Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Iran arresta otto persone che pubblicano foto di modelle senza velo su Instagram

Immagine di copertina

Le autorità hanno visionato 300 account sui social media e identificato 170 persone accusate di diffondere messaggi immorali

Lunedì 16 maggio, le autorità iraniane hanno annunciato l’arresto di otto persone legate agli ambienti della moda, accusate di diffondere sui social network immagini e messaggi ritenuti non in linea con i precetti islamici.

Gli arresti sono parte di un’operazione più ampia iniziata nel 2014 e condotta dalla polizia iraniana addetta al controllo e alla sicurezza informatica, con l’intento di frenare la pubblicazione sui social network, in particolare su Instagram, di foto di modelle iraniane non velate. 

Negli ultimi tre anni, hanno precisato le autorità, sono stati esaminati circa 300 account di Instagram e altrettanti account collegati, e sono state identificate 170 persone, tra cui 59 tra fotografi e truccatori, 58 modelli, nonché manager delle agenzie di moda e designer. Tutti accusati di aver contribuito a diffondere messaggi immorali. 

Secondo il procuratore Javad Babaie, il dovere della magistratura è quello di “agire contro coloro che commettono tali crimini”. Quest’ultimo ha poi sottolineato come il 20 per cento dei social network in Iran siano influenzati dalla moda, e che il 60 per cento degli utenti iraniani seguano proprio quelle pagine. 

A tal proposito, occorre ricordare che nella Repubblica islamica Facebook e Twitter sono vietati, anche se grazie all’impiego di proxy gli utenti riescono ad aggirare la censura e connettersi. Mentre Instagram è diventato più popolare perché facilmente accessibile. 

Un portavoce del centro iraniano per la rilevazione e la lotta dei crimini informatici, Mostafa Alizadeh, ha detto che la “sterilizzazione del cyberspazio è una priorità. Nel 2013 abbiamo iniziato questo controllo su Facebook e poi siamo passati a Instagram”. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica