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I talebani tradiscono la promessa, l’Onu: “Stanno dando la caccia ai collaboratori della Nato”

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Combattente talebano sorveglia le celebrazioni della festività sciita dell'Ashura a Mazar-i-Sharif, il 19 agosto. Credit: EPA/STRINGER

I talebani tradiscono la promessa, l’Onu: “Stanno dando la caccia ai collaboratori della Nato”

I talebani stanno intensificando le ricerche dei collaboratori delle forze statunitensi e della Nato, impegnate nel ritiro dall’Afghanistan dopo il ritorno al potere del movimento islamista. Lo riporta il New York Times citando un documento riservato delle Nazioni Unite che contraddice quanto sostenuto pubblicamente dai talebani. Dopo la presa di Kabul domenica scorsa il movimento islamista aveva infatti promesso di non vendicarsi su chi ha sostenuto il governo caduto, promettendo che tutti gli afghani saranno “perdonati”.

Secondo il documento, realizzato dal Norwegian Center for Global Analyses, gruppo che fornisce analisi alle agenzie Onu, diverse persone hanno segnalato che i talebani hanno redatto un elenco contenente i nomi delle persone che intendono interrogare e punire, con l’indicazione del luogo in cui si dovrebbero trovare. I talebani starebbero “arrestando e/o minacciando di uccidere o arrestare familiari di individui di interesse se non si arrendono ai talebani”. Il documento, aggiornato alla giornata di ieri, contiene una lettera datata al 16 agosto rivolta dai talebani a un funzionario dell’antiterrorismo afghano, in cui gli viene chiesto di presentarsi alla “Commissione militare e di intelligence dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan a Kabul”. In caso contrario, la lettera afferma che i suoi parenti “saranno trattati in base alla Sharia”.

Nelle scorse ore sono stati riportati i primi scontri tra i talebani e gruppi di oppositori. Ieri almeno tre persone sono morte e più di 12 sono rimaste ferite a Jalalabad, dopo che alcuni manifestanti che hanno tentato di issare la bandiera nazionale afghana in una piazza della città, situata vicino al confine col Pakistan. Questa mattina ad Asadabad, città nell’Afghanistan nord-orientale, diverse persone hanno perso la vita nelle proteste contro i talebani, in cui i manifestanti hanno sventolato la bandiera nazionale afghana per celebrare l’anniversario dell’indipendenza dal Regno Unito.

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