I cittadini italiani sono sempre più pro-Ue: in un anno sono passati dal 49 al 64 per cento

Il dato peggiore si è registrato in Francia: solo il 58 per cento dei cittadini è favorevole all'appartenenza all'Ue

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 11 Dic. 2018 alle 18:49 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:30
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Credit: Getty Images

Il gradimento nei confronti di Matteo Salvini e della Lega non è l’unico che continua a salire tra i cittadini italiani. Secondo un ultimo sondaggio realizzato da Eurobarometro e commissionato dal Parlamento Ue, la percentuale di italiani  pro-Ue è passata dal 49 al 64 per cento in un solo anno.

Da dicembre 2017 e dicembre 2018 quindi si ha avuto un incremento di 15 punti percentuali nel gradimento dei cittadini italiani verso l’Ue.

Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 26.071 persone in 27 stati membri.

I dati indicano “una forte crescita degli italiani che giudicano positivamente l’appartenenza all’Ue che passa dal 49 per cento del 2017 al 64 per cento. Malgrado la propaganda di questo governo gli italiani capiscono che l’Europa va cambiata ma ci serve”, ha commentato il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

Gli altri paesi membri

Meno promettenti i dati che emergono in Francia, dove il tasso di gradimento nei confronti dell’Ue risulta molto basso. Non a caso, nel paese da quattro settimane vanno avanti le proteste dei gilet gialli contro il governo Macron e, in parte, le politiche europee.

Solo il 58 per cento dei cittadini francesi considera positivamente l’appartenenza all’Ue, mentre il 14 per cento pensa che sia una cosa negativa. Per il 24 per cento non è né positivo né negativo, mentre il 4 per cento non sa rispondere.

Il paese maggiormente favorevole all’appartenenza all’Ue invece è l’Irlanda: l’84 per cento dei cittadini è contento di essere membro dell’Unione.

Al secondo posto la Germania, dove l’81 per cento dei cittadini è a favore dell’appartenenza all’Ue. Seguono Lussemburgo con l’80 per cento, Estonia con il 76 e Austria con il 75.

I dati più bassi invece si sono registrati in Croazia (49 per cento), Bulgaria (54 per cento), Ungheria (55 per cento), Grecia (57 per cento) e Repubblica Ceca (57 per cento).

I sondaggi dell’Eurobarometro hanno rilevato che solo il 47 per cento degli intervistati nei 27 paesi Ue ha sentito parlare recentemente in tv, sui giornali o su Internet delle elezioni di maggio, mentre il 52 per cento non ha idea di cosa si tratti.

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