Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il ventenne che vuole salvare gli oceani

Immagine di copertina

Un ragazzo olandese ha ideato un sistema di filtri e barriere per ripescare i rifiuti di plastica dall'oceano. Sarà inaugurato nel 2016

Boyan Slat, un ragazzo olandese di 20 anni, ha ideato il primo sistema al mondo per ripulire gli oceani dalla plastica. L’Ocean Cleanup Array è un sistema di barriere galleggianti ancorate al fondale oceanico, che sfruttano le correnti marine per filtrare i rifiuti e raccoglierli in una piattaforma.

Il progetto sarà inaugurato nel 2016 nelle acque vicino al Giappone. L’obbiettivo è quello di ripescare almeno metà della plastica che si trova nel Great Pacific Garbage Patch, la cosiddetta discarica del Pacifico, una vasta concentrazione di rifiuti presente tra le Hawaii e la California. L’area è grande circa due volte la superficie del Texas.

“Sono sempre stato interessato alla tecnologia e lanciavo piccoli razzi sin dall’età di 12 anni”, spiega Slat, amministratore delegato dell’organizzazione ambientalista The Ocean Cleanup, in un’intervista con Al Jazeera. “Ho iniziato a studiare ingegneria aerospaziale, ma poi ho smesso per cercare di sviluppare questo progetto volto a ripulire gli oceani”.

L’idea gli venne in mente durante una vacanza in Grecia, quando facendo delle immersioni subacquee si accorse che in mare si vedeva più plastica che pesci.

I rifiuti e i piccoli frammenti di plastica si possono trovare sull’88 per cento della superficie marina, secondo uno studio dell’Università di Cadice.

A causa delle correnti oceaniche e dei vortici d’acqua, i frammenti di plastica si concentrano in alcune aree specifiche dell’oceano o vengono sospinte verso alcune isole, come quelle di Tsushima in Giappone, dove ogni anno si depositano circa 30mila metri cubi di rifiuti. È qui che sarà eseguito il primo test dell’Ocean Cleanup Array, con il supporto del governo giapponese.

Al progetto, finanziato da una campagna di raccolta fondi online, partecipano circa un centinaio di scienziati e ingegneri.

Il sistema di filtri e barriere dell’Ocean Cleanup Array, che occuperà un raggio di oltre un chilometro e mezzo, è stato progettato per raccogliere solo i rifiuti leggeri, senza alcun pericolo per la flora e la fauna oceanica. La maggior parte della plastica si trova infatti a galla e tende a non andare più a fondo di due metri.

Il sistema verrà attivato per due anni. Alcuni scienziati stanno inoltre studiando un metodo per riciclare la plastica raccolta e trasformarla in energia.

Slat è ambizioso: entro cinque anni, vorrebbe ampliare il sistema di filtri per coprire un raggio di quasi cento chilometri, in modo tale da ripescare metà della plastica della discarica del Pacifico. Secondo i calcoli del suo team di scienziati, ci vorranno almeno dieci anni.

I critici del progetto, però, dicono che difficilmente con questo metodo si riuscirà a filtrare la cosiddetta micro-plastica, composta da frammenti della dimensione di un chicco di riso.

La micro-plastica si forma quando rifiuti di plastica più grandi si lacerano in acqua o quando i micro-granuli presenti in prodotti come cosmetici e dentifrici finiscono in mare.

Si tratta dei detriti più pericolosi per l’ambiente, perché vengono inghiottiti dai pesci più piccoli, che a loro volta vengono mangiati da quelli più grandi e poi, risalendo nella catena alimentare, anche dall’uomo.

La plastica negli oceani, in numeri:

– Ogni anno circa otto milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani

– Ci sono circa cinque triliardi di frammenti di plastica negli oceani, per un peso totale di 250mila tonnellate

– Un terzo della plastica in mare si concentra nel Great Pacific Garbage Patch, la discarica del Pacifico

– Almeno un milione di uccelli marini e centomila mammiferi marini muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento da plastica negli oceani

—> Leggi anche: La plastica negli oceani  

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.