Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

La Turchia avrà presto un nuovo governo guidato Binali Yıldırım

Immagine di copertina

Yıldırım è un alleato di lunga data di Erdogan, e ha già promesso una riforma costituzionale in senso presidenziale che erode i poteri del primo ministro

Il presidente turco ha dato l’incarico a Binali Yıldırım di formare un nuovo governo, dopo le dimissioni di Ahmet Davutoğlu. Yıldırım è un alleato di lunga data di Erdogan, e ha già promesso di dare maggiore autorità per l’ufficio del presidente, con una riforma costituzionale in senso presidenziale che erode i poteri del primo ministro. Il fedelissimo di Erdogan aveva già ricoperto il ruolo di ministro dei trasporti per vari mandati. 

Yıldırım era stato co-fondatore insieme a Erdogan del partito Akp. Il premier designato, eletto segretario di partito durante il congresso di domenica 22 maggio, ha fatto sapere che sta già lavorando alla lista dei ministri, e che presto sarà presentata al presidente. 

Intanto Ankara ha annunciato che potrebbe presto sospendere l’accordo sui migranti con l’Unione europea se Bruxelles non manterrà il suo impegno di liberalizzare i visti per i cittadini turchi. Ma l’Ue sostiene che per procedere con i visti, il governo turco deve modificare la legge antiterrorismo, adattandola a standard più europei.

Quest’ultimo è solo uno dei 72 requisiti richiesti dall’Ue. Il presidente turco Erdogan ha detto che l’Europa non sta facendo abbastanza per ridistribuire i 3 milioni di siriani che vivono in Turchia. 

L’Unione europea ha rivelato che solo 177 siriani, tra quelli che godevano dei requisiti per la protezione internazionale, sono stati reinsediati in Europa dalla Turchia, dall’entrata in vigore dell’accordo sui migranti dello scorso marzo. 

In Turchia intanto si terrà oggi e domani, 23 e 24 maggio, il World Humanitarian Summit, dove i politici di tutto il mondo si incontreranno per discutere come affrontare le crisi globali che sono state aggravate dalla guerra, il cambiamento climatico e le catastrofi naturali. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il canale della morte: il fotoreportage sulla strage nella Manica su TPI
Esteri / Papa Francesco: “La morte va accolta, non somministrata”
Esteri / Studente italiano ucciso a New York, ferito anche un altro connazionale. Arrestato l'aggressore
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il canale della morte: il fotoreportage sulla strage nella Manica su TPI
Esteri / Papa Francesco: “La morte va accolta, non somministrata”
Esteri / Studente italiano ucciso a New York, ferito anche un altro connazionale. Arrestato l'aggressore
Esteri / L’addio commosso di Angela Merkel: “Grazie per la fiducia”
Esteri / Copenaghen, 31 persone trascorrono la notte nel negozio Ikea isolato dalla neve
Esteri / Un quiz per scoprire quanto ne sai sull’Hiv (e smontare le false credenze)
Esteri / India, i bambini muoiono per lo smog. Un decesso su dieci sotto i cinque anni è per l’inquinamento
Esteri / Dalla Francia a Israele: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre