Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Guerra in Ucraina, la morìa dei generali russi: uccisi in azione un quarto degli alti ufficiali di Putin

Immagine di copertina

Andrei Mordvichev, comandante dell’Ottava armata combinata è stato il quinto e ultimo generale russo a essere ucciso in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. La notizia della sua morte, avvenuta il 19 marzo a seguito di un colpo d’artiglieria nella città di Chernobayevka, è arrivata insieme a numerosi rapporti sulle pesanti perdite inflitte alle truppe del Cremlino, il cui numero di vittime è salito a 14.200 secondo gli ultimi dati del ministero della Difesa ucraina – per gli USA il numero di caduti tra i soldati russi sarebbe invece di oltre 7mila, con più di 14mila feriti. Sui 20 generali incaricati di condurre le operazioni in Ucraina, cinque sono stati già uccisi in azione: Andrei Sukhovetsky (28 febbraio), Vitaly Gerasimov (7 marzo),  Andrei Kolesnikov (11 marzo), Oleg Mityaev (15 marzo), e non ultimo Mordvichev (19 marzo). Le morti tra gli alti ufficiali, avvenute per le ragioni più disparate – chi per mano dei cecchini  (Sukhovetsky), chi nei combattimenti a Kharkiv (Gerasimov), chi sotto i bombardamenti dell’aviazione ucraina (Mordichev) – ammonterebbero dunque a un quarto degli alti comandanti inviati da Mosca.

Ma per quale motivo è così alto il numero di generali uccisi in azione nell’esercito più potente al mondo? Secondo il Wall Street Journal le ragioni sarebbero da attribuirsi alla straordinaria forza della Resistenza ucraina e al morale basso tra i soldati russi che costringerebbe i comandanti più anziani a gettarsi in prima linea nei combattimenti mettendo a repentaglio la loro vita. Secondo il colonnello John “Buss” Barranco del corpo dei Marines degli Stati Uniti e membro dell’Atlantic Council, il livello di leadership delle piccole unità russe non è particolarmente efficace, “per questo si vedono ufficiali generali russi molto più avanzati sul campo”. Un motivo ulteriore sarebbe lo stile di combattimento adottato dall’esercito russo che risponde a un processo decisionale molto centralizzato che impedirebbe ai generali in prima linea di orchestrare meglio le offensive. L’esercito russo inoltre si è dimostrato estremamente vulnerabile di fronte alle imboscate delle truppe ucraine, organizzate in gruppi d’assalto di pochi uomini in grado di cogliere di sorpresa i mezzi militari russi e annientarli con i missili anticarro. Una considerazione finale riguarda l’inefficacia della tecnologia bellica utilizzata dall’esercito russo, i cui sistemi di comunicazione criptati sarebbero facilmente intercettabili dai militari ucraini, costringendo i comandanti ad appoggiarsi alle reti locali e a svelare le loro posizioni. Di sicuro, sottolineano gli analisti, il numero alto di generali di brigata morti in tre settimane di conflitto dimostra alcune innegabili difficoltà di Mosca a guidare il proprio esercito.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan