Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Sono state identificate le prime vittime dell’attacco di Manchester

Immagine di copertina

Georgina Bethany Callander, Saffi Rose Roussos e John Atkinson, rispettivamente di 18, 8 e 28 anni sono morte a causa delle gravi ferite riportate dopo l'esplosione

Si chiama Georgina Bethany Callander la prima vittima dell’attacco terroristico all’arena di Manchester del 22 maggio identificata dalle autorità britanniche. La 18enne è stata travolta dall’esplosione mentre usciva dall’edificio, al termine del concerto di Ariana Grande. 

Poche ore prima, Georgina aveva scritto in un tweet di essere “eccitata e felice” e di non vedere l’ora di andare al concerto e di poter vedere il suo idolo sul palco. Gli amici le hanno voluto rendere omaggio, dopo aver appreso la notizia della sua morte, descrivendola “come una bella ragazza con un cuore e un animo gentili”. 

Secondo i media locali, la ragazza è morta nell’ospedale dove era stata ricoverata in gravissime condizioni. Nel frattempo, gli amici hanno continuato a postare una serie di messaggi affettuosi rivolti alla ragazza scomparsa. Sophie Jauregui, che ha detto di essere la migliore amica di Georgina, ha scritto: “Spero che possa riposare in pace mia cara. Ti amo e mi mancherai sempre”. 

Un altro amico ha pubblicato queste parole: “Riposa in pace Gina, ti amo profondamente, meritavi il mondo e tanto altro. Sono così fortunato di averti conosciuto”. L’adolescente era una grande appassionata di musica e spettacolo, oltre ad avere un amore per i film tratti dai fumetti della Marvel. Georgina era una fan accanita di Ariana Grande. In un post aveva pubblicato una foto che la ritraeva accanto alla sua cantante preferita.

La seconda vittima identificata è Saffie Rose Roussos, una bambina di otto anni. Saffie è morta a causa delle ferite riportate nell’esplosione avvenuta all’arena di Manchester. Subito dopo la notizia, il direttore della scuola che Saffie frequentava ha voluto renderle omaggio: “Saffie era semplicemente una bella bambina. Era amata da tutti”. 

La mamma e la sorella di Saffie-Rose sono state trasportate in ospedali diversi e sono state trattenute sotto osservazione per le ferite riportate. La famiglia Roussos vive vicino a Preston, nel Lancashire, e la bambina frequentava la scuola elementare Tarleton Community Primari School. “Tutti qui erano preoccupati per le sorti di Saffie. Tutti erano in attesa di notizie positive”, ha raccontato una conoscente. 

Saffie Rose Roussos è la vittima più giovane finora identificata. Il 22 maggio era al concerto di Ariana Granda in compagnia della madre Lisa e della sorella maggiore Ashlee. 

(Qui sotto Saffie Rose Roussos)

I media hanno rivelato anche il nome di una terza vittima identificata, Si tratta di John Atkinson, 28 anni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan