Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ricordando Ken Saro Wiwa, l’uomo che voleva difendere la Nigeria dalle multinazionali del petrolio

Immagine di copertina

Il 10 novembre 1995 l'attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa venne impiccato dalle forze militari in seguito alle dure proteste contro l'inquinamento petrolifero in Nigeria

Il 10 novembre del 1995 lo scrittore e attivista dei diritti umani Ken Saro-Wiwa veniva impiccato in Nigeria dalle forze militari del Paese, nonostante le numerose richieste arrivate da tutto il mondo perché gli si concedesse la grazia.

Saro-Wiwa aveva condotto un campagna nonviolenta contro il degrado ambientale causato dalle estrazioni di petrolio nel delta del Niger, dove vivono gli Ogoni, una minoranza etnica di cui Saro-Wiwa faceva parte.

Insieme ad altri otto dissidenti, Saro-Wiwa venne portato in catene nella prigione nella città di Port Harcourt, nel sud della Nigeria. Lì furono tutti impiccati alle sette e mezzo di mattina del 10 novembre.

Le indagini condotte dalle Nazioni Unite hanno provato che il processo che ha portato alla morte di Saro-Wiwa è stato ingiusto. L’allora premier britannico John Major aveva definito le esecuzioni un “omicidio giudiziario”.

La condanna alla pena di morte arrivò 10 giorni dopo che Saro-Wiwa e gli altri furono giudicati colpevoli di quattro omicidi. Saro-Wiwa continuò però a sostenere che il vero motivo della condanna fosse la protesta condotta contro l’industria del petrolio, fondamentale per l’economia nigeriana.

A capo del Movimento per la sopravvivenza degli Ogoni, Saro-Wiwa aveva combattuto l’impatto ambientale delle grandi aziende petrolifere sul delta del Niger.

Il 90 per cento dei ricavi prodotti dalle esportazioni nigeriane è costituito dalla vendita del petrolio all’estero. Questo ha portato il paese a opporsi alle proteste ambientaliste come quella di Saro-Wiwa e a continuare a collaborare con le aziende petrolifere.

Le estrazioni e le fuoriuscite di petrolio hanno inquinato pesantemente la terra degli Ogoni. Secondo i ricercatori, ancora nel 2015 gli abitanti di quella comunità bevevano acqua contenente una quantità di benzene 900 volte superiore al livello definito accettabile dall’Organizzazione mondiale della sanità.

“Non è cambiato nulla”, dichiarò anni fa durante un’intervista alla Bbc Lazarus Taman, il coordinatore del Movimento per la sopravvivenza degli Ogoni. “Sola la puzza [di petrolio] è così forte che non riesci a stare lì per troppo tempo. Le persone continuano a morire ogni giorno. Il problema non potrà mai essere risolto”.

Secondo Taman, Saro-Wiwa aveva “predetto la maggior parte di ciò che è effettivamente accaduto”.

Ripulire la zona dalle fuoriuscite di petrolio, a detta delle Nazioni Unite, sarebbe un processo lungo e costoso. Servirebbe quasi un miliardo di dollari solo per i primi cinque anni di lavoro, e molti altri ancora per terminarlo, in un tempo stimato di circa 30 anni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica