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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Passi avanti per la tregua, ma ancora attacchi a Kiev e Chernihiv: “Ingannevole l’annunciato ritiro dei russi”. Mariupol, colpiti edifici di Croce Rossa e Ue. Mosca: verso fase finale per “liberazione” Donbass. Telefonata Draghi-Putin: discusso pagamento gas in rubli

Immagine di copertina
Credit: REUTERS/Marko Djurica

Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi, 30 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Nella giornata di ieri, 29 marzo, in Turchia è andato in scena il nuovo round di negoziati con i due Paesi che sembrano aver fatto dei passi in avanti verso la pace. Subito dopo la conclusione dei colloqui, Mosca, che per la prima volta ha evocato la possibilità di un accordo con l’Ucraina, ha annunciato una drastica riduzione delle attività militari a Kiev e Chernihiv, mentre il governo ucraino si è detto disponibile alla neutralità del Paese a patto che vi siano garanzie adeguate. Si andrà avanti su questa strada? Nell’attesa Zelensky chiede sanzioni più dure: “La paura vi rende complici”. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina ora per ora.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 21.15 – Dl Ucraina, governo pone fiducia a decreto in Aula Senato – A conclusione della discussione generale, il ministro dei rapporti con il parlamento Federico D’Incà ha posto in Aula al Senato la questione di fiducia al dl Ucraina sul testo approvato dalla Camera. Domattina il voto intorno alle 11 per il via libera definitivo al provvedimento.

Ore 21.05 – Russia, la popolarità di Putin balza all’83% – Il tasso di approvazione dei russi per il presidente Vladimir Putin e’ balzato all’83%, ai massimi degli ultimi anni. Lo rileva un sondaggio dell’istituto di statistica indipendente Levada, designato dalle autorità russe come “agente straniero”. Secondo l’istituto, il 69% dei russi ritiene che Mosca stia andando nella giusta direzione con la guerra nel paese confinante. A febbraio il tasso di gradimento per Putin era al 71% e chi riteneva che il paese si muovesse nella giusta direzione era il 52%.

Ore 21.00 – Casa Bianca conferma: “Putin mal informato dai suoi” – “Crediamo che Vladimir Putin sia stato mal informato” sull’offensiva russa in Ucraina dai capi delle forze armate e che ci siano “tensioni” con alcuni dei consiglieri del presidente russo. Lo ha detto la direttrice della comunicazione della Casa Bianca Kate Bedingfield, confermando le indiscrezioni di stampa. Secondo la presidenza Usa, le informazioni a disposizione dell’amministrazione evidenziano i problemi della campagna russa in Ucraina.

Ore 20.50 – Mosca offre cessate il fuoco temporaneo per Mariupol – Mosca ha offerto a Kiev un cessate il fuoco temporaneo per la città di Mariupol a partire dalle 10 di domani mattina.

Ore 20.40 – Spese militari, Conte: governo ha nostro pieno sostegno – “Il Governo deve andare in tutti i consessi internazionali a testa alta e ha il nostro pieno sostegno”. Lo afferma il leader M5s, Giuseppe Conte, in una intervista al Tg1. “Buoni due terzi dei Paesi della Nato non rispettano l’impegno del 2% perchè non sono in condizione di rispettarlo”, ha continuato Conte. “Far parte del campo progressista significa tutelare gli interessi delle famiglie e delle imprese in difficoltà. Punto”, ha detto.

Ore 20.30 – Ucraina, attacco missilistico contro Dnipro – Un attacco missilistico è stato sferrato dalle forze russe contro Dnipro. Lo riferisce su Facebook il sindaco della città, Borys Filatov, spiegando che non è ancora chiaro quale sia l’obiettivo del bombardamento. Dnipro, città di un milione di abitanti nell’Ucraina centrale, era stata bersaglio finora solo di un paio di attacchi missilistici, incluso uno che ha gravemente danneggiato il suo aeroporto.

Ore 20.20 – Kadyrov: “Non sono d’accordo con Medinsky, non accetteremo compromessi” – “Non accetteremo alcun compromesso”. Ad affermarlo, in un video pubblicato su Telegram, il leader ceceno Ramzan Kadyrov che non si dice d’accordo con il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. “Medinsky ha sbagliato, non ha agito correttamente ma voi non vi preoccupate. Noi abbiamo il nostro comandante in capo”, il presidente russo Vladimir Putin, “il quale vede 100 anni in avanti e se pensate che lui lasci ciò che ha iniziato vi sbagliate”, sottolinea ancora. “Quando nella Repubblica cecena c’era la guerra e gli Stati esteri facevano pressioni sulla Russia e sostenevano il terrorismo il presidente ha finito la guerra, ha ricostruito la Repubblica e noi ora facciamo parte della federazione russa e quel che auguro al popolo ucraino”, conclude Kadyrov.

Ore 20.15 – Parigi, nei negoziati “né progressi significativi né novità” – “La guerra prosegue e per il momento, per quanto ne so, non ci sono né progressi significativi” nei negoziati “né novità”, ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, intervistato dal canale France 24.

Ore 20.10 – Gas: Putin a Scholz, euro a Gazprombank che li convertirà – Il presidente russo, Vladimir Putin, ha spiegato al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che i clienti europei potranno continuare a pagare il gas russo in euro versandoli a Gazprombank, non colpita da sanzioni, che li convertirà in rubli. A riferire la soluzione proposta da Putin è un portavoce del governo di Berlino. “Scholz ha espresso disaccordo con questa procedura durante la conversazione ma ha chiesto informazioni scritte per capirla meglio”, ha aggiunto il portavoce.

Ore 20.00 – Parigi, “nessuna svolta nei colloqui Russia-Ucraina” – La Francia non vede “nessuna svolta” nei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il suo ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian.

Ore 19.50 – Putin a Scholz: “Per ora si può ancora pagare il gas in euro” – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere tedesco Olaf Scholz che si potrà continuare per il momento a pagare il gas in euro. Lo riferisce il governo di Berlino.

Ore 19.40 – Gas, anche l’Austria in “pre-allerta” – L’Austria ha annunciato lo stato di “pre-allerta” per l’approvvigionamento di gas, a poche ore dall’annuncio fatto dalla Germania dopo la richiesta della Russia di pagare le future forniture di gas in rubli. Per il momento sul territorio austriaco non sono previste misure di razionamento che scatteranno solo a partire dal livello 3 di allerta. Il ministero per il Clima, l’ambiente, l’energia, l’innovazione e la tecnologia di Vienna ha comunque ricordato che le consegne di gas dalla Russia continuano senza restrizioni.

Ore 19.30 – Mosca, continua avanzata in Donbass – Continua l’avanzata delle forze russe in Donbass. Lo riferisce il portavoce della Difesa russa, Igor Konaskenkov. In particolare, afferma Konaskenkov, l’esercito di Mosca è avanzato per otto chilometri in direzione del villaggio di Zolotaya Niva, dove sono in corso combattimenti con le forze ucraine. Le milizie filorusse del Lugansk, da parte loro, stanno continuando l’avanzata su Severodonetsk e stanno combattendo contro le forze di Kiev nel villaggio di Zhitlovka”, ha aggiunto il portavoce.

Ore 19.20 – Kiev a Lavrov: ripristinare sovranità su Crimea e Donbass – “Le questioni della Crimea occupata e del Donbass saranno definitamente chiuse dopo il ripristino della sovranità ucraina in questi territori”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, secondo quanto riporta Unian, rispondendo al ministro degli Esteri russo Lavrov. Oggi il capo della diplomazia russa ha dichiarato che l’Ucraina avrebbe “compreso che le questioni della Crimea e del Donbass sono risolte in modo definitivo” nei negoziati tenuti ieri a Istanbul, parlando di un “enorme progresso”.

Ore 19.15 – Telefonata Biden-Zelensky su necessità altre armi – Il presidente Usa, Joe Biden, e il suo omologo ucraino, Volodimir Zelensky, hanno discusso in una telefonata della necessità di Kiev di avere maggiori capacità militari per contrastare l’invasore russo. Lo ha riferito la Casa Bianca. I due leader, si legge in una nota, hanno parlato degli sforzi degli Stati Uniti “per rispondere alle principali richieste avanzate dall’Ucraina in materia di aiuti per la sicurezza”, così come “degli sforzi continui” di Washington e dei suoi alleati e partner “per individuare le capacità aggiuntive per aiutare l’esercito ucraino a difendere il proprio paese”. Secondo la Casa bianca,Biden ha comunicato a Zelensky l’intenzione di stanziare un budget diretto di 500 milioni di dollari. Il presidente ucraino ha aggiornato il suo omologo statunitense sullo stato dei negoziati con i russi.

Ore 19.10 – Lavrov: “Usa scettici su ritiro? Da che pulpito…” – Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, interpellato sulla sfiducia mostrata dagli Usa sul parziale ritiro dalle aree di Kiev e Chernihiv annunciato da Mosca, ha ribattuto che c’è spesso una discrepanza tra le parole di Washington e i successivi fatti. “Se si parla di chi mostra divergenze tra fatti e parole, non menzionerò il gran numero di casi nei quali gli Usa hanno detto una cosa e ne hanno fatto un’altra piuttosto differente”, ha commentato Lavrov durante la sua missione diplomatica in Cina.

Ore 19.05 – Palazzo Chigi, Putin illustra a Draghi sistema pagamento in rubli – Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso della telefonata con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha “descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli”. Lo rende doto palazzo Chigi. “I due leader hanno concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto”.

Ore 19.00 – Draghi a Putin: “La chiamo per parlare di pace” – “Presidente Putin, la chiamo per parlare di pace”. Con queste parole ha esordito il presidente del Consiglio Mario Draghi parlando con Putin, secondo quanto riferisce Palazzo Chigi.

Ore 18.55 – Draghi a Putin, processo pace ma prima de-escalation – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, ” “ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia”. Lo rende noto palazzo Chigi.

Ore 18.50 – Lavrov, sì Kiev a neutralità è progresso enorme – “Considero un progresso enorme che i negoziatori ucraini abbiano confermato la necessità di garantire lo status non nucleare e non allineato dell’Ucraina e di garantire la sicurezza senza la Nato e, allo stesso modo, che le nostre controparti ucraine comprendano che la Crimea e il Donbass sono questioni chiuse”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. “Vediamo i risultati dei colloqui di ieri a Istanbul come un positivo passo avanti”, ha aggiunto Lavrov, avvertendo però che “non è ancora un risultato finale”.

Ore 18.40 – Draghi a Putin, stabilire quanto prima cessate fuoco – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha avuto oggi una telefonata con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Al centro del colloquio l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Draghi ha sottolineato “l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale”. Lo rende noto palazzo Chigi.

Ore 18.30 – Ucraina: Lavrov, Kiev comprende Crimea e Donbass casi chiusi – L’Ucraina ha “compreso che le questioni della Crimea e del Donbass sono risolte in modo definitivo”, il che è un “enorme progresso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

Ore 18.20 – Cremlino: Putin informa Draghi su andamento colloqui – Il presidente russo, Vladimir Putin, ha informato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sull’andamento dei colloqui con Kiev, il giorno dopo il tavolo negoziale di Istanbul. Lo riferisce una nota del Cremlino. “Su richiesta di Mario Draghi, Vladimir Putin lo ha informato sull’andamento dei colloqui tra i rappresentanti di Russia e Ucraina, la cui ultima sessione si è svolta il giorno prima a Istanbul”, si legge nel comunicato.

Ore 18.10 – Governo porrà questione fiducia al Senato su dl Ucraina – Il governo porrà questa sera, dopo le 20, la questione di fiducia sul dl Ucraina al Senato. E’ quanto emerso dalla riunione della capigruppo tenutasi oggi a palazzo Madama. Lo riferiscono fonti parlamentari.

Ore 17.55 – Lavrov: progressi nei colloqui con Kiev – La Russia considera i risultati dei colloqui russo-ucraini a Istanbul sullo status neutrale e non nucleare dell’Ucraina come un progresso enorme. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, citato dalla Tass.

Ore 17.50 – Cremlino: “Putin ha spiegato a Draghi decisione su pagamento gas in rubli” – Il presidente russo Vladimir Putin ha spiegato al presidente del Consiglio Mario Draghi le ragioni collegate alla decisione di Mosca di modificare i pagamenti per le forniture di gas russo in rubli. Lo ha dichiarato il Cremlino.

Ore 17.40 – Mosca, raggiunti obiettivi chiave a Kiev e Chernihiv – Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che Mosca ha raggiunto i suoi obiettivi principali sui fronti di Kiev e Chernihiv. “Tutti i compiti principali delle forze armate russe sulle direzioni Kiev e Chernihiv sono stati completati”, ha detto il portavoce Igor Konashenkov ai cronisti, “lo scopo del raggruppamento delle truppe è di intensificare l’azione su direzioni prioritarie, principalmente la conclusione dell’operazione di piena liberazione del Donbass”. Ieri, dopo la prima tornata di colloqui a Istanbul, Mosca aveva annunciato una “drastica” interruzione delle operazioni offensive nell’area delle due città.

Ore 17.30 – Telefonata Putin-Scholz, nuovi negoziati su pagamento gas – Il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno stabilito di tenere negoziati addizionali in materia di pagamento del gas durante una conversazione telefonica avvenuta oggi. Lo riferisce il Cremlino.

Ore 17.20 – Mosca, verso fase finale per “liberazione” Donbass – Le forze armate russe stanno realizzando le condizioni per la fase finale della liberazione del Donbass. Lo ha affermato il Ministero della Difesa russo.

Ore 17.10 – Draghi sente Putin, telefonata di circa un’ora – Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin hanno tenuto una conversazione telefonica durata circa un’ora.

Ore 17.00 – Telefonata Putin-Macron, il presidente russo chiede la resa di Mariupol – In una telefonata con il suo omologo francese, Emmanuel Macron, Vladimir Putin ha affermato che i bombardamenti russi di Mariupol termineranno solo quando le truppe ucraine si arrenderanno. Lo ha dichiarato il Cremlino. “Per risolvere la difficile situazione umanitaria in questa città, i miliziani nazionalisti ucraini devono smettere di opporre resistenza e deporre le armi”, ha detto la presidenza russa.

Ore 16.50 – Kiev tesse le lodi di Abramovich: “È un ottimo mediatore” – Roman Abramovich “è un mediatore estremamente efficace tra le delegazioni” di Ucraina e Russia. Lo ha detto il membro della delegazione di Kiev ai colloqui di pace con la Russia e consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podolyak, citato da Ukrinform. Abramovich “modera in parte il processo, in modo che non ci siano malintesi all’ingresso”, come può accadere “quando una parte dice qualcosa e l’altra parte non è così chiara, in termini di organizzazione del processo negoziale”, ha spiegato Podolyak, esprimendo poi dubbi sul sospetto avvelenamento dell’oligarca, notizia che sarebbe stata diffusa per esercitare pressione sulle delegazioni e impedire loro di concentrarsi sul merito dei colloqui.

Ore 16.45 – Casa Bianca, in corso telefonata Biden-Zelensky – La Casa bianca ha dichiarato che il presidente americano Joe Biden terrà una conversazione telefonica con l’omologo ucraino Volodimir Zelensky alle 16.45 ora italiana.

Ore 16.40 – Unicef, 2 milioni di bambini costretti a lasciare il paese – Sono circa due milioni i bambini che hanno lasciato l’Ucraina. Lo afferma il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), secondo cui i bambini sfollati interni sono ben 2,5 milioni, mentre 1,1 milioni sono andati in Polonia. Secondo l’Unicef, che ha denunciato l’elevato rischio di sfruttamento e traffico per i minori, più di 100 bambini hanno perso la vita nel conflitto e 130 sono rimasti feriti. Il numero dei minori in fuga dalla guerra rappresenta quasi la metà dei profughi totali.

Ore 16.35 – Sindaco Irpin: “Morti 200-300 civili da inizio invasione” – Almeno 200 civili ucraini hanno perso la vita a Irpin dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha riferito Oleksandr Markushyn, sindaco del centro nei pressi di Kiev che è stato riconquistato dalle forze ucraine nei giorni scorsi dopo essere stato teatro di aspri combattimenti. Secondo il sindaco, nel bilancio delle vittime di Irpin vanno aggiunti una cinquantina di soldati, mentre continuano i bombardamenti russi sull’area.

Ore 16.30 – Fonti Usa: “Su guerra Putin male informato da consiglieri” – I consiglieri di Vladimir Putin sono “troppo spaventati per dirgli la verità” su quanto stia andando male la guerra in Ucraina e su quanto le sanzioni occidentali siano state dannose per l’economia russa. Lo riporta Reuters citando una fonte statunitense. “Riteniamo che Putin sia stato disinformato dai suoi consiglieri su quanto male si stia comportando l’esercito russo e su come l’economia russa sia paralizzata dalle sanzioni, perché i suoi alti consiglieri hanno troppa paura di dirgli la verità”, ha detto.

Ore 16.25 – Ucraina: Borrell a Kuleba, manterremo pressione su Mosca – “Ho discusso con il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, la situazione in Ucraina. Ho riconfermato il continuo sostegno dell’Ue all’Ucraina e al suo popolo. Manterremo la pressione per fermare l’aggressione armata russa e ottenere il ritiro delle forze armate russe dall’Ucraina”. Lo scrive in un tweet l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Ore 16.20 – Letta: crisi di governo lascerebbe sbigottito il mondo – “L’Italia lascerebbe sbigottito il mondo intero se si aprisse ora una crisi di governo”. Lo ha dichiarato il segretario del Partito democratico in un tweet dopo le polemiche per l’annunciato aumento delle spese militari. “Sarebbe crisi dannosa per noi, per tutti noi. E sarebbe tremendamente negativa per il processo di pace e per chi soffre per via della guerra. Noi lavoriamo con impegno per evitarla”.

Ore 16.10 – Gas: fonti governo, su stato allerta “ora meglio attendere” – L’Italia per il momento non supererà il livello di pre-allerta riguardo le forniture di gas. Lo riporta l’Agi citando fonti di governo, secondo cui la decisione presa oggi dalla Germania corrisponde a quello che l’Italia ha già annunciato un mese fa. Secondo le fonti citate dall’Agi, sarà necessario di valutare l’evoluzione dei fatti prima di compiere passi successivi. “Sicuramente ora bisogna attendere”, hanno affermato le fonti che sottolineano l’importanza di capire se Gazprom deciderà a questo punto di modificare i contratti di fornitura agli operatori del gas. “In tal caso chiaramente si aprirebbero diversi scenari. Per questo c’è necessità prima di capire se Gazprom farà qualcosa in questa direzione, e poi studiare bene le sue mosse prima di prendere una decisione”. Il nostro paese importa circa 30 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia ogni anno, che rappresentano il 40% delle sue importazioni totali di gas.

Ore 16.05 – Sindaco Leopoli, finora 145 bambini uccisi in Ucraina – “Siamo arrivati al trentacinquesimo giorno dall’inizio della guerra e oltre 200 mila soldati russi e migliaia di carri armati hanno invaso il nostro territorio. Ogni giorno centinaia di bombardamenti distruggono le nostre città, uccidendo i nostri civili. Oltre 145 bambini sono stati uccisi finora dagli aggressori russi”. Lo ha dichiarato Andriy Sadovyi, sindaco di Leopoli, città dell’Ucraina orientale, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “La Russia di oggi è un Paese nazista con l’ambizione di distruggere la nazione ucraina”, ha aggiunto il primo cittadino. Un piano, ha proseguito, “svolto con metodi premeditati: stanno distruggendo gli ospedali, gli asili e le scuole”. “La nostra gente sta difendendo con coraggio ogni metro di terra”, ha sottolineato Sadovyi. “Oggi, a Leopoli, varie aziende sono state attaccate dai razzi russi e ci sono diversi feriti”, ha spiegato ai rappresentanti delle amministrazioni locali Ue. “Leopoli ha accolto 200 mila persone profughi ‘interni’ e si tratta di un carico enorme”, ha concluso il sindaco della città che conta circa 700 mila abitanti.

Ore 16.00 – Kiev: squadra paesi garanti aperta, bene se c’è l’Italia – La questione dei garanti dell’accordo con la Russia è aperta, “tutti possono partecipare. E l’Italia è interessata a parteciparvi. Saremmo molto grati all’Italia se lo facesse”. È un trattato che potrebbe costruire una nuova architettura della sicurezza globale”. Lo ha detto, incontrando i media internazionali a Leopoli in videocollegamento, il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak.

Ore 15.55 – Croce Rossa: “Edificio bombardato a Mariupol è nostro magazzino” – “Possiamo confermare che le immagini che circolano di un edificio bombardato dalle forze russe a Mariupol mostrano il magazzino della Croce Rossa” in città. Lo ha confermato un portavoce della Croce Rossa internazionale al quotidiano britannico Guardian. “Non abbiamo una squadra sul campo a Mariupol, quindi non abbiamo altre informazioni, anche su potenziali vittime o danni. Possiamo dire di aver già distribuito tutti gli aiuti in magazzino”

Ore 15.50 – Kiev: “Paesi garanti devono essere obbligati a difenderci” – Le garanzie di sicurezza chieste dall’Ucraina ad una serie di paesi prevedono un intervento automatico in caso di un “attacco in qualsiasi forma”. Lo ha detto il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia, in un’intervista a Rbc.

Ore 14.45 – Kiev: accordo con Russia sarà sottoposto a referendum dopo ritiro truppe – Il consigliere della presidenza ucraina Mikhailo Podolyak ha dichiarato che l’accordo di pace raggiunto con la Russia dovrà essere sottoposto a referendum, dopo il ritiro delle forze russe alle posizioni del giorno precedente l’invasione lanciata il 24 febbraio scorso. Lo riporta Reuters, secondo cui Podolyak ha detto di essere ottimista dopo i colloqui tenuti ieri a Istanbul.

Ore 14.40 – A Kiev inquinanti atmosferici 9 volte superiori alla norma – Inquinamento fuori controllo a Kiev dove l’aria si sta facendo irrespirabile. Secondo un articolo pubblicato su Ukrayinska Pravda, realizzato incrociando diverse fonti locali, la concentrazione di inquinanti nell’aria di Kiev supera di ben 9 volte superiore il livello raccomandato dall’Oms. E se oggi, secondo il dipartimento Ambiente di Kiev, “la qualità dell’aria nella capitale è soddisfacente sulla riva sinistra e insoddisfacente sulla destra” e “non sono stati rilevati superamenti delle concentrazioni massime consentite”, nei giorni scorsi non è andata proprio così.

Ore 14.35 – Mykolaiv, 15 vittime in attacco contro sede regione – Il bilancio dell’attacco russo contro la sede dell’amministrazione regionale a Mykolaiv è salito a 15 vittime. Lo riporta Kyiv Independent. L’edificio è stato colpito alle prime ore di ieri da un attacco missilistico.

Ore 14.30 – Russia, pagamento obbligazioni arrivato ad alcuni creditori – Alcuni gestori di fondi con base a Londra e Cipro hanno riferito di aver ricevuto ieri sui propri conti correnti il pagamento della cedola, scaduta lunedì, su un’obbligazione in valuta estera emessa dalla Russia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il pagamento sul titolo in scadenza nel 2035 allontana per il momento i timori di un possibile default di Mosca, nonostante le dure sanzioni imposte dai paesi occidentali in risposta all’invasione dell’Ucraina. Secondo quanto riporta Bloomberg, il pagamento è stato reso possibile da un’eccezione prevista dalle autorità statunitensi, che però scadrà il 25 maggio.

Ore 14.25 – Ministero Difesa ucraino: continuano attacchi forze russe contro Kiev e Chernihiv – Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato che le forze russe stanno continuando gli attacchi contro Chernihiv, nonostante la promessa di “ridurre drasticamente” le attività militari nella città dell’Ucraina settentrionale e nella capitale Kiev. Secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministero della Difesa, citato dal quotidiano britannico Guardian, l’Ucraina ha registrato alcuni spostamenti di truppe dalle aree di Kiev e Chernihiv, ma nessun ritiro su vasta scala.

Ore 14.20 – Zelensky: Russia sta mandando nuove forze – In un intervento al parlamento norvegese, il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha chiesto che l’Europa vieti alle imbarcazioni russe l’accesso ai porti. “i russi continuano a bombardare e a volte fabbricano accuse false contro l’Ucraina”, ha detto Zelensky, dopo la promessa di Mosca di “ridurre drasticamente” le attività militari a Chernihiv e nella capitale Kiev, arrivata con i primi spiragli nei negoziati tra le delegazioni dei due paesi a Istanbul.

Ore 14.15 – Lavrov da domani in India – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov arriverà domani a Delhi per una visita ufficiale di due giorni, dopo aver incontrato oggi il suo omologo cinese. Lo ha annunciato, in un comunicato, il ministero agli Esteri indiano. La visita di Lavrov coinciderà con quella del consigliere Usa per la sicurezza nazionale, Daleep Singh, e con quella della ministra agli Esteri britannica Liz Truss. Non è stata resa nota l’agenda degli incontri che gli inviati avranno rispettivamente con il governo di Delhi.

Ore 14.10 – Difesa: Conte, no passi indietro, guardiamo a bene cittadini – “Questa è la posizione del M5S, questa è la posizione che guarda all’interesse del Paese e ai bisogni dei cittadini. Non intendiamo fare passi indietro”. Lo ha scritto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, su Facebook, condividendo un post dal profilo ufficiale del Movimento: “Da giorni si ripete il mantra ‘i governi Conte hanno aumentato gli investimenti militari’ per screditare e sminuire la nostra posizione. A chi fa finta o non vuole capire, consigliamo di guardare un semplice grafico, basato su dati ufficiali del Ministero della Difesa che ogni anno definisce il cosiddetto ‘bilancio integrato Difesa in chiave Nato’, che è quello che conta ai fini del calcolo dell’Alleanza atlantica sull’incidenza delle spese miliari sul Pil”, afferma il post del Movimento. “Quello che non si dice è che si è trattato di aumenti fisiologici per l’adeguamento – soprattutto tecnologico – della nostra Difesa con incrementi annui nell’ordine di 1,6/1,8 miliardi l’anno (ovvero meno dello 0,1% del Pil) comprensivi, non dimentichiamolo, degli stanziamenti straordinari per il potenziamento della sanità militare legati all’emergenza Covid che incidono per circa il 7/8% sugli incrementi annui”.

Ore 14.05 – Bianchi: 8.455 studenti ucraini nelle scuole italiane – Il numero totale di alunni accolti attualmente dall’Ucraina è di 8.455, di cui 1.577 nell’infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di I grado, 640 nella secondaria di II grado. “Sono largamente in scuola primaria e secondaria di primo grado, meno alla secondaria di secondo grado: 1.888 sono in Lombardia, poi Emilia Romagna e Veneto fino a 56 in Basilicata e 36 in Molise. Sono stati accolti con grande attenzione in tutte le scuole e si sono potuti avvalere della mediazione linguistica”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’accoglienza scolastica degli studenti ucraini.

Ore 14.00 – Wang, Cina e Russia “più determinate” a sviluppare legami – Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha affermato che Pechino e Mosca sono “più determinate” a sviluppare legami bilaterali e rafforzare la cooperazione, dopo l’incontro avvenuto oggi in Cina con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Wang ha affermato che i legami bilaterali hanno resistito a nuove prove in una situazione internazionale mutevole esono riusciti a mantenere la “corretta” direzione dello sviluppo. Il ministro degli Esteri cinese Ha anche riaffermato il sostegno della Cina al proseguimento dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina.

Ore 13.55 – Soyuz atterrata con cosmonauti russi e astronauta Nasa – La navicella spaziale russa Soyuz MS-19 è atterrata nelle steppe del Kazakistan con i suoi tre uomini a bordo: due cosmonauti russi e un astronauta della Nasa. La missione è stato un raro esempio di cooperazione tra Russia e Usa, nel pieno della crisi in Ucraina. A bordo della navicella erano presenti Anton Shkaplerov, il comandante, e Pyotr Dubrov di Roscosmos e l’astronauta statunitense Mark Vande Hei. L’astronauta della Nasa è rimasto nello spazio un numero record di giorni, 355.

Ore 13.50 – Zelensky: “Russi hanno solo i mezzi, noi anche le persone e la voglia di vincere” –“Loro hanno solo i mezzi, al massimo. Noi abbiamo le persone in aggiunta ai mezzi. Di prima categoria. Loro hanno solo gli ordini: di attaccare, di uccidere, di torturare. E noi abbiamo il vero desiderio di milioni di ucraini di vincere, per difendere noi stessi e liberare il nostro paese”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un messaggio sul suo canale Telegram, accompagnato da foto di civili e soldati ucraini.

Ore 13.45 – Kiev: “Bombardato edificio della Croce Rossa a Mariupol” – I bombardamenti russi hanno colpito un edificio della Croce Rossa a Mariupol. Lo ha dichiarato la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino, Liudmila Denisova.

Ore 13.40 – Borrell: “Ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe” – “L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni. Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”. Ne dà notizia l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.

Ore 13.35 – Nucleare, capo Aiea visita Ucraina – Il numero uno dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, è in missione alla centrale nucleare di Konstantinovka, in Ucraina meridionale, con l’obiettivo di pianificare l’assistenza tecnica nel caso di un incidente. “Mi trovo nella centrale dell’Ucraina del Sud per incontrare i responsabili del governo e il personale ucraino”, ha scritto sul suo profilo Twitter. “È fondamentale essere sul terreno per dare un sostegno efficace in questo periodo estremamente difficile. Ci tenevo a dirvi che siamo con voi, e siamo pronti ad aiutarvi in tutti i modi possibili”, ha detto al personale come si vede in un video diffuso sul suo account. L’obiettivo di Aiea è di inviare esperti e attrezzature per garantire la sicurezza delle strutture. Dall’inizio dell’offensiva militare 35 giorni fa, Grossi ha più volte messo in guardia contro la pericolosità della guerra, la prima a colpire un paese dotato di un vasto parco nucleare, 15 reattori in 4 centrali in attività, oltre a diversi depositi di scorie nucleari.

Ore 13.30 – Sindaco Kiev: “Il mondo è bianco o nero. Affari con Mosca? Soldi sporchi sangue” – “Alcuni politici in Europa da una parte dicono di essere contrari alla guerra e dall’altra continuano ad avere colloqui d’affari con la Russia” tuttavia, “ogni euro che mandate alla Federazione Russa non viene investito nell’economia o usato per le persone, ma viene stanziato per l’esercito”. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “Le sanzioni funzionano molto bene”, ha detto il primo cittadino, che ha poi reiterato l’appello per fermare le relazioni economiche con Mosca. “Se continuate a fare affari con la Russia, questi soldi saranno sporchi del sangue degli ucraini”, ha aggiunto Klitschko. “Oggi il mondo è bianco o nero: o sostenete la libertà, i valori e la pace in Ucraina o aiutate l’aggressione della Federazione Russa”, ha sottolineato il sindaco della capitale. “Capiamo che questo è molto difficile per l’economia di molti paesi, però è in corso una tragedia non solo per quaranta milioni di ucraini, ma per tutta Europa. Per favore non dimenticate che noi lottiamo per i vostri stessi valori, stiamo combattendo non solo per le nostre città, ma anche per i principi europei”, ha concluso.

Ore 13.25 – Lavrov: Russia al lavoro con Iran per aggirare sanzioni – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che la Russia lavorerà con l’Iran per adottare misure nel tentativo di aggirare le sanzioni occidentali. Lo ha riportato l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Ore 13.20 – Cremlino, per pagamento gas in rubli occorre tempo – Il processo di passaggio al pagamento in rubli del gas russo non partirà il 31 marzo, la scadenza prevista inizialmente dal Cremlino. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. Peskov ha spiegato ai giornalisti che il processo richiederà tempo e non comincerà questa settimana. “È un processo tecnologicamente più esteso nel tempo”, ha spiegato.

Ore 13.15 – Ue, pronti a eventuale stop fornitura gas russo – “Noi in quanto commissione già ci siamo preparati parecchio a questa situazione che potrebbe succede ma che speriamo non si presenti. Ovviamente che i governi si preparino a uno scenario è qualcosa di logico”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, in risposta a una domanda sulla “preallerta” tedesca per il possibile calo di fornitura di gas dalla Russia. “Noi siamo preparati a tutto. E lavoreremo a fianco agli stati membri in modo che tutti quanti siamo preparati il meglio possibile”, ha aggiunto.

Ore 13.10 – Negoziati, Cremlino: “Le dichiarazioni di Kiev non aiutano” – Le dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti dell’Ucraina, compresi quelli che non sono legati al processo negoziale con la Russia, non sono un fattore che contribuisce al successo di questi negoziati. Lo ha detto oggi il portavoce della presidenza russa Dmitri Peskov, commentando le dichiarazioni del rappresentante permanente dell’Ucraina presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, secondo il quale sarà possibile firmare un accordo sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina solo dopo il ritiro di tutte le forze russe. “Se avete notato, evitiamo accuratamente qualsiasi dichiarazione su quei temi che sono sostanzialmente sul tavolo delle trattative. Non le discutiamo pubblicamente, riteniamo che le trattative debbano andare avanti in silenzio”, ha detto Peskov secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass. “Questo non è un fattore che contribuisce al successo di questi negoziati”, ha detto.

Ore 13.05 – Sindaco Chernihiv, attacchi russi aumentati nonostante annunci – Il sindaco di Chernihiv ha accusato la Russia di aver “aumentato l’intensità degli attacchi a Chernihiv da quando ha promesso di ridurre le operazioni”. In un’intervista a Cnn Vladislav Atroshenko, ha detto che la città è stata colpita da un “colossale attacco” nonostante la promessa di Mosca di “ridurre drasticamente” le attività militari nella città settentrionale e nella capitale Kiev. Oggi anche il sindaco della capitale ucraina ha dichiarato che l’annuncio di un ritiro delle forze russe, arrivato dopo i primi spiragli nei negoziati tra le delegazioni dei due paesi a Istanbul, “non è vero”.

Ore 13.00 – Palazzo Chigi: nel pomeriggio telefonata Draghi-Putin – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, avrà un colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin nel pomeriggio. La notizia, anticipata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è confermata da palazzo Chigi.

Ore 12.55 – Mosca, Medinsky illustrerà ai media risultato colloqui – Il capo delegazione russa ai colloqui con l’Ucraina, Vladimir Medinsky, illustrerà ai media i risultati dei negoziati con la delegazione ucraina a Istanbul. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov. “Lo farà oggi”, ha detto Peskov.

Ore 12.50 – Russia e Cina: “Da Usa e Ue sanzioni illegali contro Mosca” – Russia e Cina condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, dopo l’incontro tra i capi delle rispettive diplomazie, Sergei Lavrov e Wang Yi, tenuto a Tunxi, nella provincia dello Anhui. “Le parti hanno notato la natura controproducente delle sanzioni unilaterali illegali imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti”, riporta la nota.

Ore 12.45 – Gas, in Europa sale ancora il prezzo dopo piano Germania – Sale ancora il prezzo del gas all’hub di Amsterdam, mercato di riferimento europeo, dopo che la Germania ha annunciato la “preallerta” sulle forniture di gas russo, per prepararsi a una possibile interruzione dei flussi della materia prima. Al Ttf il prezzo guadagna ora oltre il 11% a 120 euro al megawattora.

Ore 12.40 – Viminale: 76.847 i profughi finora accolti in Italia – Sono 76.847 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 39.617 delle quali donne, 7.435 uomini e 29.795 minori. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.732 persone.

Ore 12.35 – Finlandia, riprendono servizi ferroviari verso la Russia – La compagnia nazionale finlandese VR ha dichiarato che oggi riprenderà i servizi ferroviari tra Helsinki e San Pietroburgo, ribaltando la sospensione annunciata meno di una settimana fa. Secondo quanto riporta Reuters, la compagnia ha dichiarato che aveva inizialmente interrotto il servizio a causa delle sanzioni e di aver rivisto la decisione dopo aver appreso che queste non si applicano.

Ore 12.30 – Sindaco Kiev: ritiro russo “non è vero” – “Ieri abbiamo ricevuto la notizia che le forze russe si sarebbero allontanate da Kiev, ma questo non è vero. Tutta la notte abbiamo sentito le sirene e ci sono state enormi esplosioni a Est di Kiev mentre sono continuati i combattimenti nella parte settentrionale e la gente continua a morire”. Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, nel suo intervento al gruppo di lavoro sull’Ucraina del Comitato europeo delle regioni. “La ragione di questa maledetta guerra è che l’Ucraina vuole essere un Paese indipendente e parte della famiglia europea, ispirandosi a valori democratici”, ha aggiunto il primo cittadino. “Non vogliamo vivere sotto il regime autoritario dell’impero russo, dove non c’e’ rispetto per i diritti umani e per la libertà di stampa”, ha evidenziato Klitschko.

Ore 12.25 – Negoziati, Cremlino: “Molto lavoro da fare” – “La cosa positiva è che la parte ucraina, almeno quello, ha cominciare a formulare concretamente e mettere su carta ciò che propone”. Sono le parole del portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, dopo le aperture nei colloqui tra Kiev e Mosca a Istanbul. “Per il resto c’è ancora molto lavoro da fare”, ha detto Peskov, che ha sottolineato come la Crimea faccia parte della Russia.

Ore 12.20 – Cremlino apre ad ampliamento lista beni pagati in rubli – L’idea di ampliare la lista dei beni esportati dalla Russia in rubli può essere presa in considerazione. Lo afferma il Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. In mattinata il portavoce della Duma Vyacheslav Volodin aveva indicato la proposta di ampliare la lista di prodotti esportati in rubli, includendo tra gli altri anche grano e greggio.

Ore 12.15 – Cremlino: dai negoziati “nessuna svolta”- Niente di “promettente” né alcuna “svolta” nei colloqui russo-ucraini. E’ il commento del Cremlino all’indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev.

Ore 12.10 – Cina: felici di dialogo e negoziato Mosca-Kiev – La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina ed è felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin dopo il round di colloqui tenuto ieri a Istanbul. sulla disponibilità di Pechino ad avere un ruolo di garante di una ipotetica tregua .

Ore 12.05 – Di Maio: nelle prossime ore Draghi sentirà Putin – “Nelle prossime ore il premier Mario Draghi sentirà il presidente Putin”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Berlino. Prendiamo atto dei passi diplomatici compiuti. Valuteremo gli annunci russi dai fatti”, ha aggiunto.

Ore 12,00 – Ucraina: “Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev” – “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”: lo dichiara l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, secondo cui i militari russi hanno effettuato più di 30 bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali.

Ore 11,00 – UNHCR: “I rifugiati in fuga dall’Ucraina ora sono 4 milioni” – “I rifugiati dall’Ucraina sono ora 4 milioni, 5 settimane dopo l’inizio dell’attacco russo. Sono appena arrivato in Ucraina. A Leopoli, discuterò con le autorità, l’Onu e altri partner dei modi per aumentare il nostro sostegno alla gente colpita e sfollata da questa guerra insensata”. Lo scrive su Twitter Filippo Grandi, l’alto commissario Onu per i rifugiati.

Ore 10,00 – Kiev chiede missione Onu a Chernobyl – “Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prenda subito delle misure per demilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed introdurvi una missione speciale dell’Onu per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare”. Lo ha dichiarato la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha annunciato l’apertura di tre nuovi corridoi umanitari per oggi.

Ore 9,00 – La Duma: “Esportiamo in rubli anche grano e greggio” – Non solo il gas: la Russia potrebbe esportare in rubli anche il grano e il greggio. È quanto proposto dal portavoce della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, le cui parole sono state riportate dall’agenzia Taas. “Sarebbe giusto ampliare, qualora questo fosse vantaggioso per il nostro Paese, la lista dei beni esportati venduti in rubli: fertilizzanti, grano, greggio, legnami, metalli, carbone, ecc.” ha dichiarato Vyacheslav Volodin.

Ore 8,00 – Regno Unito: “I russi tornano in Bielorussia per rifornirsi” – Le truppe di Mosca stanno tornando in Bielorussia per rifornirsi e riorganizzarsi dopo le pesanti perdite subite: lo afferma su Twitter il ministero della Difesa del Regno Unito. “ale attività dimostra le difficoltà che Mosca sta avendo nel riorganizzare le sue unità nelle aree avanzate in Ucraina” si legge nell’ultimo rapporto dell’Intelligence britannica pubblicato sui social. “La Russia probabilmente continuerà a compensare la sua ridotta capacità di manovra a terra con attacchi di massa di artiglieria e missili. L’attenzione dichiarata della Russia su un’offensiva a Donetsk e Lugansk è probabilmente una tacita ammissione che sta lottando per sostenere più di un asse significativo di avanzata”.

Ore 7,00 – Kiev: “Ingannevole l’annunciato ritiro dei russi” – Secondo l’esercito ucraino l’annuncio del ritiro delle truppe russe sarebbe stato “ingannevole”. Quella dell’esercito di Mosca, infatti, sarebbe una “rotazione di singole unità” con l’obiettivo di “fuorviare la leadership militare” ucraina. Il ministero della Difesa ucraina, infatti, afferma che “secondo alcune indicazioni, il nemico russo sta raggruppando le unità per concentrare i suoi sforzi principali sull’est”.

Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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