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Hillary Clinton non è la prima candidata donna alla Casa Bianca

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Diversamente da quanto riportato da numerosi media, l'ex Segretario di stato non è la prima donna a correre per la presidenza degli Stati Uniti

Il 26 luglio la convention dei democratici statunitensi ha proclamato Hillary Clinton candidata alla Casa Bianca per il partito. Si tratta della prima volta che uno dei due maggiori partiti degli Stati Uniti – democratici e repubblicani – sceglie una donna come candidato presidente, ma non è assolutamente la prima volta che una donna è stata candidata a tale carica.

La candidatura di Hillary Clinton, infatti, arriva dopo ben 36 candidature femminili alla presidenza degli Stati Uniti, la prima delle quali è avvenuta nel 1872, quando Victoria Woodhull fu la candidata dell’Equal Rights Party.

La più votata di queste donne è stata Jill Stein, candidata nel 2012 per i Verdi, ottenendo 468.907 voti. Un’altra performance importante fu quella di Lenora Fulani, candidata con il partito di sinistra New Alliance nel 1988 e nel 1992.

Nessuna di queste candidate è però mai stata particolarmente competitiva, dal momento che sono sempre state sostenute da partiti minori nel sistema tendenzialmente bipartitico degli Stati Uniti. Il fatto che Hillary Clinton sia stata la prima nominata di uno dei due grandi partiti – e quindi con concrete possibilità di diventare il primo presidente donna del paese – ha portato molti media a definirla “la prima candidata donna alla Casa Bianca”, affermazione tuttavia non vera.

Riguardo i candidati vicepresidenti, sia i democratici che i repubblicani hanno candidato donne. Nel 1984 i democratici scelsero Geraldine Ferraro come vice di Walter Mondale (poi sconfitto da Ronald Reagan), mentre nel 2008 la vice del candidato repubblicano John McCain (sconfitto da Barack Obama) fu Sarah Palin.

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