Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, la lettera ritrovata nelle tasche di una bambina morta nei bombardamenti del Ghouta

Immagine di copertina
Credit: Mohammed Al Shami / Anadolu Agency

Un foglietto stropicciato con poche parole rivolte ai genitori è stato trovato nelle tasche del vestitino di una bambina rimasta uccisa dai raid aerei contro l’enclave ribelle alla periferia di Damasco

“Mamma, papà, fratelli, sorelle ed amici, vi voglio tanto bene, più di ogni altra cosa. Mi dispiace se ora sono morta e per la mia lunga assenza. Addio per sempre. Ci incontreremo nell’aldilà. Vi amo tutti”.

Questo è il testo della lettera che è stata trovata nella tasca dell’abito di una bambina morta nei bombardamenti sulla Ghouta orientale, l’area che circonda la città di Damasco, in Siria. Come lei, almeno altri 200 bambini sono morti dall’inizio dell’assedio.

Il regime siriano sta portando avanti un’offensiva senza precedenti contro l’enclave ribelle alla periferia di Damasco.

SPECIALE | Guerra in Siria |  Siria, nuovi attacchi con gas cloro a Ghouta

Dal 18 febbraio le vittime registrate nella zona della Ghouta orientale sono state circa 930, di cui 200 sarebbero appunto i bambini rimasti uccisi.

Secondo gli ultimi aggiornamenti pubblicati dall’ong Medici Senza Frontiere invece il numero è ben più alto: tra il 18 febbraio e il 3 marzo le strutture mediche supportate da MSF hanno contato oltre 4.800 feriti e più di mille morti.

Credit: Dia Al Din Samout / Anadolu Agency

I combattimenti hanno ormai raggiunto le città di Douma, Hammouriya e Jisrine. Le forze del regime di Bashar al-Assad hanno riconquistato più della metà della Ghouta orientale.

Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati segnalati almeno 60 casi di soffocamento, di cui circa la metà dovuta all’uso di gas cloro.

In molti quartieri della Ghouta orientale, denuncia ancora MSF, la maggioranza delle persone sta vivendo in seminterrati e rifugi sotterranei improvvisati, in condizioni sanitarie precarie con riserve d’acqua potabile limitate e spesso senza servizi igienico-sanitari.

Prima dell’offensiva militare nell’enclave, MSF aveva già potenziato l’assistenza a un ospedale da campo nel quartiere di Harasta, dove ci sono intensi attacchi e bombardamenti fin dal novembre 2017 e dove circa il 70 per cento della popolazione viveva già in condizioni precarie.

Venerdì 9 marzo almeno tredici camion del convoglio umanitario della Croce Rossa Internazionale sono entrati nell’enclave ribelle assediata della Ghouta orientale.

Ma, secondo l’Onu, nuovi bombardamenti mettono in pericolo i camion che hanno appena varcato l’ultima roccaforte dei ribelli.

Il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Siria, Ali al-Zaatari, ha riferito di attentati dinamitardi nei pressi della grande città di Duma, nonostante “assicurazioni di sicurezza fornite da parti, inclusa la Federazione Russa”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme
Esteri / Israele, il Likud fuga i dubbi di Trump: “Benjamin Netanyahu si ricandiderà”
Esteri / Israele continua a bombardare il sud del Libano: almeno 3 morti nei raid di oggi
Esteri / Missili sul Golfo, la guerra continua: l’Iran attacca le basi Usa dopo i raid americani
Esteri / Afghanistan: talebani sparano sulla folla in protesta contro l'hijab obbligatorio per le donne a Herat
Esteri / La Francia ha vietato l'ingresso al ministro israeliano Bezalel Smotrich