Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Chi sono i tre italiani rapiti in Mali: Rocco Langone, Maria Caivano e il figlio Giovanni

Immagine di copertina

Sono ore di ansia per conoscere le sorti dei tre italiani rapiti giovedì scorso in Mali, a Sincina, nella regione di Sikasso, a circa 300 km dalla capitale Bamako. Si tratta di Rocco Antonio Langone, 64 anni, la moglie Maria Donata Caivano (chiamata Donatella), 61, e il figlio, Giovanni Langone, di 42. Originari della Basilicata, da diversi anni risiedono nel paese africano con un gruppo di Testimoni di Geova. I tre non erano registrati all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire).  Secondo i media si stavano occupando della costruzione di una Sala del Regno, il luogo di culto usato dai Testimoni di Geova. Dietro il loro rapimento potrebbero esserci i jihadisti “Jnim”, un’organizzazione che è localizzata tra Mali e Burkina Faso.

Rocco e sua moglie, dopo il pensionamento, sono partiti per il Mali da Triuggio per raggiungere il figlio. I tre avevano acquisito un secondo cognome nel paese africano: Coulibaly. Al momento del rapimento, quattro uomini armati sono entrati nella loro casa e li hanno portati via in un pickup insieme a un loro amico originario del Togo. Normalmente, scrive il Corriere, per questo tipo di rapimenti di solito si chiedono riscatti tra i 5 e i 7 milioni di euro.

“I tre componenti della famiglia rapita sono testimoni di Geova che vivono in Mali per motivi personali e dunque non sono lì in qualità di missionari – ha chiarito in una nota la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova -. Preghiamo per loro e ci auguriamo che questa vicenda si concluda nel modo migliore”. “Abbiamo paura perché sappiamo che chi ha preso i nostri familiari è molto pericoloso”, ha detto all’Ansa Vito Langone, fratello di Rocco: “Chiedo allo Stato italiano che li faccia tornare a casa al più presto”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump: “Se i repubblicani vinceranno le mid-term, darò 5.000 dollari a ciascun cittadino americano”
Esteri / Israele bombarda ancora Gaza: “4 morti, compresi 2 bambini”
Esteri / Nuovi raid tra Usa e Iran a Hormuz e nel Golfo: il petrolio supera i 100 dollari al barile. Netanyahu: “Il regime di Teheran è al collasso”. Ma Trump: “La guerra finirà dopo le midterm”.
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump: “Se i repubblicani vinceranno le mid-term, darò 5.000 dollari a ciascun cittadino americano”
Esteri / Israele bombarda ancora Gaza: “4 morti, compresi 2 bambini”
Esteri / Nuovi raid tra Usa e Iran a Hormuz e nel Golfo: il petrolio supera i 100 dollari al barile. Netanyahu: “Il regime di Teheran è al collasso”. Ma Trump: “La guerra finirà dopo le midterm”.
Esteri / La popolazione di Gaza è stremata. Emergency: "Aiuti umanitari insufficienti e prodotti commerciali fuori portata"
Esteri / 11 Settembre, Mamdani pubblica i documenti inediti: “Ai newyorkesi sono state dette bugie, l’aria era tossica”
Esteri / Anche l'Egitto avvisò Israele prima del 7 ottobre: "Hamas prepara qualcosa di grosso". Netanyahu nega e fa causa a Haaretz
Esteri / Ucraina, Lavrov: “Stubb e Meloni chiedono una tregua per guadagnare tempo. Ma una guerra tra Europa e Russia sarebbe breve”
Esteri / Hormuz: raid Usa contro 5 petroliere dell’Iran. Teheran reagisce su una base Usa in Giordania. Vola il petrolio
Esteri / Regno Unito, Francia, Spagna, Canada e otto Paesi vietano l'import dalle colonie nei Territori palestinesi occupati da Israele
Esteri / Ucraina, Iacomini (Portavoce Unicef Italia): “Distrutto deposito di aiuti umanitari Unicef, il terzo in due mesi”