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A che punto sono le indagini sull’attentato alla metro di Londra

Le autorità britanniche hanno arrestato sei persone in relazione all’attacco di Parsons Green che ha causato 30 feriti

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 21 Set. 2017 alle 10:37 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:52
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Immagine di copertina

Nel Regno Unito, un ragazzo di 17 anni è stato arrestato con l’accusa di essere legato all’attentato terroristico che ha provocato 30 feriti in un vagone della metropolitana di Londra a Parsons Green, il 15 settembre 2017, portando il numero totale degli arrestati a sei.

Il giovane è stato arrestato nelle prime ore di giovedì 21 settembre a Thornton Heath, a sud di Londra. Gli altri arresti avevano avuto luogo nella città di Dover, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, nella cittadina di Hounslow a ovest di Londra e tre persone erano state arrestate a Newport, in Galles.

Gli arrestati

Il primo uomo catturato è un ragazzo iracheno di 18 anni, fermato dalla polizia del Kent sabato 16 settembre nella zona portuale di Dover, città britannica sulla costa del Canale della Manica.

Secondo Danny Shaw, un giornalista della BBC, il 18enne potrebbe aver piazzato in prima persona l’ordigno esploso sul vagone della metropolitana di Londra, nella stazione di Parsons Green.

Il secondo sospettato è un uomo di 21 anni che è stato arrestato nella cittadina di Hounslow, a ovest di Londra. Il ragazzo potrebbe essere un orfano di nazionalità siriana.

Tre persone sono poi state arrestate nella città di Newport, in Galles. I sospettati hanno 25, 30 e 48 anni, le autorità non hanno rilasciato altre informazioni in proposito.

“L’indagine è in rapido sviluppo, le attività della polizia vanno avanti in modo frenetico dopo l’attacco venerdì”, ha detto all’agenzia di stampa Reuters il comandante Dean Haydon, che guida il Comando anti-terrorismo della polizia Metropolitana di Londra.

“Ora abbiamo sei uomini in custodia e le ricerche continuano presso altri cinque indirizzi. I detective stanno effettuando indagini approfondite per determinare i fatti completi relativi all’attacco”.

Le indagini delle autorità intanto proseguono per stabilire quanti siano gli uomini coinvolti nell’attacco, analizzando foto, video e i racconti dei testimoni.

L’attacco di Parsons Green

Venerdì 15 settembre 2017, alle 08:20 ora locale (09:20 in Italia), c’è stata un’esplosione a bordo di un vagone della metropolitana di Londra presso la fermata di Parsons Green, sulla District Line, nella zona ovest della capitale britannica, a Fulham. L’Isis ha rivendicato l’attentato.

Di seguito i punti più importanti su quello che sappiamo finora:

  • Almeno 30 persone sono rimaste ferite, ma nessuna in modo grave
  • Il sedicente Stato islamico ha riferito che l’attacco è stato portato a termine da un suo gruppo affiliato
  • Le autorità hanno considerato da subito l’accaduto come un attentato terroristico, riferendo al pubblico che l’esplosione è stata causata da un “ordigno esplosivo improvvisato”
  • Il comitato anti-crisi Cobra, presieduto dalla prima ministra Theresa May, aveva inizialmente innalzato a “critico” il livello di allerta terroristica nel Regno Unito, per poi riportarlo a “grave”
  • I governi di tutta Europa e di gran parte del mondo hanno espresso la loro vicinanza al governo britannico e alle vittime dell’attacco di Parsons Green

L’attacco terroristico avvenuto a Londra, nella stazione di Parsons Green alle 8:20 del 15 settembre, è il quarto attentato avvenuto nella capitale britannica nel 2017, il quinto in tutto il paese.

Le autorità del Regno Unito hanno affermato di aver impedito altri sei attentati, i cui responsabili saranno processati nei prossimi mesi.

Secondo la BBC, questa è l’ondata di attacchi terroristici peggiore da quella che colpì il Regno Unito negli anno Settanta e di cui fu responsabile l’IRA.

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