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Caso Khashoggi, Biden pronto a pubblicare rapporto scottante: l’avvertimento al principe Bin Salman

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 24 Feb. 2021 alle 13:27 Aggiornato il 24 Feb. 2021 alle 13:29
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Secondo media stranieri, sia occidentali che orientali, un’importante telefonata dovrebbe aver luogo oggi: il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dovrebbe chiamare il re dell’Arabia Saudita Salman bin Abdulaziz al-Saud, prima del previsto rilascio di un rapporto dell’intelligence statunitense che descrive nel dettaglio la scomparsa e l’omicidio del famoso giornalista Jamal Khashoggi.

L’Amministrazione Biden renderà pubblico il report bomba dell’intelligence americana che stabilisce che il principe saudita Mohammed bin Salman ha ordinato l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuta nel 2018. Secondo fonti vicine al governo, il documento sarà reso noto all’inizio della settimana prossima: l’ex presidente Donald Trump non aveva voluto farlo e anzi, quando c’erano stati dei leak, aveva continuato a sostenere la versione di Bin Salman, secondo la quale erano stati degli agenti sauditi deviati a organizzare quell’uccisione così efferata. Per quanto noto e salvo sorprese quel report evidenzia le responsabilità dell’erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, come mandante – e non risparmierà dettagli macabri che rendono tutto ancora più d’impatto (il corpo fu portato via in valigie fuori della sede diplomatica).

Non è un segreto che il principe Bin Salman soffrisse Khashoggi come un rivale: il giornalista, molto seguito sia nei pezzi che scriveva sia sui social, criticava il nuovo corso del potere guidato dall’avventurismo del figlio di Re Salman – e pianificava di fondare un movimento di opposizione. Il nuovo approccio dell’amministrazione Biden inverte completamente la posizione presa dalla precedente, che aveva stretto i legami con Riad e che aveva chiuso più di un occhio su certe spaventose violazioni a libertà e diritti che adesso con Joe Biden sono diventate forza motrice per l’azione politica (Donald Trump aveva sostanzialmente difeso bin Salman). Il rilascio del report arriva mentre le relazioni tra Washington e Riad sono ai minimi storici.

Sul caso Khashoggi si è svolto un processo in Arabia Saudita che ha condannato in via definitiva 5 imputati a 20 anni di prigione e altri 3 a pene tra 7 e 10 anni rivedendo un precedente verdetto che prevedeva cinque condanne a morte. La fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, ha definito “una farsa” la sentenza del tribunale e ha accusato Riad di voler chiudere il caso senza indicare la verità sul mandante dell’assassinio. Un altro processo, stavolta in contumacia, è stato aperto a luglio a Istanbul contro 20 sauditi accusati di aver fatto parte dello “squadrone della morte” inviato dall’Arabia Saudita in Turchia.

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