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Home » Esteri

Morto in carcere il “papà” del primo antivirus per computer. Il giallo del tweet: “Non mi sono suicidato”

Immagine di copertina

John McAfee morto in carcere, il mistero del tweet: “Non mi sono suicidato”

John McAfee, “papà” del primo antivirus per computer, è stato trovato morto nella serata di mercoledì 23 giugno in un carcere di Barcellona, dove il programmatore informatico era detenuto in attesa di essere estradato negli Stati Uniti per un presunto reato fiscale.

Secondo le autorità catalane, McAfee, inventore del primo antivirus per computer, si sarebbe suicidato. La notizia, che in breve tempo ha fatto il giro del mondo, è però contornata da un vero e proprio giallo, divenuto virale sul web.

Molti utenti, infatti, hanno rilanciato un tweet di McAfee, risalente al 15 ottobre 2020, in cui l’imprenditore scriveva: “Sono contento qui dentro. Ho degli amici. Il cibo è buono. Tutto va bene. Sappiate che se mi impicco alla Epstein non sarà stata colpa mia”.

John McAfee morto

In uno degli ultimi tweet di McAfee, posto in evidenza sul suo profilo Twitter, il programmatore, invece, negava le accuse e scriveva: “Gli Stati Uniti credono che io abbia nascosto le criptovalute. Vorrei averlo fatto, ma si sono dissolte in molte mani del Team McAfee, mentre le mie risorse rimanenti sono tutte sequestrate. I miei amici sono evaporati per paura di essere associati a me. Non ho niente. Eppure, non rimpiango nulla”.

CHI È JOHN MCAFEE: “PAPÀ” DELL’ANTIVIRUS

Nato in una base militare Usa in Gran Bretagna da padre americano e madre inglese, John McAfee è l’inventore del primo antivirus per computer, realizzato nel 1986. Nel 1992, la sua azienda, la McAfee Associates, valeva 80 milioni di dollari in Borsa. L’uomo, che avrebbe compiuto 76 anni a settembre, ha un passato turbolento.

Nel 2008, infatti, per evitare di essere processato in due cause, una da un dipendente infortunato e una per la morte di uno studente della sua scuola di volo, espatriò dagli Stati Uniti e si trasferì in Belize. Qui, investe in alcune società e resta ossessionato dalla lotta al narcotraffico. Nel 2012 fugge dal Pese perché sospettato dell’omicidio di un vicino, il quale sarebbe stato coinvolto in un traffico di droga.

Successivamente, il ministro degli Esteri del Belize farà sapere che McAfee in realtà doveva essere interrogato non come sospettato bensì come persona informata nei fatti. Tornato negli Stati Uniti, nel 2005 si candida alle primarie del partito Libertario, ottenendo l’8% dietro a Gary Johnson, che ottenne la nomination. Quest’anno, McAfee aveva annunciato la sua intenzione di ricandidarsi alle primarie del partito Libertario in vista delle presidenziali Usa di novembre.

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