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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: fino a 100 ucraini muoiono ogni giorno nel Donbass. USA valutano invio soldati ad ambasciata Kiev. 007 ucraini: “Putin sfuggito a un attentato due mesi fa”

Immagine di copertina
Credit Image: © Vincenzo Circosta/ZUMA Press Wire

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 23 MAGGIO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è giunta al suo 89esimo giorno e il Parlamento ucraino ha deciso di prorogare la legge marziale e la mobilitazione generale per altri tre mesi: finirà il prossimo 23 agosto. Intanto il ministro per gli Affari europei Beaune gela le speranze di Kiev per un ingresso rapido nell’Ue: “Ci vorranno 15-20 anni”. E il premier polacco Duda visita a sorpresa l’Ucraina. Intanto, il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky annuncia che “La Russia è pronta a continuare i negoziati con l’Ucraina”. Di seguito tutte le notizie di oggi.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 23 MAGGIO 2022

Ore 19.41 – Ucraina, indagini su oltre 13 mila crimini di guerra – Sono “oltre 13 mila” i casi di presunti crimini di guerra russi in Ucraina su cui indagano le autorità ucraine. Lo ha detto al Washington Post la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, nel giorno in cui a Kiev è stato condannato all’ergastolo il primo militare di Mosca processato per crimini di guerra.

Ore 19,40 – Ucraina, quasi 1,5 milioni di ucraini deportati in Russia – Quasi un milione e mezzo di ucraini sono stati deportati in Russia. Lo ha detto la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, intervenendo al dibatti “Protezione dei diritti umani durante la guerra” a Davos, ripreso dai canali Telegram del governo di Kiev. Secondo Denisova, il Cremlino stava preparando le deportazioni forzate in anticipo con l’intento di portare in Russia oltre 2 milioni di cittadini ucraini. “Ho le direttive date dalla leadership della Russia alle autorità competenti per creare alloggi temporanei per i nostri cittadini. Sappiamo dove si trovano, quanti sono e in quali condizioni sono”, ha aggiunto la commissaria.

Ore 19.05 – Anche l’Italia tra i Paesi che hanno annunciato nuovi aiuti militari all’Ucraina – Tra i Paesi che hanno annunciato nuovi aiuti militari all’Ucraina nella riunione del gruppo di contatto riunita virtualmente a Ramstein, figurano l’Italia, la Danimarca, la Grecia, la Norvegia e la Polonia. Lo ha dichirato il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin.

Ore 18.50 – Missili antinave all’Ucraina dalla Danimarca – Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha dichiarato che la Danimarca fonrirà missili antinave all’Ucraina per difendere le coste del Paese. La decisione è stata annunciata alla riunione del Gruppo di contatto della Nato riunita in videoconferenza a Ramstein.

Ore 18.45 – Usa, nuovi aiuti militari a Kiev da 20 Paesi – Nuovi aiuti militari all’Ucraina da una ventina dei Paesi che hanno partecipato oggi in videoconferenza a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l’aggressione russa: lo ha annunciato il capo del Pentagono Lloyd Austin.

Ore 17.01 – Consigliere russo Onu dimessosi: “Diplomatici di Mosca costretti a tenere bocca chiusa” – “Non tutti i diplomatici russi sono guerrafondai. Sono ragionevoli, ma devono tenere la bocca chiusa”. Lo ha detto il consigliere russo all’Onu Boris Bondarev all’Associated Press, dopo essersi dimesso a causa dell’invasione dell’Ucraina. Bondarev ha espresso la sua condanna alla guerra ai colleghi: “Alcuni hanno detto: ‘Tutti disapprovano, ma dobbiamo continuare a lavorare’, mentre altri hanno risposto ‘Stai zitto e smettila di diffondere questa cattiva influenza, specialmente tra i diplomatici più giovani'”, ha raccontato Bondarev. “È intollerabile ciò che il mio governo sta facendo ora”, ha aggiunto, “Come funzionario pubblico, devo assumere una parte di responsabilità per questo. E non voglio farlo”. Bondarev ha riferito di non aver ancora ricevuto alcuna reazione dai funzionari russi, ma ha aggiunto: “Sono preoccupato per la possibile reazione di Mosca? Sì, devo preoccuparmi”.

Ore 16.26 – Intelligence Kiev, Putin scampato a tentato omicidio 2 mesi fa – Il presidente russo Vladimir Putin è scampato a un attentato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo sostiene Kyrylo Budanov, capo della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino in un’intervista all’Ukrainska Pravda. “C’è stato un tentativo non molto tempo fa di assassinare Putin. E’ stato addirittura aggredito, si dice, da rappresentanti del Caucaso, ma si tratta di una informazione non pubblica; il tentativo è stato due mesi fa ed è fallito”, ha detto Budanov. ù

Ore 16.10 – Ucraina, a Kherson introdotta doppia valuta – Il governatore della regione meridionale di Kherson, insediato dalla Russia, Vladimir Saldo, ha affermato che, a partire da lunedì, la regione diventerà ufficialmente un’area a doppia valuta con rubli russi e grivnia ucraina. Saldo ha poi annunciato che nella regione verrà aperto l’ufficio di una banca russa, secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti.

Ore 15.55 – Starbucks chiude 130 caffetterie in Russia, lascia il Paese dopo 15 anni – Starbucks uscirà completamente dalla Russia dopo la sospensione delle attività lo scorso marzo. Il colosso delle caffetterie ha detto che pagherà ai suoi 2.000 lavoratori in Russia gli stipendi per sei mesi e li aiuterà nella transizione. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Ore 15.50 – Harrod’s, stop a vendite lusso a residenti in Russia – Il grande magazzino britannico Harrods ha deciso di interrompere la vendita di beni di lusso costosi ai clienti residenti in Russia. L’azienda ha contattato i clienti che, in base ai loro dati, potrebbero essere interessati dal divieto del governo britannico di esportare beni di lusso in Russia, come sanzione per l’invasione ucraina, e che quindi non potrebbero fare acquisti presso il negozio di lusso.
Ore 15.40 – 400 attacchi digitali alla Russia dal 16 al 22 maggio – Continua la controffensiva dell’esercito digitale ucraino contro la Russia. Dal 16 al 22 maggio, sono state attaccate almeno 400 realtà russe. Tra queste Nashstore, l’alternativa russa a Apple e Google Play che non ha funzionato il giorno della sua inaugurazione. Continui i problemi degli istituti bancari in particolare per quanto riguarda l’erogazione dei servizi di home banking. Dall’inizio dell’invasione, l’esercito ha colpito oltre 2mila società russe, anche con più attacchi. Lo riferisce il Ministero per la Trasformazione digitale.
Ore 15.30 – Russia, prima defezione di un diplomatico: “Mi vergogno” – È arrivata la prima defezione all’interno della diplomazia russa, in polemica con l’invasione dell’Ucraina: il consigliere presso la missione russa alle Nazioni Unite a Ginevra, Boris Bondarev, ha lasciato il suo incarico e la diplomazia, criticando le azioni di Mosca in Ucraina. Lo ha reso noto su Twitter l’avvocato internazionale Hillel Neuer. “Non mi sono mai vergognato così tanto del mio paese come il 24 febbraio scorso”, ha spiegato Bondarev, in una dichiarazione che sta circolando anche tra i diplomatici stranieri a Ginevra. Il consigliere d’ambasciata – in diplomazia dal 2002 e nella missione in Svizzera dal 2019 – ha definito le azioni del Cremlino “un crimine contro il popolo ucraino e forse il più grave mai commesso verso quello russo”. Ha poi definito il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, “un eccellente esempio del degrado del sistema” e ha inviato altri diplomatici russi alle Nazioni Unite e in tutto il mondo a dimettersi.
Ore 15.20 – Kiev: russi hanno sparato contro bus con evacuati – Un autobus utilizzato per evacuare i civili è finito sotto il fuoco nemico vicino a Vrubivka nel Lugansk ma 18 persone sono riuscite a scappare. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk Serhiy Haidai, come riporta Ukrinform.
Ore 15.10 – Gas, Cremlino: posizione Polonia verso Russia è quasi pazzia – Le autorità polacche stanno assumendo una “posizione frenetica nei confronti della Russia, sull’orlo della follia, quindi e’ difficile prevedere l’evoluzione della situazione con le forniture di gas”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda della stampa sulla possibilità di riprendere la cooperazione energetica con Varsavia. Lo riporta l’agenzia Tass. In precedenza, le autorità polacche hanno annunciato la decisione di rescinde l’accordo intergovernativo con Gazprom sul gas del 1993 riguardante Yamal definendolo “un passo naturale dopo l’interruzione delle forniture russe alla Polonia il mese scorso, che è stata una violazione del contratto stesso”.
Ore 15.00 – Sindaco Kiev: “Svegliatevi o la guerra arriverà da voi” – La comunità internazionale deve “svegliarsi” perché la guerra della Russia all’Ucraina “sta bussando alle vostre porte”: gli ucraini “non stano combattendo solo per l’Ucraina ma per voi, per i valori” della democrazia e della libertà. Lo ha detto rivolgendosi all’Occidente Vitaly Klitschko, sindaco di Kiev, durante uno dei panel del Forum economico mondiale.
Ore 14.50 – Kiev: 4.600 civili uccisi da inizio guerra, 232 i bambini – “La Russia ha ucciso almeno 4.600 civili in Ucraina dal 24 febbraio, inclusi 232 bambini”. Lo riferisce la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, sottolineando che il bilancio non tiene conto dei dati dei territori occupati dai russi.
Ore 14.40 – Zelensky: “Ritrovati 87 cadaveri sotto macerie Desna” – “Oggi abbiamo terminato i lavori sulla Desna. Purtroppo le statistiche sono le seguenti: oggi sotto le macerie abbiamo trovato 87 cadaveri. Senza queste persone sarà il futuro dell’Ucraina”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il World Economic Forum. Una settimana fa ci fu un attacco aereo contro il villaggio di Desna, nella regione di Chernihiv, vicino al quale si trova il centro di addestramento delle Forze armate ucraine.
Ore 13.40 – Dzhaparova: “Vogliamo entrare in Europa dalla porta principale” – “Vogliamo entrare in Europa dalla porta principale”. A dichiararlo, intervenendo presso la sede della Fondazione Luigi Einaudi a Roma, è stata la viceministra degli Esteri ucraina, con delega all’integrazione europea, Emine Dzhaparova, sottolineando che il 63% delle riforme richieste dal Trattato di associazione all’Ue “sono state portate a termine” nel paese.
Ore 13.30 – Putin: “L’economia russa resiste abbastanza bene alle sanzioni” – “L’economia russa resiste abbastanza bene al colpo di sanzioni”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa a Sochi con il presidente Aleksander Lukashenko, come riporta Interfax.
Ore 13.20 – Expo 2030, Mosca ritira sua candidatura – Mosca ha annunciato il ritiro della sua candidatura a ospitare Expo 2030. Lo rende noto il ministero degli Esteri russo. Oltre a Mosca sono candidata Odessa (Ucraina), Busan (Sudcorea), Riad (Arabia Saudita) e Roma.
Ore 13.10 – Oligarca filorusso accusa ex presidente Poroshenko – L’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, ha testimoniato contro l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko, parlando del ruolo di quest’ultimo nel business del carbone e nella gestione dell’oleodotto Samara-Western. Lo riporta l’agenzia Unian. Medvedchuk è stato catturato il mese scorso in un blitz dell’intelligence ucraina, che ha diffuso oggi il video di suo interrogatorio. Sospettato di alto tradimento e sostegno al terrorismo, Medvedchuk ha parlato di un piano per ritirare parte del principale oleodotto Samara-Western dalla proprietà statale con l’obiettivo di aumentarvi le quantità di carburante diesel trasportate.
Ore 13.00 – Il soldato russo condannato farà appello – Il soldato russo riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all’ergastolo a Kiev farà appello contro la sentenza. Lo ha affermato il suo avvocato.
Ore 12.50 – Berlino, “il piano dell’Italia? Spetta a Kiev decidere” – Spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile. E’ quello che ha risposto la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, a una domanda in conferenza stampa a Berlino sul piano proposto dall’Italia per la soluzione del conflitto ucraino, che Mosca ha annunciato di “esaminare”. La portavoce ha però anche affermato di non essere ancora a conoscenza dell’iniziativa.

Ore 12.40 – Cremlino, “preoccupati per sorte militare sotto processo” – Mosca ha espresso preoccupazione per la situazione del sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, condannato poi all’ergastolo da un tribunale di Kiev. “Naturalmente siamo preoccupati per la sorte del nostro cittadino. Purtroppo non siamo in grado di difendere i suoi interessi sul campo. Questo è dovuto alla mancanza di fatto di operazioni delle nostre istituzioni [in Ucraina]. Ma questo non significa che smetteremo di considerare i modi per continuare i nostri sforzi attraverso altri canali”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Ore 12.35 – Fonti, “Mariupol sotto controllo militanti leader ceceno Kadyrov” – Gli uomini del leader ceceno Ramzan Kadyrov hanno iniziato il pattugliamento di Mariupol. Il consigliere del sindaco Petro Andriuschenko comunica che sono sotto il loro controllo si trovano le strade che portano a Berdyaqnsk e Zaporizhzhia.
Ore 12.30 – Cremlino, “Russia non ostacola esportazione grano su rotaia” – La Russia non sta ostacolando l’esportazione di grano dall’Ucraina attraverso la Polonia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov parlando ai giornalisti, come riporta la Tass. “La Russia è sempre stata un esportatore di grano abbastanza affidabile. L’Ucraina è stata un esportatore abbastanza affidabile. La Russia non ostacola affatto l’Ucraina nel trasporto di grano su rotaia. Quando i treni con le armi arrivano dalla Polonia, nessuno impedisce loro di riportare il grano sullo stesso treno [in Polonia]”, ha dichiarato.
Ore 12.25 – Papa: “Guerra assurda, il diritto alla pace è sacro” – Il papa definisce “assurda” la guerra in Ucraina e chiede di salvaguardare il “diritto sacro” della pace. “Ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere. Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite. Perciò San Paolo VI, parlando all’Onu, proclamò: ‘Mai più la guerra!’. Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”, ha detto il papa nell’udienza alla protezione civile.
Ore 12.20 – Davos, standing ovation per Zelensky – Il discorso in collegamento video con il World Economic Forum del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è concluso con una lunga standing ovation del pubblico presente in sala.
Ore 12.15 – Zelensky: “Corridoio per l’export del grano, evitare crisi globale” – “Serve sbloccare i nostri porti marittimi. Bisogna usare tutti i canali diplomatici, perché da soli non possiamo lottare contro la Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo a Davos per il World Economic Forum. “Noi parliamo con la Commissione europea, il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, e l’Onu e chiediamo loro di prendere misure per un corridoio per l’export del nostro grano e dei cereali”, ha aggiunto, “altrimenti la penuria avrà effetti sul mondo e ci sarà un’estensione della crisi energetica”.
Ore 12.10 – Appello Zelensky a comunità internazionale: “aiutateci” – In collegamento video con il World Economic Forum di Davos, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un appello alla comunità internazionale: “Vi chiedo di assistere l’Ucraina, assisterla finanziariamente. Fate presto perché molto dipende dalla velocità”. Zelensky ha quindi ringraziato gli Stati Uniti per i recenti pacchetti di aiuti approvati dal Congresso e promulgati dal presidente Joe Biden.
Ore 12.08 – Ergastolo per primo soldato russo a processo – Il sergente russo Vadim Shishimarin è stato condannato all’ergastolo da un tribunale ucraino. Si tratta del primo processo per crimini di guerra realizzato dall’inizio dell’invasione russa, cominciata il 24 febbraio, in Ucraina. Il 21enne si era dichiarato colpevole di aver ucciso un 62enne disarmato nell’oblast di Sumy
Ore 12.00 – Zelensky: “Embargo su petrolio, stop totale a commercio con la Russia” – Intervenendo in collegamento video con il World Economic Forum il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha chiesto “un embargo completo sul petrolio russo, che tutte le banche russe siano escluse dai sistemi internazionali e che non ci sia alcun commercio con la Russia”.

Ore 11.55 – Cremlino “Esercito UE? Non aumenterà sicurezza” – L’idea di militarizzare l’Europa non aiuterà nè migliorerà la sicurezza del Continente: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda, nel consueto briefing con la stampa, sull’ipotesi di un esercito europeo.

Ore 11.50 – Zelensky, sanzioni contro Russia devono essere esemplari – Contro la Russia servono sanzioni esemplari “per far sì che aggressioni come quella che abbiamo subito non ci siano più in futuro”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, intervenendo in collegamento video con il World Economic Forum. “Questo è il momento in cui si decide se la forza bruta dominerà il mondo”, ha proseguito Zelensky sottolineando che “mentre parliamo la forza bruta della Russia uccide”. “Il punto è come prevenire aggressioni simili”, ha aggiunto.
Ore 11.45 – Mosca studia il piano di pace proposto da Italia – La Russia sta studiando la proposta dell’Italia per una composizione pacifica della crisi in Ucraina. Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Andrey Rudenko.
Ore 11.40 – Cremlino esclude scambio Azovstal/Medvedchuk – Il Cremlino ritiene molto improbabile uno scambio tra Viktor Medvedchuk, l’oligarca filorusso arrestato a Kiev, e i militari che si sono arresi ad Azovstal. Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Poichè Medvedchuk non è un militare è difficile pensare che possa essere scambiato con i militari che si sono arresi ad Azovstal”, ha spiegato nel corso del consueto briefing giornaliero al Cremlino.
Ore 11.30 – Mosca non esclude scambio prigionieri Azovstal – Il viceministro degli Esteri russo, Andrey Rudenko, non ha escluso la possibilità di discutere con Kiev la possibilità di uno scambio tra prigionieri russi e quelli ucraini catturati ad Azovstal, se ciò “non contraddice il buon senso”. “Ammetto ogni possibilità che non contraddica il buon senso”, ha detto, rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano se Mosca contempli la possibilità di uno scambio. lo riferisce l’agenzia Tass.
Ore 11.20 – Kiev: “Pace non deve costare integrità territoriale Ucraina” – “Oggi parliamo di negoziati e vi ricordo che sono iniziati molto presto”, e quando i russi “non sono riusciti a ottenere l’obiettivo iniziale, cioè il controllo del Paese in tre giorni, hanno iniziato a negoziare. Ma capiamo che la Russia non vuole portare avanti i negoziati perché altrimenti non ci avrebbero aggredito. Oggi pensiamo a prendere in considerazione diverse risoluzioni di pace, che non deve costare l’integrità territoriale del mio Paese, e’ una cosa che non può essere discussa”. Lo ha dichiarato la viceministra degli Esteri ucraina Emine Dzhaparova.
Ore 11.10 – Filorussi: “Prigionieri Azovstal saranno processati a Donetsk” – Tutti i prigionieri ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal a Mariupol sono detenuti nel territorio della Repubblica popolare di Donetsk e lì saranno processati. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata repubblica filorussa, Denis Pushilin. “I prigionieri dell’Azovstal sono detenuti nel territorio della Repubblica Democratica di Donetsk. Si prevede di organizzare un tribunale internazionale sul territorio della Repubblica” per processarli. Pushilin ha aggiunto che lo statuto del tribunale è “in fase di stesura”.
Ore 11.00 – Luhansk: “Cinque edifici e mercato Sievierdonetsk colpiti da raid russi, un ferito” – I militari russi hanno colpito e danneggiato cinque grattacieli e aree commerciali del mercato centrale di Sievierdonetsk, nella regione di Luhansk nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto il governatore Serhiy Haidai, spiegando che negli attacchi è rimasto ferito un anziano. Inoltre ieri, ha detto Haidai, a Sievierdonetsk ”sono stati respinti 11 attacchi nemici, mentre sono stati distrutti sei carri armati, 10 unità di veicoli corazzati da combattimento e sei unità di veicoli a motore”.
Ore 10.50 – Oms: da inizio guerra 248 attacchi a strutture sanitarie, 75 morti – Sono 248 gli attacchi contro le strutture sanitarie ucraine sferrati dalle forze russe dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio fino al 19 maggio: lo ha reso noto in un tweet l’Organizzazione mondiale della Sanità. L’Oms ha precisato che in questi attacchi sono morte 75 persone e altre 59 sono rimaste ferite. “L’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”, commenta l’organizzazione nel messaggio.

Ore 10.40 – Mosca vieta ingresso a Biden e Morgan Freeman, Trump escluso da lista nera – Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato oggi l’elenco contenente i nomi di 963 personalità americane a cui è vietato l’ingresso nel territorio della Federazione russa in risposta alle “azioni ostili” di Washington. Presenti Joe Biden, il figlio Hunter, la vice presidente Kamala Harris, il capo della Cia William Burns e Mark Zuckerberg di Facebook, escluso l’ex presidente Donald Trump. Nella lista  ci sono politici, giornalisti, un attore (Morgan Freeman) e anche dei morti, come l’ex candidato repubblicano alle presidenziali John McCain, scomparso nel 2018. Di tutte le personalità che facevano parte della precedente amministrazione repubblicana, l’unico a essere sanzionato dal ministero degli Esteri russo è l’ex segretario di Stato, in precedenza direttore della Cia, Mike Pompeo.

Ore 10.30 – Mykolayiv, 11 feriti nelle ultime 24 ore – Nelle ultime 24 ore a Mykolayiv sono state ferite 11 persone. “Fortunatamente non ci sono bambini tra le vittime, che sono state soccorse e portate nelle strutture preposte”. Lo dice il capo del consiglio regionale di Mykolayiv, Anna Zamazeeva.
Ore 10.20 – Bonino: “Serve subito una tregua alimentare” – Serve una tregua alimentare per scongiurare carestie e instabilità nei paesi più vulnerabili: dopo l’allarme di Fao, Emma Bonino, intervistata da Il Messaggero, ha richiamato i grandi paesi e l’UE all’esigenza di contrastare “questi gravi effetti collaterali della guerra di Putin”. “La richiesta principale”, ha affermato, “deve essere quella di una tregua umanitaria/alimentare. Sono certa che da parte ucraina ci sia la disponibilità, la risposta principale deve venire dalla Russia che attacca. Bisogna riaprire i porti dove sono stoccate riserve di cereali pronte a partire: per questo bisogna poi sminare un corridoio marino per le navi e garantirne una navigazione sicura”. “Se la Russia non accetterà”, ha sottolineato, “dobbiamo creare vie alternative, ferroviarie. Non sarà semplice dal punto di vista logistico, ma bisogna provarci”.
Ore 10.10 – Missione interreligiosa a Kiev per chiedere pace – Una delegazione di responsabili religiosi di differenti fedi si recherà a Kiev “in un intervento d’urgenza per contribuire ad arrestare l’aggressione contro l’Ucraina e i bombardamenti contro le città ucraine, pregando per una pace giusta”. I responsabili religiosi si ritroveranno a Varsavia, Polonia, e faranno un viaggio di 14 ore in autobus per arrivare a Kiev, Ucraina, domani 24 maggio, per ritornare a Varsavia il 26 di maggio. La delegazione prevede inoltre di “chiedere alle autorità russe di accogliere a Mosca una prossima veglia di preghiera per una pace giusta”.
Ore 10.00 – Luhansk: “Russi stanno facendo terra bruciata a Severodonetsk” – A Severodonetsk, nella regione orientale di Luhansk, i russi stanno facendo “terra bruciata, distruggendo deliberatamente la città”. Lo denuncia il governatore regionale Sergei Haidai affermando che Mosca sta riposizionando lì le forze che si sono ritirate dalla regione di Kharkiv, altre coinvolte nell’assedio di Mariupol, le milizie separatiste filorusse e persino le truppe appena mobilitate dalla Siberia per concentrarsi nell’est dell’Ucraina. Haidai ha avvertito che le forze russe hanno distrutto tutti i ponti, tranne uno, attraverso il fiume Siversky Donets e che Severedonetsk è quasi tagliata fuori.
Ore 9.50 – Kiev, “missili da Russia su villaggio regione Sumy” – Le truppe russe hanno colpito nella notte la città di Bilopillya nella regione di Sumy lanciando missili dalla Russia: 11 case sono state danneggiate ma nessuno e’ rimasto ucciso. Lo riferisce Dmytro Zhyvytskyi, il capo militare di Sumy su Telegram, come riporta Ukrinform. “Per tutta la notte il nemico ha sparato sulla pacifica città di Bilopillya e dintorni. I russi hanno sparato missili dal loro territorio…, e c’è stato un attacco aereo”, ha detto Zhyvytskyi.
Ore 9.40 – Tony Blair: “Conflitto dovrà finire senza che Putin ottenga vantaggi” – “Noi dovremmo preoccuparci di arrivare alla fine del conflitto e l’Italia ha fatto delle proposte al riguardo in questi giorni. Le basi devono essere che la Russia non ottenga dei vantaggi da questa aggressione e avere il consenso del popolo ucraino”. Lo dice l’ex premier britannico Tony Blair in un’intervista al Corriere della Sera, in cui afferma che “questa è stata un’aggressione non giustificata”. “Avendo incontrato spesso il presidente Putin nelle prime fasi della sua presidenza quest’idea che sia stato circondato da potenze ostili, che l’America, il Regno Unito e l’Europa stessero cercando di umiliare la Russia, quest’idea è infondata”, dice. L’accerchiamento non è reale, è nella sua mente purtroppo. Se si riuscirà a negoziare una fine del conflitto su basi giuste, dobbiamo farlo”.
Ore 9.30 – Mosca, “iniziate operazioni sminamento acciaieria Azovstal” – Le forze russe hanno iniziato le operazioni di sminamento dell’acciaieria Azovstal a Mariupol: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. “I genieri russi stanno effettuando ricognizioni ingegneristiche e bonificando i terreni dell’acciaieria Azovstal a Mariupol da ordigni esplosivi”, ha affermato il ministero sottolineando che oltre 100 ordigni esplosivi sono stati distrutti negli ultimi due giorni.
Ore 9.20 – Polonia, Morawiecki: “Putin non si fermerà, come Hitler” – “La pace è il nostro obiettivo comune, ma non può essere una pace a ogni costo. Non possiamo accettare un dialogo che può essere sfruttato da Putin, un dialogo sopra le teste degli ucraini”. Il premier polacco Mateusz Morawiecki, in un’intervista a La Repubblica, non nasconde i suoi dubbi sulla proposta italiana di colloqui per la pace in Ucraina. Ogni tentativo, afferma, ha portato finora all'”umiliazione”. Putin non si fermerà, a suo avviso, “come Hitler non si e’ fermato in Austria, Cecoslovacchia e Polonia” e “questa volta possiamo essere più saggi prima che la Russia incendi tutta l’Europa”.
Ore 9.10 – Nuova Zelanda invierà istruttori in Regno Unito per addestrare esercito ucraino – Il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha dichiarato che il suo paese invierà altri 30 soldati nel Regno Unito per sostenere l’addestramento delle forze armate ucraine. Lo ha riferito la Cnn. “I soldati saranno di stanza nel Regno Unito entro la fine di luglio”, ha detto Ardern, aggiungendo che i soldati ucraini saranno addestrati all’uso del cannone leggero L-119. Le truppe, le munizioni per l’addestramento e l’equipaggiamento aggiuntivo, compresi i sistemi di mira, saranno trasportati per via aerea.
Ore 9.00 – Biden: useremo forza militare per difendere Taiwan – Il presidente Joe Biden ha detto che gli Stati Uniti useranno la forza militare per difendere Taiwan. Lo ha detto rispondendo a una precisa domanda in tal senso con un secco “Si'” nel corso della conferenza stampa congiunta a Tokyo, con il premier giapponese Fumoi Kishida, al termine del faccia-a-faccia.
Ore 8.50 – Kiev: 29.200 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra – Sono almeno 29.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione tre mesi fa: lo rende noto l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che dopo 88 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 170 elicotteri e 476 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.293 carri armati russi, 604 pezzi di artiglieria, 3.166 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 110 missili da crociera, 201 lanciamissili, 13 navi, 2.206 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

Ore 8.40 – Donetsk: “Morti 5 civili, almeno 11 feriti” – Nella regione di Donetsk, nel corso di operazioni militari delle truppe russe, sono stati uccisi 5 civili. Altre 11 persone sono state ferite. Lo riferisce Ukrainska Pravda che cita il capo della regione, Pavlo Kyrylenko. “Il 22 maggio, i russi hanno ucciso 5 civili nella regione di Donetsk: 2 a Liman, 1 a Dachne, 1 a Klynove e 1 ad Avdiivka. Altre 11 persone sono rimaste ferite”, ha sottolineato sul suo canale Telegram.

Ore 8.30 – Finora 150 corpi trovati sotto macerie Kharkiv – Oltre 150 corpi sono stati trovati dal servizio di emergenza statale ucraino sotto le macerie nella città di Kharkiv (est) dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto il vice capo del servizio, Anatolii Torianyk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Finora, ha aggiunto Torianyk, 98 persone sono state tratte in salvo.

Ore 8.20 – Biden, “Misure contro Putin, monito a Pechino” – Il presidente Usa, Joe Biden, ha detto che “uno dei motivi per cui è così importante che Putin paghi un caro prezzo per la sua barbarie” è perché Pechino sta osservando la reazione del mondo e le condizioni economiche imposte a Mosca. “Che segnale invia questo alla Cina?” si è chiesto Biden.

Ore 8.10 – Biden: “Giappone partner straordinario contro Putin” – Il Giappone è stato “un partner straordinario” nell’attuale crisi in Ucraina. Lo ha detto il presidente statunitense Joe Biden al primo ministro giapponese, Fumio Kishida. “La nostra cooperazione è stata particolarmente vitale nell’organizzare la risposta globale per ritenere Putin responsabile della sua brutale guerra in Ucraina e del suo attacco alle norme e ai principi che sono alla base dell’ordine internazionale”, ha aggiunto, nella conferenza congiunta al termine dell’incontro bilaterale tra i due leader.
Ore 8.00 – Kiev, atteso per oggi il verdetto nel primo processo per crimini di guerra – La giuria oggi emetterà un verdetto nel primo processo per crimini di guerra aperto in Ucraina dall’inizio del conflitto. Il sergente russo Vadim Shishimarin, 21 anni, ha ammesso di aver ucciso un civile disarmato di 62 anni sostenendo di essere stato costretto a farlo. I pubblici ministeri, che hanno chiesto l’ergastolo, hanno detto che era consapevole che stesse eseguendo un “ordine criminale”.
Ore 7.50 – Londra: “Per la Russia bilancio simile all’Afghanistan” – “Nei primi tre mesi” di quella che per Vladimir Putin è l’ “operazione militare speciale” in Ucraina, la Russia “ha probabilmente subito un bilancio di vittime simile a quello dell’Unione Sovietica durante i nove anni di guerra in Afghanistan”. E’ quanto si legge nell’ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina del ministero della Difesa di Londra, che indica “una combinazione di tattiche scadenti, limitata copertura aerea, mancanza di flessibilità” e un “approccio di comando” pronto a “rafforzare il fallimento e ripetere gli errori”.
Ore 7.40 – Kiev ribadisce: “Nessuna concessione territoriale alla Russia” – Il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, ha ribadito che Kiev non è disposta a fare concessioni territoriali. “La guerra non si fermerà (dopo qualsiasi concessione). Sarà solo messa in pausa per un po’ di tempo”, ha detto in un’intervista a Reuters. “Dopo un po’, con rinnovata intensità, i russi costruiranno le loro armi, rafforzeranno la manodopera e lavoreranno sui loro errori, si modernizzeranno un po’, licenziando molti generali. E cominceranno una nuova offensiva, ancora più sanguinosa e su larga scala”, ha continuato Podolyak, che ha respinto come “molto strani” gli appelli in Occidente per un cessate il fuoco in cui le forze russe continuerebbero a occupare i territori conquistati nel sud e nell’est dell’Ucraina.
Ore 7.30 – USA valutano invio soldati ad ambasciata Kiev – L’amministrazione americana sta considerando l’ipotesi di inviare soldati a presidiare l’ambasciata Usa riaperta di recente a Kiev. Lo riporta il Wall Street Journal. Il presidente Joe Biden non ha ancora preso la decisione ma nel caso venisse fatta, l’impiego di militari americani sarebbe solo a scopi difensivi, a protezione dell’ambasciata.

Ore 7.20 – Zelensky: fino a 100 ucraini muoiono ogni giorno sul fronte orientale – Il presidente ucraino Volodimir Zelenskiy ha affermato che da 50 a 100 ucraini muoiono ogni giorno sul fronte orientale della guerra. I combattimenti più pesanti si concentrano intorno alle città gemelle di Severdonetsk e Lysychansk nella regione di Luhansk, una delle due che compongono il Donbas.

Ore 7.10 – Onu: con guerra Ucraina superati 100 mln sfollati nel mondo – L’invasione dell’Ucraina ha spinto per la prima volta il numero di persone sfollate in tutto il mondo sopra la soglia dei 100 milioni. Lo rende noto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in un comunicato. “Il numero di persone costrette a fuggire da conflitti, violenze, abusi dei diritti umani e persecuzioni – si legge – ha superato per la prima volta la sconcertante soglia dei 100 milioni, a causa della guerra in Ucraina e di altri conflitti mortali”.
Ore 7.00 – Zelensky: “Relazioni con Polonia finalmente sincere” – Le relazioni ucraino-polacche poggiano “finalmente su basi completamente chiare e sincere, senza alcun litigio o vecchio conflitto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelensky nel suo ultimo video-discorso, dopo aver accolto a Kiev il suo omologo polacco Andrzej Duda.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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