Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La polizia turca compie un raid nella sede di un giornale e arresta due giornalisti

Immagine di copertina

Il settimanale Nokta aveva criticato il presidente Erdogan, è stato ritirato dalle edicole

La polizia turca ha compiuto un raid nella redazione del settimanale turco Nokta e ha arrestato due giornalisti. Il settimanale era uscito lunedì 2 novembre con in copertina il titolo “L’inizio della guerra civile”, all’indomani delle elezioni parlamentari turche vinte dal partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Nella serata di martedì 3 novembre è stata diffusa la notizia che i due giornalisti, Cevheri Guven – direttore del giornale – e Murat Capan – redattore capo – sono stati incriminati con l’accusa di aver tentato di rovesciare il governo.

Il settimanale è stato ritirato dalle edicole turche.

Secondo quanto riportato da Nokta, un pubblico ministero di Istanbul avrebbe vietato la distribuzione dell’ultima edizione del settimanale e ordinato la perquisizione della redazione dopo che la copertina dell’ultimo numero era stata pubblicata sul loro sito.

I giornalisti sono stati accusati di “istigazione a delinquere ed eversione”. Il pubblico ministero non ha voluto commentare la decisione. 

Secondo alcuni gruppi di attivisti e gli appartenenti all’opposizione, Erdogan e il governo starebbero cercando di ridurre al silenzio i media dell’opposizione. Già il 29 ottobre la polizia turca aveva fatto irruzione nella sede di due giornali e due canali televisivi dell’opposizione.

Il settimanale Nokta era già stato oggetto di una perquisizione da parte della polizia turca lo scorso 14 settembre, dopo la pubblicazione di un fotomontaggio che rappresentava Erdogan mentre si faceva un selfie davanti alla bara di un soldato morto. La foto avrebbe fatto riferimento ad alcune dichiarazioni del presidente secondo cui le famiglie dei soldati uccisi dai ribelli curdi avrebbero dovuto essere felici per il martirio dei loro cari. 

A ottobre l’accesso al sito del giornale era stato bloccato da un tribunale di Ankara con l’accusa di aver diffamato il partito Akp. Una precedente versione del settimanale Notka era stata costretta alla chiusura per otto anni, il giornale aveva ripreso le pubblicazioni solamente a maggio 2015.

Nella giornata di martedì 3 novembre inoltre, 35 funzionari statali sono stati arrestati perché ritenuti sostenitori dell’oppositore di Erdogan e leader religioso musulmano Fethullah Gulen, l’accusa è di spionaggio militare.

La Turchia, che aspira a far parte dell’Unione europea, occupa una delle ultime posizioni nella classifica dei Paesi per quanto riguarda la libertà di stampa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan