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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “Difese antimissile in tutto il Paese entro fine anno”. Kiev: si combatte ancora vicino Lysychansk, i russi avanzano. Von der Leyen: “L’UE si prepari a nuovi tagli del gas da Mosca”

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 6 LUGLIO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è al suo 133esimo giorno: le forze russe continuano ad avanzare nel Donbass, dopo aver preso durante il fine settimana il controllo di tutta la regione di Luhansk. Il governatore di Donetsk, prossimo obiettivo delle forze di Mosca, ha chiesto ai 350mila residenti di lasciare la regione, per consentire all’esercito ucraino di difendere meglio il territorio. “Il destino dell’intero paese sarà deciso dalla regione di Donetsk”, ha detto oggi il governatore, Pavlo Kyrylenko. Intanto la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, avverte che i paesi membri dell’UE dovranno prepararsi a ulteriori taglia alle forniture di gas, “persino a un’interruzione completa della fornitura da parte della Russia”, mentre il parlamento europeo ha dato il via libera alla classificazione di nucleare e gas come attività verdi, respingendo un’obiezione alla controversa “tassonomia verde” approvata negli scorsi mesi. Di seguito tutte le notizie sulla guerra in Ucraina di oggi, 6 luglio 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 6 LUGLIO 2022

Ore 20.30 – Attacco a Pokrovsk, ferite tre persone – A causa dell’attacco di stasera alla comunità di Pokvrosk, nella regione di Dnipro, sono state ferite tre persone. Lo comunica l’agenzia di stampa Unian, citando le parole del capo del Consiglio Regionale Mykola Lukashuk. Ancora non è noto se ci siano vittime, le informazioni sono in aggiornamento.

Ore 20.00 – Guardian, fonti occidentali: Mosca ha fatto “autentici progressi” – Mosca avrebbe fatto “autentici progressi” dopo la cattura della città di Lysychansk, ultima roccaforte ucraina nella regione orientale di Luhansk. Lo hanno dichiarato fonti occidentali secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian. Le fonti hanno dichiarato inoltre che potrebbe non essere sostenibile per la Russia continuare gli attacchi contro l’Ucraina, descrivendo tuttavia il loro impatto come “notevole”. Secondo un funzionario c’è forte incertezza riguardo la possibilità che la Russia conquisti anche l’intera regione di Donetsk entro quest’anno.

Ore 19.40 – Kiev smentisce Mosca: “Non sono stati distrutti lanciarazzi Usa nell’Est” – L’Ucraina ha smentito il ministero della Difesa russo, che aveva rivendicato la distruzione di due lanciarazzi multipli americani Himars e i relativi depositi di munizioni nell’Ucraina orientale. Il ministero della Difesa russo aveva dichiarato di aver distrutto i due sistemi missilistici nella regione di Donetsk, nei pressi del villaggio di Malotaranivka. Lo stato maggiore dell’Ucraina ha dichiarato su Twitter che le affermazioni sono false e che i lanciarazzi Himars forniti dagli Stati Uniti stanno invece infliggendo “colpi devastanti” alle forze russe.

Ore 19.20 – Zelensky: “Contiamo sull’arrivo di un potente sistema di difesa aerea” – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha affermato che la priorità per l’Ucraina rimane la “sicurezza del cielo e c’è una conferma teorica della fornitura di pertinenti sistemi di difesa all’Ucraina. Non importa come si svolga la guerra sul campo di battaglia, la priorità”, ha sottolineato durante un briefing con il primo ministro Michal Martin a Kiev, “resta la sicurezza del cielo. Contiamo sull’arrivo di un potente sistema di difesa aerea”. Secondo Zelensky, la velocità del ritorno degli sfollati in Ucraina dipenderà da tali forniture, che possono proteggere dal lancio di razzi: “È importante, perché darà a donne e bambini la possibilità di tornare a casa. I bambini devono andare a scuola, gli adulti devono andare all’università, lavorare”.

Ore 19.00 – Zelensky: “Difficile chiamare guerra ciò che russi hanno fatto a nostri civili” – È difficile chiamare ‘guerra’ ciò che i russi hanno fatto ai nostri civili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un briefing congiunto a Kiev con il primo ministro irlandese Michal Martin. “Questo non è esattamente un conflitto e non più un conflitto militare – ha spiegato il presidente dell’Ucraina – è un’azione terroristica aperta da parte della Federazione Russa. Ed è persino difficile chiamarla ‘guerra’, date le conseguenze… Ciò che queste persone o non persone, i militari della Federazione Russa, hanno fatto ai civili del nostro paese. E mi sembra che oggi dipenda da queste conseguenze se questa guerra durerà e se la Federazione Russa capirà cosa ha fatto. Quando finalmente lo capirà, inizierà a lasciare il nostro territorio”.

Ore 18.40 – Turchia, lavoriamo per aprire presto corridoi del grano – “Stiamo facendo del nostro meglio per ottenere nel futuro prossimo risultati positivi” sull’apertura di corridoi per l’esportazione del grano dall’Ucraina. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, riferisce lo stesso ministero. Akar ha fatto anche sapere che ci potrebbero essere nuovi incontri tra delegazioni di Ankara e Mosca, o in Turchia o in Russia, per discutere della questione.

Ore 18.20 – Zelensky: “Con premier irlandese discusso nuovo pacchetto di sanzioni” – “Si è trattato della prima, ma molto efficace, visita del primo ministro irlandese Michael Martin in Ucraina. Abbiamo discusso della minaccia della sicurezza alimentare, delle questioni energetiche e della preparazione di un nuovo, settimo pacchetto di sanzioni contro la Russia”. Lo scrive il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelensky, sul suo canale Telegram, al termine dell’incontro con il primo ministro irlandese Michael Martin oggi in visita a Kiev. Apprezziamo il sincero sostegno dell’Irlanda alle nostre aspirazioni europee e al nostro popolo”, ha aggiunto Zelensky, “che è stato costretto a cercare rifugio all’estero dalle ostilità”.

Ore 17.40 – Regno Unito accelera ratifica adesione Nato di Svezia-Finlandia – Il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, ha annunciato che la ratifica dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia verrà velocizzata. “Momento importante per la firma dello strumento di ratifica per accelerare l’adesione alla Nato per Finlandia e Svezia. Ora andrà a Washington per entrare in vigore. L’aggressione russa sta affrontando unità e determinazione”, ha twittato la responsabile della diplomazia di Londra.

Ore 17.30 – Zelensky a Martin: “Grato che Irlanda sia a nostro fianco in momento cruciale” – “Benvenuto in Ucraina, primo ministro Michael Martin! Sono grato che l’Irlanda sia al nostro fianco in questo momento cruciale per il nostro Paese”. Sono le parole con cui, sui suoi canali social, il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelensky ha accolto oggi a Kiev il primo ministro irlandese.

Ore 17.20 – Il premier irlandese visita Borodianka, Bucha e Irpin – Il primo ministro irlandese Micheal Martin ha visitato oggi alcuni dei posti simbolo dell’invasione russa in Ucraina. “È difficile comprendere la devastazione e la disumanità degli attacchi russi a Irpin, Borodianka e Bucha. È chiaro quanto sia importante per donne e bambini raggiungere l’Irlanda per sfuggire a traumi e brutalità. Siamo al fianco dell’Ucraina”, ha scritto su Twitter Martin.

Ore 17.10 – Norvegia, trovata soluzione per cargo russi isole Svalbard – La Norvegia ha “trovato una soluzione” per consentire l’approvvigionamento da parte di Mosca di una comunità di minatori russi insediati alle isole Svalbard, al Polo Nord. Il ministero degli Esteri di Oslo ha superato il blocco imposto dalle sanzioni sostituendo le navi da carico russe con altre norvegesi: “E’ positivo aver risolto questa vicenda”, recita un comunicato ufficiale. Dopo lo stop erano volate scintille con Mosca arrivata a minacciare rappresaglie, dopo una protesta ufficiale per il blocco “inaccettabile” delle navi dirette a Spitsbergen, la più grande delle isole Svalbard.

Ore 17.00 – Sloviansk teme attacco, “in città restano 23.000 abitanti” – “Sono in corso le evacuazioni dalla città. Ogni giorno portiamo fuori persone dalla città”, ma a Sloviansk, città nella regione di Donetsk, restano “in questo momento circa 23.000 abitanti”. Lo dice Vadym Liakh, sindaco di Sloviansk, che un tempo aveva circa 110.000 abitanti. Dall’inizio delle ostilità, secondo Liakh, si contano “17 morti e 67 feriti”. Le “infrastrutture essenziali funzionano ancora”, ma “un terzo della popolazione resta continuamente senza corrente”.

Ore 16.50 – Lamorgese: “Accolti 12.550 profughi nei centri di accoglienza straordinaria” – ”A ieri risultano accolti nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) 12.550 profughi provenienti dall’Ucraina, preciso che dall’inizio dell’emergenza il numero dei Cas attivi sul territorio nazionale è aumentato di 986 strutture, per un totale di 7.905 posti in più rispetto a quelli già esistenti. Per quanto riguarda la rete Sai (Sistema accoglienza integrazione) alla data del 1° luglio risultano accolti 1.095 profughi. Anche per questo tipo di sistemazione è stata aumentata la capacità di accoglienza attraverso il finanziamento e la realizzazione di 7mila nuovi posti”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese rispondendo al question time alla Camera.

Ore 16.40 – Donetsk, governatore: “Razzi russi colpiscono case civili, invitiamo tutti ad evacuare” – “I russi hanno attaccato con razzi Toretsk nella regione di Donetsk. I razzi hanno colpito due case nel quartiere residenziale. Sappiamo di un ferito e tre persone sotto le macerie”. Lo riferisce l’agenzia Unian citando le parole del governatore della regione del Donetsk Pavlo Kyrykenko. “Un altro razzo è caduto vicino a un obiettivo sociale e non è esploso”,aggiunge Kyrylenko. “La Russia ha reso tutto Donbass una zona calda. Invito tutti ad evacuare. L’evacuazione vi salverà la vita”.

Ore 16.30 – Sindaco Mariupol: “Ricostruzione città costerà 14 mld di dollari” – “La ricostruzione della città costerà 14 miliardi di dollari e serviranno da 7 a 10 anni per la ricostruzione completa”. Lo afferma Vadym Boichenko, sindaco Mariupol, come riportato dal canale Mariupol Rada. “In città -spiega il primo cittadino della città ucraina- sono stati distrutti o danneggiati 1356 grattacieli. Inoltre è stato bombardato il 40% delle case private”. Secondo quanto riferito da Boichenko, “la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha già comunicato la sua disponibilità nell’aiutare la ricostruzione della città”.

Ore 16.20 – Elicottero e aereo di Medvedchuk consegnati a forze armate Kiev – Un elicottero e un aereo appartenenti alla famiglia del leader dell’opposizione ucraina Viktor Medvedchuk sono stati consegnati alle forze armate ucraine. Lo ha comunicato la polizia nazionale dell’Ucraina. “Su richiesta della procura generale”, ha scritto su Telegram il procuratore generale, “il tribunale ha sequestrato l’elicottero e l’aereo utilizzati dalla famiglia del deputato del popolo ucraino, sospettato di tradimento”.

Ore 16.10 – Media, sanzioni fermano principale impianto di piombo in Russia – La più grande fabbrica di piombo in Russia sarebbe stata chiusa per mancanza di ordini. Lo riportano i siti polacchi citando il russo Kommersant secondo cui lo stabilimento di Fregat, che si trova vicino a Mosca, ha interrotto completamente la produzione a causa dello stop degli ordini per l’export, legato alle sanzioni. Un destino che, riporta il media russo, riguarda anche altre aziende che si stanno preparando a chiudere o avviare lavori di ristrutturazione. Lo stabilimento di Fregat produce fino a 40.000 tonnellate di piombo e leghe all’anno, ovvero circa un quarto della produzione totale di questo metallo nella Federazione Russa. Nel corso dei cinque mesi del 2022 l’impianto ha prodotto circa 17,5 mila tonnellate.

Ore 16.00 – USA al G20: “La Russia ha attaccato l’ordine internazionale” – “L’affronto della Russia all’ordine internazionale non può andare avanti. Gli Stati Uniti continueranno a ritenere Mosca responsabile dell’ingiusta guerra contro l’Ucraina, in tutte le istituzioni e organi multilaterali”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in vista della riunione dei ministri degli Esteri del G20 in Indonesia. “La guerra della Russia prende in giro lo statuto delle Nazioni Unite”, attacca Blinken sottolineando che gli Stati Uniti si impegneranno “con il G20 e altri partner internazionali per affrontare le immense sfide umanitarie derivanti dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca”.

Ore 15.00 – Kiev, “a giugno esportate 2,7 mln di tonnellate di prodotti agricoli” – “Nonostante il blocco dei porti l’Ucraina continua ad esportare i suoi prodotti agrari. Grazie ai partner europei abbiamo trovato modi alternativi per esportare la merce”. Lo afferma Rustem Umerov, segretario del comitato del parlamento ucraino per i diritti umani. “Nel mese di giugno”, spiega Umerov, “siamo riusciti ad esportare 2,7 mln di tonnellate dei prodotti agricoli. Il 30% in più rispetto al mese di maggio. Inoltre continuiamo i colloqui con partner europei tra cui Turchia e Onu per lo sblocco dei nostri porti”.

Ore 14.40 – Russia, “contro Griner prove inconfutabili” – La star del basket americano Brittney Griner ha commesso “un grave reato” e contro di lei vi sono “prove inconfutabili”. A parlare così è il portavoce del ministero degli Esteri russo, Aleksei Zaytsev, intervenendo sul caso della cestista americana arrestata all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca, pochi giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina, con l’accusa di possesso di olio di hashish. Griner ha commesso “un grave reato”, le accuse sono sostenute “da prove inconfutabili e possono portare al carcere fino a 10 anni”, ha detto Zaytsev, citato dalla Cnn. I tentativi di descrivere il suo arresto come “illegale” non stanno in piedi, ha puntualizzato il portavoce, “la legge è stata violata e le argomentazioni sulla natura innocente delle predilezioni di Griner, che fra l’altro sono punibili in alcuni stati degli Usa, sono inappropriate”. “Nessuno impedisce a Brittney Griner di presentare appello o chiedere clemenza” una volta che sarà emesso il verdetto, ha aggiunto Zaytsev.

Ore 14.30 – Kiev, bombardamento russo su Toresk nel Donetsk – Le truppe russe hanno lanciato attacchi missilistici sulla città di Toretsk, nella regione di Donetsk. Tre persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. “Toretsk è sotto il fuoco russo. I razzi hanno colpito due case. Si sa sicuramente di una persona ferita. Inoltre, secondo le informazioni preliminari, tre persone sono sotto le macerie: è in corso un’operazione di salvataggio”, ha affermato Kyrylenko.

Ore 14.20 – Kiev: “Un milione di ucraini si sta formando per combattere” – “Un milione di ucraini sta acquisendo esperienza militare e di combattimento”. Lo comunica il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino Oleksy Danilov sul suo canale Telegram. “Il ‘piano Putin’ procede come programmato? La qualità ucraina di sicuro sovrasterà la quantità russa. Grazie ai nostri partner!”, aggiunge Danilov.

Ore 14.10 – Nuovo appello Cei: “Tacciano le armi” – “Le armi tacciano e il conflitto lasci presto spazio alla pace”. E’ il nuovo appello della Cei per lo stop della guerra in Ucraina al termine del Consiglio episcopale permanente. In particolare, il vice presidente della Cei, mons. Francesco Savino ha condiviso con i confratelli quanto vissuto in Ucraina, dove si è recato nei giorni scorsi con la Carovana della pace organizzata da #Stopthewarnow.

Ore 14.00 – Di Maio: “Rafforzamento Nato dimostra fallimento Putin” – ”L’adesione di Svezia e Finlandia” all’Alleanza Atlantica e ”il rafforzamento del legame tra Nato e l’Unione Europea dimostrano il fallimento strategico dell’aggressione ingiustificabile della Russia” all’Ucraina. Il presidente russo Vladimir ”Putin voleva indebolirci, voleva fare in modo che ci fossero meno confini della Nato al confine con la Russia e invece ha ottenuto esattamente l’opposto, ci ha rafforzato”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla conferenza ‘Inside the New Strategic Concept 2022: la Nato verso il futuro’ organizzato dal Centro Studi americani. ”La nuova situazione strategica creata nel continente europeo dall’aggressione di Putin all’Ucraina ha indotto le democrazie occidentali a serrare le fila in reazione a un pericolo esistenziale e a un pericoloso attacco russo all’Ucraina”, ha aggiunto Di Maio.

Ore 13.40 – Ankara verso confisca grano cargo russo: “Sarà venduto su mercati internazionali” – Le autorità turche potrebbero confiscare il grano trasportato dal cargo russo Zhibek Zholy, se si confermerà che si tratta di grano sottratto illecitamente all’Ucraina. Lo ha anticipato un consigliere del presidente turco, Ilnur Cevik, citato dal quotidiano Cumhuriyet in un articolo rilanciato dall’agenzia russa Tass. “Se così fosse, il grano sarebbe confiscato e messo in vendita sui mercati internazionali a nome dell’Ucraina”, ha aggiunto Cevik. Il Cremlino “conosce bene le regole del gioco e se stanno cercando di esportare illegalmente qualcosa che non appartiene a loro, sanno anche che sarà confiscato”, ha precisato Cevik, all’indomani della visita di Mario Draghi ad Ankara, dove la questione del grano ucraino è stato uno dei temi di discussione con Recep Tayyip Erdogan. Domenica, l’ambasciatore ucraino ad Ankara, Vasily Bodnar, aveva reso nota la richiesta di Kiev alla Turchia per il fermo del cargo russo con a bordo il grano ucraino. La nave è ancorata al largo del porto di Karasu, ma non è sequestrata dalle autorità turche, garantisce l’equipaggio alla Tass che sottolinea la “delicatezza” della situazione nel momento in cui si sta cercando di aprire un corridoio per l’esportazione del grano ucraino

Ore 13.30 – Russia, ucciso un altro top manager del gas – Un altro top manager del settore del gas in Russia è morto in circostanze violente. È il sesto caso con caratteristiche simili in meno di sei mesi in Russia e all’estero. Il corpo di Yuri Voronov è stato trovato nella piscina di una proprietà vicino a San Pietroburgo, con un proiettile nella nuca. Voronov, 61 anni, era a capo di Astra Shipping, una società con contratti con Gazprom nell’Artico, in perdita negli ultimi due anni. Secondo quanto rende noto il sito di notizie Moskovsky Komsomolets, accanto al corpo è stata trovata una pistola Grand Power. La moglie ha testimoniato che il marito, prima di partire per San Pietroburgo il primo luglio, aveva avuto uno scontro verbale con i suoi soci dovuto alle perdite dell’azienda. Il 29 gennaio scorso, in una dacia vicino a San Pietroburgo era morto, suicida secondo la conclusione delle indagini, Leonid Shulman, 60 anni, top manager di Gazprom, in precedenza dirigente di Gazprom Transgaz. Il 25 febbraio, nella stessa località, era stato trovato morto il 61enne Alexander Tyulyakov, vicedirettore generale del Gazprom Unified Settlement Center, responsabile della sicurezza dell’azienda, anche lui aveva in precedenza lavorato a Gazprom Transgaz. Anche in questo caso, la polizia ha stabilito che causa della morte è stato il suicidio.

Ore 13.20 – Lavrov: “Avrò bilaterali a margine riunione G20 a Bali” – Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov avrà una serie di incontri bilaterali a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G20 che si terrà da domani a Bali, in Indonesia. Lo ha dichiarato lo stesso Lavrov citato dalla Tass durante la sua visita in Vietnam e senza specificare chi saranno gli interlocutori, ma parlando di ”una serie di incontri”. Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha già declinato un incontro con Lavrov, che ha detto di non essere a conoscenza di tentativi di bloccare la sua partecipazione al summit. ”Se ci sono stati tentativi di questo tipo, il governo indonesiano li ha ignorati”, ha detto

Ore 13.10 – Cremlino: da Giappone posizione ‘molto ostile’ rispetto a Russia – Il Giappone ha adottato una posizione “molto ostile” nei confronti della Russia e questo che non aiuta a sviluppare i rapporti né nel commercio e nell’economia, né nel settore energetico. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso della sua conferenza stampa quotidiana.

Ore 13.00 – Mosca: distrutti due lanciarazzi Usa nel Donetsk – Il ministero della difesa russo sostiene di aver distrutto, nella Repubblica popolare del Donetsk, due lanciarazzi multipli americani Himars. Lo ha riferito nel consueto briefing giornaliero con la stampa il portavoce del ministero, Igor Konashenkov. “Missili di precisione a guida aerea hanno distrutto due lanciarazzi multipli Himars di fabbricazione statunitense e due depositi di munizioni a loro riservati, vicino al villaggio di Malotaranivka, nella Repubblica popolare di Donetsk.

Ore 12.50 – UE, Michel: con partner G7 valutiamo sanzioni e price cap gas – Continuiamo il nostro lavoro sulle sanzioni, affinché sia più difficile eluderle e in stretto coordinamento con i partner del G7 stiamo vagliando le sanzioni sull’oro e stiamo esplorando misure come il price cap al gas per il calmieramento dei prezzi energetici”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel intervenendo alla plenaria del parlamento europeo.

Ore 12.40 – Europarlamento approva gas e nucleare green – Il parlamento europeo ha respinto l’obiezione alla classificazione di nucleare e gas come attività verdi, approvando dunque la tassonomia verde europea. I votanti a favore dell’obiezione (per la bocciatura della tassonomia) sono stati 278; i contrari invece 328 e gli astenuti.

Ore 12.30 – Mosca: nessun contatto concreto su incontro Papa-Putin – Sul possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e Papa Francesco occorre preparare una visita di alto livello, ma finora non ci sono stati contatti concreti. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato da Interfax.

Ore 12.20 – Medvedev: tribunale contro Mosca è una minaccia a umanità – È “assurdo qualsiasi tentativo di creare tribunali o corti per la cosiddetta indagine sulle azioni della Russia. Queste proposte non solo sono giuridicamente nulle. L’idea di punire il paese che ha il più grande potenziale nucleare è di per sé assurda. E minaccia potenzialmente l’esistenza dell’umanità”. Così su Telegram Dmitri Medvedev, ex presidente russo e vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. Poi si chiede “chi è questo temerario o idiota” che chiede queste azioni, e fa il nome degli Stati Uniti, facendo un lungo elenco di di aggressioni militari da parte degli Stati Uniti a partire dalla seconda guerra mondiale.

Ore 12.10 – Cina, pronti ad ampliare la cooperazione con la Russia – La Cina è disposta a rafforzare il coordinamento strategico con la Russia e ad ampliare “la cooperazione pragmatica in quadri multilaterali”, tra cui il G20, “in modo da promuovere lo sviluppo del sistema di governance globale in una direzione più giusta e ragionevole”. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri Ma Zhaoxu in un incontro avuto con l’ambasciatore russo a Pechino Andrei Denisov. Quest’ultimo, secondo una nota diffusa dalla diplomazia cinese, ha rimarcato l’importanza di continuare con gli “incessanti sforzi” per lo sviluppo sano e regolare delle relazioni bilaterali.

Ore 12.00 – Kiev: si combatte ancora vicino Lysychansk, i russi avanzano – Combattimenti tra l’esercito ucraino e le truppe russe nei villaggi intorno a Lysychansk, ultima roccaforte ucraina nella regione di Luhansk, presa da Mosca durante il fine settimana. Lo afferma il governatore ucraino di Luhansk Serhiy Haidai, sottolineando che “alcuni insediamenti sono già stati sotto l’uno o l’altro controllo due volte”. Haidai ha ricordato che a Lysychansk sono ancora presenti 15.000 civili e a Severodonetsk 8.000, aggiungendo che “i video di oggi da Lysychansk sono dolorosi da guardare”. “I russi stanno avanzando, prima di tutto, per il fatto che sono superiori nell’artiglieria, con la quale distruggono città e posizioni di difesa”.

Ore 11.00 – Von der Leyen: “L’Ue si prepari a nuovi tagli del gas da Mosca” – “Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di gas, persino a un’interruzione completa della fornitura da parte della Russia”. Così, parlando all’Eurocamera, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Oggi – ha quindi spiegato – 12 Stati membri sono direttamente interessati da riduzioni parziali o totali della fornitura di gas. È evidente: Putin continua a usare l’energia come un’arma. Per questo la Commissione sta lavorando a un piano di emergenza europeo”.

Ore 10.00 – Governatore Donetsk: 350mila residenti lascino Regione – Il governatore della regione orientale di Donetsk ha invitato 350mila civili a evacuare alla luce di un’imminente offensiva russa. “E’ necessario per salvare vite umane e per consentire all’esercito ucraino di difendere meglio le città dall’avanzata russa. Il destino dell’intero Paese sarà deciso dalla regione di Donetsk”, ha affermato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko.

Ore 9.30 – Mosca a Kiev: non attacchiamo le nostre città – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che le affermazioni dell’Ucraina secondo cui l’esercito russo attaccherebbe le proprie città sono menzogne. “In una parola, sono bugie – ha detto rispondendo a una domanda della Tass -. I fatti sono noti, il nostro ministro della Difesa presenta i fatti quotidianamente”.

Ore 8.30 – Kiev: respinto assalto russo in direzione di Sloviansk – L’esercito ucraino ha respinto l’assalto delle truppe russe nei pressi di Dolyna, in direzione di Sloviansk, città dell’Ucraina orientale ritenuta dalla Federazione cruciale dopo Lysychansk e Severodonotesk. Lo afferma lo Stato Maggiore ucraino nel suo report della mattina, citato da Ukrinform. Secondo l’esercito di Kiev, le forze militari della Federazione sono state ricacciate indietro vicino a Dolyna. Mentre sono in corso pesanti bombardamenti con mortai e artiglieria lungo la linea di contatto nelle direzioni di Avdiyivka, Kurakhiv, Novopavlivka e Zaporizhia.

Ore 8.00 – Kiev: controffensiva a Kramatorsk, russi si sono ritirati – L’ esercito ucraino ha inflitto perdite significative alle truppe russe nella direzione di Kramatorsk, città orientale nel Donetsk: lo afferma lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine su Fb, citato da Unian. “Nella direzione di Kramatorsk, i russi hanno sparato contro le infrastrutture civili nelle aree di Siversk e Gryhorivka. Le unità ucraine hanno inflitto perdite significative al nemico durante il suo tentativo di offensiva nelle aree degli insediamenti di Verkhnokamianske, Belogorivka e Gryhorivka. Gli occupanti si sono ritirati”, scrive lo Stato Maggiore.
Ore 07.30 – Zelensky: “Difese antimissile in tutto il Paese entro fine anno” – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha segnalato la notte scorsa l’intenzione di dispiegare entro quest’anno in tutto il territorio del suo Paese equipaggiamenti “basilari” contro gli attacchi missilistici e ha chiesto la “comprensione” degli alleati occidentali perché dotino il Paese del materiale moderno necessario allo scopo. “E’ un compito primario per il nostro Stato – dice – dare la sicurezza di base agli ucraini, una protezione di base contro gli attacchi missilistici già quest’anno. Ma portare a termine questo compito non dipende solo da noi, dipende anche dalla comprensione delle nostre necessità fondamentali da parte dei nostri alleati”, ha detto Zelensky nel suo messaggio giornaliero alla popolazione ucraina.
Ore 07.00 – Lettonia ripristina servizio militare obbligatorio – Il ministro della Difesa lettone Artis Pabriks ha dichiarato ieri sera che lo Stato baltico ripristinerà il servizio militare obbligatorio, a seguito della crescente tensione con la vicina Russia per la guerra di Mosca in Ucraina. “L’attuale sistema militare della Lettonia ha raggiunto il suo limite. Nel frattempo non abbiamo motivo di pensare che la Russia cambierà il suo comportamento”, ha detto Pabriks ai giornalisti. La Lettonia aveva revocato il servizio militare obbligatorio pochi anni dopo l’adesione all’alleanza di difesa della Nato. Dal 2007 l’esercito dei membri dell’Ue è composto da soldati di carriera, insieme a volontari della Guardia nazionale che prestano servizio part-time nella fanteria nei fine settimana. Il paese di meno di due milioni di persone, che confina sia con la Bielorussia che con la Russia, ha attualmente solo 7.500 tra soldati in servizio attivo e membri della Guardia nazionale, sostenuti da 1.500 soldati della Nato.
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