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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Mosca accusa: “Kiev rifiuta il negoziato, ampliata l’offensiva”, la replica: “Condizioni inaccettabili”. Berlino invierà armi anticarro. Telefonata tra Zelensky e il Papa

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Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi 26 febbraio 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – “Abbiamo respinto i nemici ed infranto i loro piani: volevano installare i loro burattini. Più di 100 mila invasori sono sulla nostra terra”, ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky. Intanto la Russia fa sapere che Kiev ha rifiutato i negoziati, e ora si prepara ad un offensiva a tutto campo contro il Paese. Telefonata tra il leader ucraino e il premier Mario Draghi. Si apre anche un fronte di scontro diplomatico tra Mosca e Parigi, per via di una nave russa fermata nella Manica. I russi fanno sapere di aver conquistato Melitopol e di aver colpito 821 infrastrutture militari. Numerosi attacchi hacker ai siti e ai media di Mosca, arriva la rivendicazione di Anonymous. La Germania si dice pronta a inviare all’Ucraina 400 lanciarazzi. Di seguito, tutte le ultime notizie di oggi, sabato 26 febbraio, sulla guerra tra Ucraina e Russia.

Ucraina-Russia, le ultime notizie in diretta

Ore 20.10 – Telefonata tra Papa Francesco e Zelensky – “Oggi Papa Francesco ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Volodymyr Zelensky. Il Santo Padre ha espresso il suo più profondo dolore per i tragici eventi che stanno avvenendo nel nostro Paese”. Lo riferisce in un tweet l’ambasciata Ucraina presso la Santa Sede.

Ore 19.20 – Biden: “L’alternativa alle sanzioni sarebbe stata la Terza guerra mondiale” – “L’alternativa all’imposizione di dure sanzioni alla Russia sarebbe la terza guerra mondiale”. Lo afferma Joe Biden in un’intervista a Bryan Tyler Cohen. “Ci sono due opzioni – ha sottolineato Biden – Iniziare la Terza guerra mondiale, andare alla guerra con la Russia, in sostanza. O far sì che il Paese che agisce contro la legge internazionale finisca per pagare un prezzo per quello che ha fatto”.

Ore 19.15 – Kiev fa saltare i collegamenti ferroviari con la Russia – Per impedire alle forze di invasione russe di usare le ferrovie per far entrare rifornimenti e rinforzi nel Paese, l’esercito ucraino ha fatto saltare la rete ferroviaria che collega l’Ucraina alla Russia. Lo ha annunciato oggi il servizio ferroviario nazionale, secondo quanto riporta il sito di Kyiv Independent.

Ore 19.10 – Russia fuori dallo Swift? Salvini: “Così rischiamo il black-out” – Sull’ipotesi di escludere la Russia dal sistema Swift, è intervenuto Matteo Salvini: “Bisogna valutare tutto fino in fondo, perché se impedisci pagamenti tra banche noi non abbiamo più il gas. Per fermare la guerra vale tutto e tutti i mezzi necessari vanno messi in campo, ma un conto è bloccare i patrimoni degli oligarchi, dei politici e dei guerrafondai. Se sospendiamo i pagamenti l’Italia rimane senza gas e poi bisogna correre ai ripari”.

Ore 19 – Il Belgio invia 2 mila mitragliatrici a Kiev – Il Belgio fornirà all’Ucraina 2mila mitragliatrici e 3.800 tonnellate di carburante per i mezzi dell’esercito. Lo ha annunciato su Twitter il premier belga, Alexander de Croo, precisando che “un’analisi più approfondita delle richieste” militari di Kiev “continua”.

Ore 18 – Germania pronta a inviare all’Ucraina armi anticarro L’esercito tedesco invierà 1.000 armi anticarro e 500 missili terra-aria di classe “Stinger” all’Ucraina, per aiutarla nella sua battaglia contro i russi. Lo ha annunciato il governo di Berlino. Le armi, che proverranno dai depositi della Bundeswehr, “verranno consegnate il prima possibile all’Ucraina”, si legge in una nota ufficiale. Fino a pochi giorni fa il governo di Olaf Scholz sembrava intenzionato a non sostenere militarmente Kiev. “L’attacco russo all’Ucraina segna una svolta. Minaccia il nostro intero ordine del dopoguerra. In questa situazione è nostro dovere sostenere l’Ucraina contro l’armata russa che sta invadendo il paese sotto al guida di Putin. La Germania è vicina, al fianco dell’Ucraina”, ha detto Scholz in un comunicato.

La Germania inoltre si è detta pronta ad accettare una “restrizione mirata” dell’accesso della Russia a Swift, in rappresaglia per l’invasione dell’Ucraina. “Stiamo lavorando per trovare il modi di limitare i danni collaterali di una disconnessione da Swift. Ciò di cui abbiamo bisogno è una restrizione mirata e funzionale”, hanno affermato i ministri tedeschi degli Affari esteri, Annalena Barbock e dell’Economia, Robert Habeck.

Ore 17.28 – Il sito del Cremlino sotto attacco hacker – Al momento il sito del Cremlino risulta inaccessibile. Nelle ultime ore si sono moltiplicati gli attacchi pirata ai siti e ai media russi, ma anche agenzie governative. L’agenzia Tass ha denunciato che alcuni questi attacchi sarebbero partiti dalla città ucraina di Leopoli. “Abbiamo mandato offline i siti governativi – si legge nella rivendicazione di Anonymous – e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin”. Anonymous ha anche aggiunto di star lavorando per “garantire al meglio la connessione online del popolo ucraino”. Su alcune emittenti televisive russe vengono trasmesse canzoni ucraine.

Ore 16.47 – Russia: “Offensiva a tutto campo contro l’Ucraina” – Le forze armate russe hanno ricevuto l’ordine di un’offensiva a tutto campo in Ucraina, dopo che – afferma Mosca – il governo di Kiev ha rifiutato i negoziati. “Attualmente, tutte le unità hanno ricevuto l’ordine di ampliare l’offensiva in tutte le direzioni, in accordo con il piano di attacco” ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in un comunicato.

Ore 16.35 – Mosca: “Distrutte sei navi ucraine” – L’esercito russo avrebbe distrutto sei navi nel corso della battaglia in corso nel mar Nero al largo dell’isola dei Serpenti, già passata nelle scorse ore sotto il controllo delle truppe di Mosca. Lo riferisce la Difesa russa, citata da Interfax.

Ore 16.30 – Lavrov: “Siamo disponibili a negoziati” – “La Russia è disponibile a una stretta cooperazione con tutte le forze costruttive per la soluzione più rapida e sostenibile della questione ucraina, nell’interesse della pace e della stabilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, al suo omologo turco durante la loro conversazione telefonica. Lo riferisce la Tass.

Ore 16 – Il Papa twitta in russo e ucraino: “No a follia di guerra” – “Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”, ha twittato Papa Francesco questo pomeriggio, con un altro tweet in russo e in ucraino, dove invita al dialogo. Questa volta il Pontefice cita un passo del suo appello di pace per l’Ucraina all’udienza generale di mercoledì scorso, 23 febbraio.

Ore 14.40 – La Turchia blocca navi militari russe nel Mar Nero. Erdogan si propone come mediatore – “Ringrazio il mio amico, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, e il popolo turco per il loro forte sostegno. Il divieto di navigazione delle navi da guerra russe nel Mar Nero e il significativo sostegno militare ed umanitario per l’Ucraina è estremamente importante. Il popolo ucraino non lo dimenticherà mai”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il collega ucraino Zelensky in cui gli ha ribadito il sostegno della Turchia. “È necessario un cessate il fuoco immediato per evitare altri danni all’Ucraina e altri morti”, ha detto Erdogan. La Russia “non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale” dalla Turchia sulla chiusura alle sue navi da guerra degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, attraverso cui si accede al mar Nero dal Mediterraneo. Lo ha dichiarato l’ambasciata di Mosca ad Ankara a Interfax. Intanto, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiesto alla Russia di fermare le operazioni militari in Ucraina durante una telefonata con l’omologo russo Serghei Lavrov. Lo riporta l’agenzia Anadolu secondo cui Cavusoglu ha anche confermato la disponibilità di Ankara ad ospitare un negoziato tra Mosca e Kiev.

Ore 14.30 – Emergenza profughi anche in Slovacchia – Regime straordinario a partire da mezzogiorno, a causa dell’afflusso di profughi dall’Ucraina. La decisione è stata presa oggi dal governo del premier Eduard Heger. Secondo il ministero dell’Interno slovacco, nelle ultime 24 ore sono arrivate in Slovacchia oltre 10mila persone. “Prima dell’attacco russo erano circa 1500 gli arrivi quotidiani. Ora c’è un’attesa da 8 a 10 ore ai valichi di frontiera”.

Ore 13.55 – Mosca accusa:Kiev rifiuta il negoziato, no a tregua”. La replica: “Condizioni inaccettabili” – Nessuna tregua. Dopo che ieri il presidente Zelensky aveva detto di avere avviato una discussione per portare ad un negoziato tra i due Paesi oggi il Cremlino ha fatto sapere che Kiev si sarebbe rifiutata di negoziare. Il presidente russo, Vladimir Putin, “aveva ordinato ieri di sospendere le operazioni militari in Ucraina in attesa di negoziati” con le autorità di Kiev, che “però hanno rifiutato” di trattare. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmtri Peskov. “Per questo, l’avanzata delle forze russe è ripresa oggi pomeriggio”, ha aggiunto. L’Ucraina non ha rifiutato di negoziare con Mosca, ma la Russia aveva stabilito “condizioni inaccettabili”. Lo hanno chiarito dall’ufficio della presidenza ucraina, sottolineando che Kiev “è pronta a incontrarsi ma senza ultimatum”.

Ore 13.55 – A Kiev coprifuoco alle 17, presa d’assalto la stazione dei treni – Il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, ha annunciato il coprifuoco in città dalle 17 alle 8 “per una più efficace difesa della capitale e per la sicurezza dei suoi abitanti”. In un messaggio su Telegram, il primo cittadino aggiunge che il provvedimento resterà in vigore fino alla mattina del 28 febbraio. “Tutti i civili che saranno trovati in strada – conclude – saranno considerati membri del gruppo di sabotaggio del nemico”. Intanto la stazione centrale dei treni di Kiev è presa d’assalto da chi ha deciso di lasciare la capitale ucraina. Come riporta l’Ansa, i treni sono infatti gratuiti, basta aspettare (il servizio è limitato) e salire a bordo. Naturalmente i convogli sono stracolmi. Anche perché c’è chi non ha neppure una direzione prestabilita: corre in stazione e sale sul primo treno in partenza da Kiev. Poi si vedrà.

Ore 13.45 – Dagli Stati Uniti altri 350 milioni per l’Ucraina – Si rafforza ulteriormente il sostegno americano all’Ucraina. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha annunciato 350 milioni di dollari in nuova assistenza militare a Kiev

Ore 12.30 – Nave russa fermata dalla Francia nella Manica – Scontro diplomatico tra Russia e Francia. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, l’ambasciata russa in Francia ha chiesto spiegazioni alle autorità francesi in merito al sequestro della nave russa nella Manica.  Secondo il sito web Marine Traffic, la nave è arrivata nel porto di Boulogne-sur-Mer, nel nord della Francia.

Ore 12.26 – Il bilancio provvisorio delle vittime – Il ministro della Sanità  ucraino, Viktor Lyashko, ha annunciato che 198 persone sono morte – tra loro tre bambini – dall’inizio dell’invasione russa del paese, 1.115 persone sono rimaste ferite. Anche fra queste ci sono bambini: 33.

Ore 12.10 – Kiev accusa:I russi lanciano giocattoli pieni di esplosivo” – Nella regione di Sumy, gli aerei disperdono giocattoli per bambini, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo”. Lo scrive su Twitter la Verchovna Rada, il parlamento monocamerale dell’Ucraina senza che però la notizia abbia ancora ricevuto conferma da alcun altra fonte.

Ore 12.09 – Medvedev: “La Russia non ha bisogno di rete diplomatica, è tempo di chiudere la ambasciate” – “La Russia non ha veramente bisogno delle relazioni diplomatiche con l’Occidente ed è tempo di chiudere le ambasciate”. Lo ha affermato l’ex presidente russo Dmitry Medvedev sui social, dopo il nuovo pacchetto di sanzioni che ha colpito la Federazione come ritorsione per l’invasione dell’Ucraina.

Ore 10.58 – Esodo di rifugiati verso la Romania – Al valico di frontiera di Porubne-Siret nella notte la coda ha toccato i 15 km, tanto che il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi. Oggi ci sarà una nuova ondata di arrivi. Sono in particolare le famiglie ad abbandonare l’Ucraina: molti i casi di uomini che accompagnano alla frontiera mogli e figli e tornano indietro per combattere contro i russi. Intanto almeno 100.000 cittadini ucraini sono arrivati in Polonia dall’inizio dell’invasione russa.

Ore 10.40 – La Polonia rifiuta di giocare con la Russia per la qualificazione ai Mondiali del Qatar – Lo annuncia la federazione polacca. La partita è in programma il prossimo 24 marzo a Mosca. “Basta chiacchiere, è ora di agire”, ha scritto il presidente della federazione polacco Cezary Kulesza  su Twitter aggiungendo che “è l’unica decisione corretta” e che sta lavorando con le federazioni svedese e ceca per presentare una posizione comune alla FIFA.

Ore 10.38 – La telefonata tra Zelensky e Draghi – “Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. (La notizia completa)

Ore 9,56 – Zelensky ha parlato con Von Der Leyen – “L’Ucraina combatte armi in pugno l’invasore, difendendo la sua libertà e il futuro dell’Europa”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aggiunge di aver parlato con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen “di assistenza concreta da parte  dell’Ue al nostro Paese in questa battaglia eroica. Credo che anche l’Ue abbia scelto l’Ucraina”.

Ore 8,48 – Mosca: “Colpite 821 infrastrutture militari. Conquistata Melitopol” – Le forze armate russe hanno colpito la notte scorsa “un totale di 821 obiettivi di infrastrutture militari ucraine, di cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo e nodi di comunicazione, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar”, ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta la Tass. L’esercito russo ha conquistato la città di Melitopol. Lo ha annunciato il ministero della Difesa a Mosca.

Ore 8,40 – Macron: “La guerra durerà, meglio prepararsi” – La guerra in Ucraina “durerà” ed è quindi meglio “che ci prepariamo”: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al Salone dell’Agricoltura. “La guerra è tornata in Europa. E’ stata scelta unilateralmente dal presidente Putin. Sicuramente ci saranno conseguenze sulle nostre esportazioni per le grandi filiere”, per esempio vino cereali e foraggi.

Ore 8,33 – Zelensky: “Ho sentito Macron, armi ed equipaggiamenti in arrivo. Ore cruciali per adesione a Ue” – “Una nuova giornata è iniziata sul fronte diplomatico con un colloquio con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti dai nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando”, ha scritto Zelensky in un tweet. “È un momento cruciale per chiudere una volta per tutte la lunga discussione e decidere sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea”. A scriverlo è ancora il presidente Zelensky su Twitter, spiegando di aver parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel di “ulteriore assistenza efficace e dell’eroica lotta degli ucraini per il loro futuro libero”.

Ore 7,40 – Governo ucraino: “La Russia ha perso 3.500 soldati” – “Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando!”, ha scritto in un tweet il presidente Zelensky. Oltre 3500 soldati russi, coinvolti nell’invasione dell’Ucraina, sarebbero stati uccisi, altri 200 fatti prigionieri. A riferire il bilancio sono i militari ucraini.

Ore 7,25 – Zelensky: “Non credete alle fake news, sono qui” – “Non credete alle fake news, sono ancora qui”: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha postato un nuovo video su Twitter, respingendo le voci secondo cui era fuggito o aveva ordinato all’Ucraina di arrendersi. Nei 40 secondi di video, Zelenski parla mentre passeggia nel distretto governativo di Kiev, “giurando di continuare a combattere”. “Girano molte informazioni false online secondo cui io invito il nostro esercito a deporre le armi, e che c’è l’evacuazione. Io sono qui. Non deporremo le armi. Difenderemo il nostro stato”.

Ore 6,40 – Biden approva aiuti militari per 350 milioni all’Ucraina – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato l’erogazione di 350 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato la Casa Bianca. Biden ha autorizzato il Dipartimento di Stato a dare fino a 250 milioni di dollari in aiuti generali all’Ucraina e fino a 350 milioni per “servizi di difesa”, tra cui addestramento e istruzione militare.

Ore 5,30 – Zelensky rifiuta l’offerta Usa per evacuare: “Voglio munizioni” – “La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio”. Con queste parole il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rifiutato l’offerta americana di evacuare Kiev. Lo riporta l’Associated Press citando fonti dell’intelligence americana.

Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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