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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “In Donbass le forze russe vogliono distruggere tutto”. USA, stop all’esenzione: più vicino il default russo

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 24 MAGGIO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è giunta al 91esimo giorno e la pace sembra sempre molto lontana. Nella giornata di ieri Kuleba è tornato a parlare: “L’offensiva russa nel Donbass più grande dalla II Guerra mondiale”. E Zelensky ha precisato: “Qualcuno ci aveva dato solo tre giorni e invece abbiamo resistito tre mesi coraggiosamente, vittoriosamente ed eroicamente e continuiamo a combattere per la libertà e l’indipendenza. Solo mio incontro con Putin può finire la guerra”. Incontro che non sembra affatto vicino dopo la bocciatura del piano di pace avanzato dall’Italia. Medvedev: “Piano pace italiano basato su fake”. Di seguito tutte le notizie di oggi, 25 maggio 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 24 MAGGIO 2022

Ore 16.40 – Kiev: “Offerto passaporto russo a cittadini Mariupol” – Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura accelerata, che non prevede più la registrazione intermedia presso le autorità dell’autoproclamata Repubblica separatista filorussa di Donetsk. Lo ha riferito Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco ucraino della città portuale, ora controllata dalle forze di Mosca. Oggi è stato pubblicato un decreto del presidente Vladimir Putin che semplifica l’acquisizione della cittadinanza russa anche per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina.

Ore 16.30 – Londra, Wallace: no revoca sanzioni in cambio sblocco export – Il Regno Unito non ritiene opportuno condizionare lo sblocco dell’esportazione di grano dall’Ucraina alla revoca delle sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, in conferenza stampa dopo la sua visita a Madrid. Secondo Wallace, la Federazione Russa dovrebbe “fare la cosa giusta” e consentire le forniture di grano destinate ai “paesi affamati”. Wallace ha anche accolto con favore l’idea di scortare le imbarcazioni con grano ucraino con navi provenienti dai Paesi della regione del Mar Nero, come la Turchia.

Ore 16.20 – Kuleba: strategia concessioni a Putin è fallita – L’Ucraina non farà concessioni al presidente russo Vladimir Putin, poiché questa strategia è già fallita dal 2014 e ha portato agli attacchi missilistici su Kiev. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, al Forum economico mondiale di Davos. “Questa strategia è stata utilizzata dalle principali potenze mondiali dal 2014 al 24 febbraio 2022: cedere qui, fare concessioni là, aiuterà per prevenire la guerra. Ha fallito. Otto anni di questa strategia hanno portato agli attacchi missilistici su Kiev e a spargimenti di sangue nel Donbass”, ha sottolineato Kuleba.

Ore 16.10 – Kuleba: in Donbass situazione estremamente negativa per noi – Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba, intervenendo al Forum economico di Davos in Svizzera, ha affermato che la situazione nel Donbass è “estremamente negativa” per le truppe ucraine.

Ore 16.00 – UE: congelati beni per 10 mld a oligarchi russi – Nell’ambito dei diversi pacchetti di sanzioni dell’Unione europea alla Russia per l’aggressione all’Ucraina sono stati congelati sino ad ora beni per 10 miliardi agli oligarchi russi. Lo ha indicato il commissario Ue alla giustizia Didier Reynders nella presentazione alla stampa delle decisioni di oggi della commissione europea.

Ore 15.50 – Mosca: Roma non ci ha inviato piano, proposte difficili da prendere sul serio – “Da Roma non ci hanno inviato nulla, ma da quello che leggiamo sui media le proposte italiane sono talmente distaccate dalla realtà che in linea di principio è difficile che possano essere prese sul serio”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass, in merito al piano italiano per la pace in Ucraina. Il piano, ha aggiunto la Zakharova, citata da Interfax, “può servire come esempio per quello che si può chiamare una ‘teoria da ufficio'”. “Ci sono delle idee, ma nella pratica non sono state verificate in alcun modo, non c’è nemmeno una connessione con la situazione in loco”.

Ore 15.40 – Da 1 giugno al via task force UE acquisti comuni gas – Inizierà a lavorare dal primo giugno la task force della commissione europea per garantire l’approvvigionamento energetico dell’UE attraverso l’acquisto comune volontario di gas, idrogeno e gas naturale liquefatto. Il gruppo, sotto la supervisione della commissaria all’Energia Kadri Simson, lavorerà per aggregare gli acquisti dei paesi interessati, il coordinamento della capacità e i negoziati con i fornitori. Per assolvere a questi compiti la task force sarà divisa in tre unità.

Ore 15.30 – Zelensky: “Soddisfatti di politica Cina su guerra” – “La Cina ha scelto di stare in disparte. Una politica di cui l’Ucraina è al momento soddisfatta”. Lo ha detto – riferisce ‘Ukrinform – il presidente Volodymyr Zelensky, in collegamento con il forum di Davos. La linea cinese di distanza dalla guerra tra Russia e Ucraina per Zelensky è “in ogni caso è meglio che aiutare la Federazione Russa. E voglio credere che la Cina non perseguirà un’altra politica. Noi siamo soddisfatti di questo status quo, a dire il vero”.

Ore 15.20 – Kuleba: non revocare le sanzioni in cambio dello sblocco dell’export di cibo – La Russia “sta ricattando il mondo chiedendo di revocare le sanzioni in cambio dello sblocco delle esportazioni alimentari dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba. “Qualsiasi politico o funzionario straniero che possa pensare di accettare questo gioco dovrebbe prima visitare le tombe dei bambini ucraini uccisi e parlare con i loro genitori”, ha aggiunto.

Ore 14.20 – Von der Leyen: “Assicurare alla giustizia chi viola le sanzioni” – “Oggi adottiamo ulteriori misure per mantenere alta la pressione su Putin e sui suoi compari. In primo luogo, aggiungiamo le violazioni delle sanzioni dell’Ue all’elenco dei reati europei. Chi viola le sanzioni deve essere assicurato alla giustizia”. Lo ha scritto in un tweet la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. “Presentiamo poi regole più severe per tracciare e congelare i guadagni illeciti, anche dalla violazione delle sanzioni. Non lasceremo che gli oligarchi prosperino grazie alla macchina da guerra russa. I loro beni dovrebbero essere sequestrati e possibilmente utilizzati per ricostruire l’Ucraina”.

Ore 14.10 – Nato, premier Svezia: non finanziamo né armiamo terroristi – “Non inviamo denaro a organizzazioni terroristiche né ovviamente armi”. Lo ha dichiarato la premier svedese, Magdalena Andersson, in risposta alle accuse della Turchia che sta ostacolando l’adesione di Stoccolma alla Nato.

Ore 14.00 – Russia approva legge abolizione limite arruolamento 40 anni – Il parlamento della Russia ha approvato un progetto di legge che prevede di abolire il limite di 40 anni per chi desidera arruolarsi nelle forze armate. Lo riporta il Moscow Times. Il documento deve essere firmato dal presidente russo Vladimir Putin per diventare legge.

Ore 13.50 – Russia, Ministero Finanze: pagamenti debito estero in rubli – La Russia inizierà a pagare il suo debito estero in rubli dopo che gli Stati Uniti hanno posto fine all’esenzione che consente a Mosca di effettuare i pagamenti in dollari per i detentori negli Usa di bond russi. “Osservando che il rifiuto di estendere questa licenza rende impossibile continuare a servire il debito estero del governo in dollari Usa, i pagamenti saranno effettuati nella valuta russa”, ha affermato il ministero delle Finanze russo.

Ore 13.40 – Kiev: russi più vicini, sono alla periferia di Severodonetsk – “Le truppe russe si sono già avvicinate molto a Severodonetsk, quindi possono sparare anche con i mortai. La città viene continuamente bombardata, 24 ore su 24. Ci sono pesanti combattimenti alla periferia della città, mentre bombe e missili vengono sganciati dai bombardieri, la situazione è molto difficile”. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Serhiy Haidai, citato da Unian. “Anche i russi hanno perdite”, ha affermato, “l’unica cosa è che ce ne sono molti. I nostri combattenti sono semplicemente scioccati dal fatto che vengano fuori da dovunque”.

Ore 13.30 – Russia: cittadinanza semplificata per residenti Kherson e Zaporizhzhia – Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto che autorizza una procedura semplificata per l’ottenimento della cittadinanza russa da parte degli ucraini residenti nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson. Lo riportano le agenzie russe.

Ore 13.20 – Svezia: in corso dialogo con la Turchia sull’adesione alla Nato – Il dialogo con la Turchia “è in corso, vogliamo rafforzare le relazioni bilaterali con Ankara e la partnership contro il terrorismo”. Lo ha detto il primo ministro svedese Magdalena Andersson, in conferenza stampa col presidente del consiglio europeo Charles Michel.

Ore 13.10 – Mosca: “No comment sul piano italiano, ma le parole di Medvedev sono importanti” – Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, non ha voluto commentare il piano di pace per l’Ucraina proposto dall’Italia, ma ha comunque affermato che la posizione del vicepresidente del consiglio di sicurezza russo, l’ex presidente Dmitri Medvedev, sul documento è “molto importante”. Peskov non ha voluto rilasciare ulteriori commenti fino a quando il testo ufficiale del piano verrà inviato attraverso i canali diplomatici.

Ore 13.00 – Commissione UE: “Violazione sanzioni sia crimine europeo” – La commissione europea propone che la violazioni di sanzioni restrittive sia un euro-crimine catalogato come “reato grave”. “Ciò consentirà di stabilire uno standard di base comune su reati e sanzioni penali in tutta l’UE. Dobbiamo armonizzare il sistema europeo”, ha annunciato il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders, al termine del collegio dei commissari che ha approvato il pacchetto. L’obiettivo è, anche, semplificare “le indagini, il perseguimento e la punizione violazioni delle misure restrittive in tutti gli stati membri”.

Ore 12.50 – Zelensky: “Evacuazione Azovstal unico momento positivo colloqui con Russia” – L’unico aspetto positivo dei colloqui con la Russia è che le persone sono riuscite ad essere evacuate da Mariupol, così come i civili e i soldati dall’Azovstal. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelensky prima dell’inizio della conferenza di Davos. “Quando l’Ucraina dice che combatterà fino a quando non riconquisterà tutti i suoi territori – ha aggiunto – significa solo che l’Ucraina combatterà fino a quando non riconquisterà tutti i suoi territori. Non significa nient’altro. Si tratta di indipendenza e sovranità. Questa è una fase sanguinosa. Ma da qui si può passare ai colloqui diplomatici, con la partecipazione dei presidenti di Russia e Ucraina e due o più dei nostri partner strategici. Possiamo andare al tavolo delle trattative se la parte russa “dimostrerà almeno qualcosa. Mi riferisco anche a misure come il ritiro delle sue truppe. Tuttavia, finora non ho assistito ad alcun interesse sostanziale”.-

Ore 12.40 – Di Maio: primo sblocco alcune navi per export grano ucraino – “In queste ore si stanno cominciando a sbloccare alcune navi commerciali per portare via parte del grano ucraino dai porti” del Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo alla seconda giornata dell’Educazione alimentare della Coldiretti.

Ore 12.30 – Intelligence Kiev: russi hanno pieno controllo Mar d’Azov – I russi “sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d’Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero”. Lo ha scritto su Telegram il servizio stampa della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino citando un rappresentante della Direzione principale, Vadim Skibitskyi.

Ore 12.20 – Zelensky: “Se Putin comprende la realtà c’è una via di uscita diplomatica” – Volodimir Zelensky torna ad intervenire a Davos ed insiste sul parlare direttamente con Vladimir Putin e non via intermediari. “Se Putin comprende la realtà, allora c’è la possibilità di trovare una via di uscita diplomatica dal conflitto”, ha affermato. Il presidente ucraino ha insistito sulla necessità che Mosca ordini il ritiro delle sue truppe lungo le linee precedenti l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio. “Questo potrebbe essere un primo passo in direzione dei colloqui”, ha aggiunto Zelensky, citato dalla Bild. “L’Ucraina combatterà fin quando non riavrà tutto il suo territorio”, ha detto, come riporta l’agenzia Dpa, passati tre mesi dall’invasione russa del paese.

Ore 12.10 – Luhansk, governatore: regione senza acqua, luce e gas – L’ultimo distributore di gas nella regione di Lugansk è stato chiuso, ora la zona è completamente priva di gas, acqua e luce. Lo ha annunciato il governatore capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, sul suo canale Telegram. Nel frattempo, anche i residenti della regione limitrofa di Donetsk sono stati avvertiti che l’intera regione potrebbe rimanere senza carburante.

Ore 12.00 – Mosca: “Porto di Mariupol riprende a operare regolarmente” – Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, sostiene che il porto di Mariupol è stato sminato e che ha “cominciato a operare in modalità regolare”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Mariupol è una delle principali città portuali dell’Ucraina, attualmente controllata dalle truppe russe.

Ore 11.50 – Nato: adesione Svezia-Finlandia a consiglio sicurezza turco – Domani il consiglio di sicurezza nazionale turco, presieduto dal presidente Recep Tayyip Erdogan, discuterà della richiesta di Finlandia e Svezia di aderire alla Nato. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu. Nell’incontro si discuterà anche delle “iniziative di pace della Turchia per l’Ucraina”, nonché della possibilità della mediazione di Ankara in questo processo e della fornitura di assistenza umanitaria a Kiev.

Ore 11.40 – Michel a Zelensky: “Forte sostegno da Ue, focus su ulteriori aiuti” – ”In vista del consiglio europeo della prossima settimana, ho ribadito al presidente ucraino Zelensky che il sostegno dell’UE all’Ucraina rimane fermo”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del consiglio europeo Charles Michel. ”Mentre la guerra entra nel suo quarto mese, abbiamo discusso di ulteriore assistenza umanitaria, finanziaria e militare”, ha aggiunto.

Ore 11.30 – Fonti UE, da Mosca sul grano vogliamo misure concrete – “Tutto ciò che proviene dal Cremlino oggi ha davvero poco credibilità, ogni annuncio non può essere ritenuto credibile a meno che non venga seguito da azioni concrete”. Lo ha detto all’Ansa una fonte diplomatica europea commentando le parole del vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, secondo cui Mosca sarebbe pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina. “Sono le azioni illegali della Russia ad aver creato questa crisi, sia energetica che alimentare”, ha sottolineato.

Ore 11.20 – UE, Gentiloni: “Possibili a giorni nuove sanzioni sulla Russia” – “Ci stiamo lavorando, penso che nei prossimi giorni non sia impossibile raggiungere ulteriori accordi”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, riferendosi alla possibilità di un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia.

Ore 11.10 – Zelensky: “L’Occidente è diviso di fronte alla Russia” – L’Occidente è diviso nell’affrontare la Russia. Lo ha affermato oggi il presidente ucraino Volodimir Zelensky intervenendo per la seconda volta in tre giorni al World Economic Forum di Davos. “La mia domanda è: c’è in pratica una unità (tra gli occidentali)? Io non la vedo”, ha detto Zelensky in videoconferenza. “Il nostro enorme vantaggio sulla Russia l’avremo quando saremo veramente uniti”. L’ Ucraina, ha aggiunto, avrebbe “bisogno di una Europa unita”. “C’è questa unità per quanto riguarda l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato? No, no. Quindi, c’è un forte Occidente unito? No”, ha detto.

Ore 11.00 – Bombe su Kramatorsk nella notte – Le forze russe hanno bombardato durante la notte la città ucraina di Kramatorsk (est): lo ha reso noto su Facebook il sindaco, Alexander Goncharenko, precisando che non ci sono vittime. Lo riporta l’agenzia Unian. “Notte ansiosa a Kramatorsk attacco missilistico aereo su aree residenziali e settore privato. Nessuna vittima”, ha scritto Goncharenko.

Ore 10.50 – Ucraina, uccisi 29 giornalisti da inizio guerra – Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dei russi sono stati commessi 280 crimini contro giornalisti. Le cifre le comunica l’Institute of Mass Information (Imi), precisando che dall’inizio del conflitto i russi hanno ucciso 29 giornalisti di cui 7 mentre svolgevano il proprio lavoro (tre ucraini e 4 stranieri). Nove i giornalisti feriti e 15 quelli scomparsi. Inoltre sono stati registrati 9 casi di rapimento dei giornalisti da parte delle forze russe. Almeno 113 media regionali hanno cessato la loro attività a causa delle minacce da parte delle forze russe, l’occupazione delle redazioni e l’impossibilità di lavorare sui territori occupati e stampare i giornali.

Ore 10.40 – Papa prega per pace Ucraina e riconciliazione nazioni – “Ieri abbiamo celebrato la memoria della beata vergine Maria ausiliatrice. Nelle nostre preghiere affidiamole in modo particolare il desiderio di pace dell’Ucraina e del mondo intero. La madre di Dio ci insegni la solidarietà con chi è provato dalla tragedia della guerra e ottenga la riconciliazione delle Nazioni”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale, salutando i pellegrini polacchi.

Ore 10.30 – Di Maio: “Piano Italia in fase embrionale, pace non si impone” – ”L’Italia ha costruito un documento di lavoro per un percorso verso la pace”, ma si tratta di un testo ”ancora nella fase embrionale. Abbiamo delineato un percorso che ha l’ambizione di arrivare a un accordo di pace”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervistato da Bruno Vespa ieri sera. ”L’impressione che abbiamo è che proprio perché dobbiamo portare la Russia al tavolo, serve un piano per costruire maggiore dialogo tra le parti. Abbiamo avuto un prima e dopo che sono i fatti di Bucha”, ha ricordato Di Maio sottolineando che allora ”si è fermato qualsiasi negoziato”. Ora ”l’Italia vuole ravvivare quel negoziato partendo da due presupporti: uno, che la pace non si impone e quindi si parte dalle condizioni dell’Ucraina”. Di Maio ha quindi citato un ”secondo punto, che continuiamo ad aiutare l’Ucraina”. In ogni caso ”ci vorrà tempo” e occorre ”partire dalle piccole cose”.

Ore 10.20 – Mosca a Zelensky, richiesta ritiro “non costruttiva” – La richiesta di Kiev del ritiro delle truppe russe dai territori conquistati dopo il 24 febbraio, come condizione per poter tornare ai negoziati con Mosca, mette in dubbio la sincerità del desiderio delle autorita’ ucraine di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Lo ha denunciato il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. “Difficilmente e’ possibile valutare questa affermazione come costruttiva. Vorrei ricordare che l’Ucraina ha partecipato attivamente ai negoziati sin dal primo giorno dell’operazione speciale e non ha posto alcuna condizione”, ha detto Rudenko, commentando le parole di ieri del presidente dell’Ucraina Volodimir Zelensky, secondo il quale per riprendere i colloqui di pace è necessario il ritiro dei russi.

Ore 10.10 – Kiev: 6 civili uccisi e 8 feriti nei rifugi di Severodonetsk – Fonti ucraine affermano che sei civili sono rimasti uccisi e otto feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale di Severodonetsk. “I russi hanno deliberatamente colpito i civili che si nascondevano dai bombardamenti”, ha scritto su Facebook l’amministrazione militare regionale di Luhansk, citata da Ukrinform. A una donna ferita è stata amputata una gamba. “I russi sanno che nell’Azot di Severodonetsk sono allestiti rifugi antiaerei e lì stanno dirigendo i proiettili, quindi state attenti: tra voi potrebbero esserci dei traditori”, ha avvertito il capo dell’amministrazione militare Serhiy Haidai.

Ore 10.00 – Mosca: scambio prigionieri Azovstal solo dopo processo – Le autorità russe sono disposte a discutere uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Andrei Rudenko, citato dall’agenzia Interfax.

Ore 9.50 – Mosca: pronti a dialogo su forniture grano dall’Ucraina – La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina. Lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrei Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.

Ore 9.40 – Filo-russi avanzano a est, presi 4 villaggi in Luhansk – Altri quattro villaggi nella regione di Lugansk sono passati sotto il controllo della milizia popolare dell’autoproclamata Repubblica di Luhansk (Lpr) negli ultimi giorni. Lo ha annunciato Ivan Filiponenko, rappresentante del dipartimento militare della Lpr. “Ieri, le unità del dipartimento della difesa hanno liberato gli insediamenti di Svetlodarsk, Lugansk, Mironovsky e Toshkovka”, ha detto ai giornalisti Filiponenko.

Ore 9.30 – Duma risponde a Usa su pagamento bond, useremo rubli – La Russia “ha tutti i fondi per i pagamenti” e “pagherà in rubli”. Così il presidente della Duma ha risposto agli Stati Uniti, che ieri hanno annunciato lo stop all’estensione della deroga chiave, che scade oggi, che consente a Mosca di pagare i detentori negli Usa di bond russi. Nelle intenzioni di Washington, spingere Mosca più vicino all’orlo del default. “Il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che non rinnoverà la licenza di pagamento per il debito estero della Russia. Così, vietando i pagamenti in dollari, Washington sta cercando di creare problemi alla Russia”, ha affermato Vjaceslav Volodin. “Il nostro paese ha una soluzione a questa sfida. In primo luogo, sono disponibili tutti i fondi necessari per i pagamenti. In secondo, pagheremo in rubli”.

Ore 9.20 – Nike non rinnova franchising in Russia, stop a nuove consegne – La Nike ha deciso di non rinnovare l’accordo di franchising con Inventive Retail Group (Irg), una società che gestisce 37 negozi al dettaglio a marchio Nike in Russia. Secondo il presidente di Irg, Tikhon Smykov, Nike non sarà quindi in grado di effettuare consegne in Russia “nel prossimo futuro”. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform. “Con l’esaurimento delle scorte, Irg sarà costretta a chiudere tutti i suoi negozi con il marchio”, ha detto Smykov. Il responsabile delle pubbliche relazioni della società ha confermato che le consegne di prodotti Nike sono state sospese e che i prodotti scarseggiano.

Ore 9.10 – Kiev: “238 bambini uccisi e 433 feriti da inizio guerra” – Sono 238 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 433 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe – aggiunge la nota – hanno danneggiato 1.848 istituzioni educative, 173 delle quali sono andate completamente distrutte.

Ore 9.00 – Zelensky: “Armi a Kiev investimento per stabilità nel mondo” – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky, parlando in un video messaggio del peggioramento della situazione nella regione del Donbass, ha chiesto ai governi stranieri di continuare a fornire supporto militare sotto forma di armi ed equipaggiamenti perché questo e’ “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo”.

Ore 8.50 – Zelensky: “Resistenza ucraina ispirazione per il mondo” – La capacità del paese di resistere alla Russia è stata una sorpresa e una fonte di ispirazione per il resto del mondo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un discorso video per ricordare che sono passati tre mesi dall’inizio della guerra. “Dobbiamo sempre ricordare che siamo sopravvissuti a questi tre mesi grazie all’impresa di decine di migliaia di persone che hanno difeso lo Stato. E a costo di decine di migliaia di vite di uomini e donne ucraini uccisi dagli occupanti. Memoria eterna a tutti coloro che hanno dato la vita per l’Ucraina”, ha affermato.

Ore 8.40 – Calcio, sì da governo britannico a cessione Chelsea: addio Abramovich – Via libera dal governo britannico alla cessione del Chelsea. Lo riporta la Bloomberg citando alcune fonti. La decisione, attesa nelle ultime ore, permetterà così il passaggio del club londinese al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly. L’ex patron della società, l’oligarca russo ma con passaporto portoghese Roman Abramovich, non guadagnerà nulla dalla cessione: tutto il ricavato verrà devoluto a una associazione benefica che si occupa delle vittime della guerra in Ucraina.

Ore 8.30 – Luhansk, filo-russi: superate difese ucraine – Rodion Miroshnik, ambasciatore dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk in Russia, ha dichiarato che le forze separatiste e l’esercito russo hanno sfondato le difese ucraine nella regione di Luhansk. “La difesa ucraina sta crollando. È in corso un assalto a Zolote. Le forze di pace stanno avanzando verso Maloryazantsevo, Volcheyarovka. Quale parte delle formazioni militari ucraine abbia lasciato questi insediamenti, e quale parte sia rimasta, non è ancora noto esattamente, ma la tendenza è chiaramente visibile”, ha detto Miroshnik, secondo quanto riportato da Ria Novosti.

Ore 8.20 – Zelensky: disposto parlare con Putin solo direttamente, senza intermediari – Volodimir Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina combatterà finché non avranno ripreso tutto il suo territorio. Intervenendo nuovamente al World Economic Forum di Davos, il presidente ucraino ha detto che intende parlare con Vladimir Putin solo direttamente e non tramite intermediari.

Ore 8.10 – Amministrazione Zaporizhzhia: 4 missili lanciati dall’esercito russo – L’esercito russo ha lanciato quattro missili da crociera su Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, uno dei quali è stato abbattuto dalle difese aeree ucraine. Lo ha dichiarato questa mattina l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia sul proprio canale Telegram, senza precisare la presenza di eventuali morti o feriti in seguito all’attacco. Il raid è avvenuto poco dopo le 5 ore locali, le 4 in Italia.

Ore 8.00 – Luhansk: “Stanno cancellando Severodonetsk dalla faccia della terra” – “L’esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk. Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della terra”, ha detto in un video su Telegram Serhiy Haidai, governatore della regione orientale ucraina di Luhansk, affermando che le forze russe stanno intensificando gli sforzi per prendere la città e consolidare il proprio controllo sull’area. “La situazione è molto difficile e sfortunatamente sta solo peggiorando”, ha detto Haidai, descrivendo quella che ha definito un'”offensiva su vasta scala in tutte le direzioni”.

Ore 7.50 – Zaporizhzhia, avvertite numerose esplosioni – Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno
suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale

Ore 7.40 – I soldati catturati alla Azovstal sono “in condizioni soddisfacenti” – I soldati del battaglione Azov, che 4 giorni fa si sono arresi alle forze russe dopo l’assedio di tre mesi all’acciaieria Azovstal, sono detenuti in condizioni “soddisfacenti”. Lo ha detto al Guardian Kateryna Prokopenko, moglie del comandante ucraino del battaglione Azov che ha guidato la difesa di Mariupol, Denys Prokopenko ha potuto chiamare brevemente la moglie: “Ha detto che sta bene e mi ha chiesto come stavo”, ha detto. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”.

Ore 7.30 – Mosca: le navi straniere possono lasciare Mariupol – La Russia aprirà un “corridoio umanitario” dalle 8 di mercoledì mattina per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Lo annuncia il ministero della Difesa citato dall’agenzia Interfax.

Ore 7.20 – Zelensky: l’invio di armi pesanti è un investimento per la stabilità del mondo – “Sono grato a tutti i partner dell’Ucraina che aiutano. Ma sottolineo ancora e ancora: più a lungo durerà questa guerra, maggiore sarà il prezzo della protezione della libertà non solo per l’Ucraina ma per l’intero mondo libero. Ecco perché la fornitura di armi pesanti all’Ucraina – lanciarazzi multipli, carri armati, armi antinave e altre armi – è il miglior investimento per mantenere la stabilità mondiale e prevenire molte gravi crisi che la Russia sta pianificando o ha già provocato”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, in un video diffuso sul suo canale Telegram.

Ore 7.10 – Zelensky: in Donbass russi “vogliono distruggere tutto” – “La situazione nel Donbass è estremamente difficile. Tutta la forza rimanente dell’esercito russo è ora concentrata in questa regione”, ha detto nelle scorse ore Volodimir Zelensky, nel suo ultimo notturno. “Gli occupanti vogliono distruggere tutto quello che c’è”. Le forze russe stanno intensificando gli sforzi per conquistare Severodonetsk e Lysychansk e prendere l’intera regione di Luhansk.

Ore 7.00 – USA, stop all’esenzione sui bond: più vicino il default russo – Il dipartimento del Tesoro statunitense ha confermato che oggi lasceranno scadere l’esenzione temporanea che ha finora consentito a Mosca di continuare i pagamenti relativi alle obbligazioni russi agli investitori americani. La decisione avvicina la Russia al suo primo default sul debito in valuta estera dalla rivoluzione bolscevica del 1917.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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