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Impeachment Trump, si dimette l’inviato speciale Usa in Ucraina

Di Laura Melissari
Pubblicato il 28 Set. 2019 alle 09:59 Aggiornato il 28 Set. 2019 alle 10:01
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Immagine di copertina

Impeachment Trump, si dimette l’inviato speciale Usa in Ucraina

Il caso dell’impeachment a Trump si fa sempre più complicato, e salta la prima testa. Kurt Volker, l’inviato speciale Usa in Ucraina, si è dimesso dopo la rivelazione di una telefonata in cui il presidente americano Donald Trump chiedeva a quello ucraino Volodymyr Zelenskyj di indagare i Biden, Joe e Hunter. Biden è uno dei candidati alle primarie del Partito democratico in vista delle elezioni Usa 2020.

Fu Volker a mettere in contatto l’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, con un alto collaboratore del leader ucraino per organizzare la telefonata.

Quello che i giornali stanno definendo l’Ucrainagate ha già scatenato le pesanti reazioni dei democratici, pronti a chiedere l’impeachment per Trump.

In un’intervista alla Cnn, Giuliani aveva detto che il 19 luglio scorso Volker lo contattò per metterlo in contatto con uno dei principali consiglieri di Zelensky, Andriy Yermak. L’incontro avvenne a Madrid il 1 agosto scorso.

La telefonata tra i due presidenti, “andata bene”, secondo quanto racconta Giuliani, si è tenuta lo scorso 25 luglio. Questa telefonata è al centro dell’indagine formale di impeachment nei confronti del presidente Trump.

L’impeachment a Trump

La Casa Bianca inizialmente aveva limitato l’accesso alla telefonata tra Trump e il presidente ucraino Zelensky. In un secondo momento, il 25 settembre 2019, è stata invece rilasciata la trascrizione della telefonata, dopo che Nancy Pelosi ha annunciato l’avvio di un’inchiesta per impeachment a Trump. Qui la notizia integrale.

Cosa si sono detti Trump e Zalenskij? Trump avrebbe chiesto a Zelenskij di contattare il ministro della giustizia Usa William Barr per discutere la possibile apertura di un’indagine per corruzione su Joe Biden e suo figlio.

L’interesse del presidente Usa sarebbe stato quello di fare in modo che venisse aperta un’indagine sul licenziamento del magistrato Viktor Shokin, che in Ucraina stava indagando “per corruzione” su una società del gas di cui faceva parte Hunter Biden, figlio dell’ex vice-presidente Usa Joe Biden. Al tempo dell’indagine Joe Biden era vicepresidente degli Stati Uniti nel governo Obama e secondo Trump avrebbe utilizzato il suo potere per “aiutare” il figlio. Al tempo Joe Biden era vicepresidente degli Stati Uniti nel governo Obama e secondo Trump avrebbe utilizzato il suo potere per “aiutare” il figlio.

I presidenti di tre commissioni della Camera hanno chiesto al segretario di stato Mike Pompeo di fornire al Congresso entro il 4 ottobre i documenti relativi ai rapporti di Trump con Zelensky.

Tra il 2 e il 10 ottobre sono chiamati a deporre cinque dirigenti del dipartimento di Stato, tra cui lo stesso Volker.

Il legale di Donald Trump, Rudolph Giuliani, si è detto pronto a testimoniare davanti al Congresso sui suoi incontri con dirigenti ucraini, nell’ambito dell’indagine di impeachment sul presidente Usa. “Vorrei testimoniare e raccontare la mia storia” ha detto alla corrispondente Usa dell’emittente britannica Sky News Uk, Cordelia Lynch, aggiungendo che il presidente “non ha fatto proprio nulla di sbagliato”. In precedenza Giuliani aveva detto di non voler testimoniare senza il permesso di Trump.

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