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La plastica negli oceani

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Per ogni abitante del nostro pianeta, ci sono 700 residui di materiale plastico che inquinano le acque mondiali

Cinque triliardi di frammenti di plastica, per un peso totale di 250mila tonnellate, inquinano gli oceani terrestri.

Con una popolazione mondiale che si aggira intorno ai 7.2 miliardi, ciò significherebbe che per ogni essere umano ci sono 700 residui plastici che galleggiano nelle acque del nostro pianeta.

Sono le stime effettuate dallo scienziato Marcus Eriksen, della Ong Five Gyres Institute – un’organizzazione no profit che si occupa di combattere l’inquinamento dell’ambiente causato dalla plastica – in collaborazione con altri 8 colleghi.

I risultati dello studio guidato da Eriksen sono stati pubblicati il 10 dicembre scorso dalla rivista scientifica PLOS One.

La ricerca è stata condotta sulla base di 24 spedizioni oceanografiche effettuate tra il 2007 e il 2013. Durante questo periodo, detriti plastici di diverso tipo sono stati avvistati in 1.571 siti.

I dati ottenuti dagli scienziati sono poi stati immessi in un modello virtuale che simula la produzione e la distribuzione di detriti, ottenendo una stima di 5 triliardi di frammenti di plastica che inquinano le acque su scala mondiale.

“Negli oceani di tutto il mondo stanno aumentando i rischi che derivano dall’immissione di detriti plastici che contengono materiali tossici nell’ecosistema marino”, ha dichiarato Eriksen.

Gli autori dello studio hanno anche fatto notare come le stime da loro prodotte rappresentino un valore minimo, e che la cifra diventerebbe molto più alta se venisse inclusa la plastica che viene ritrovata sulle spiagge o sui fondali marini.

Secondo il gruppo Plastics Europe, che rappresenta gli interessi delle aziende coinvolte nella produzione della plastica, ogni anno nel mondo vengono prodotti 288 milioni di tonnellate di questo materiale.

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