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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Evacuati altri civili da acciaieria Mariupol. Kiev: “Ripresi i bombardamenti sulla Azovstal”. Onu, oltre 3mila vittime civili da 24 febbraio

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Credit: EPA/STR

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 2 maggio 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Prosegue senza sosta la guerra in Ucraina, dove ieri è iniziata l’evacuazione dei civili intrappolati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, in cui sono asserragliati gli ultimi uomini del reggimento Azov. “Sono grato al Comitato internazionale della Croce rossa per il suo ruolo nei negoziati e per il lavoro delle sue squadre a Mariupol”, ha detto Zelensky, mentre è stata rinviata a oggi, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che si trovano in parti della città al di fuori dell’acciaieria. Secondo Kiev, sono 100 i civili evacuati dalla struttura, mentre Mosca parla di 80 evacuati. Potrebbero essere ancora oltre 500 i civili da evacuare, secondo quanto riportato dalla stampa russa. Di seguito tutte le notizie di oggi, 2 maggio 2022, in diretta.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 1 MAGGIO 2022

Ore 20.40 – Odessa, ragazzo ucciso da un missile russo – Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso a Odessa da un missile russo lanciato dal Mar Nero. Lo riferiscono le autorità locali, spiegando che il missile ha colpito un edificio residenziale al cui interno c’erano cinque persone.

Ore 20.30 – Kiev ringrazia Berlino per appoggio a embargo petrolio russo – Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba ha ringraziato la Germania per essersi dichiarata favorevole a un embargo europeo sul petrolio russo. “Ho parlato con la mia omologa tedesca, Annalena Baerbock, e l’ho ringraziata”, ha scritto Kuleba su Twitter. “Ho anche sottolineato che riconoscere a Kiev lo status di candidato alla Ue e’ nel migliore interesse dell’Ucraina, della Germania e dell’Europa”, ha aggiunto il ministro ucraino.

Ore 20.00 – Kiev: ripresi territori vicino Kharkiv – I militari ucraini hanno annunciato di aver riconquistato alcuni villaggi vicino Kahrkiv. Lo riporta la Cnn sottolineando come ciò possa rendere potenzialmente più difficile per i russi bombardare la città con missili e colpi d’artiglieria. La notizia è stata confermata anche da fonti del Pentagono, secondo le quali, nelle ultime 24-48 ore, gli ucraini hanno respinto i russi di 40 chilometri a est di Kharkiv, la seconda città del paese. Gli ucraini hanno annunciato oggi di aver ripreso i villaggi di Ruska Lozova e Verkhnya Rohanka, rispettivamente a nord e a est di Kharkiv. Ma nelle ultime due settimane avevano già riconquistato diversi villaggi dell’area, avvicinandosi alle linee di rifornimento russe verso Izium.

Ore 19.50 – Gentiloni: guerra ha aggravato quadro di alcuni Paesi – “Quest’anno doveva essere ancora un anno di transizione incentrato sull’attuazione dei programmi di ripresa. La commissione proporrà solo un numero limitato di raccomandazioni specifiche per paese molto mirate”. Lo ha detto il commissario all’Economia Paolo Gentiloni nel suo intervento alla commissione Economia e affari monetari del parlamento europeo. “Tuttavia l’invasione russa ha aggravato alcune delle sfide identificate dagli stati membri e ha portato la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’UE in primo piano nel dibattito. Anche questo sarà incorporato nella nostra proposta di raccomandazioni specifiche per Paese”.

Ore 19.40 – Gas, Francia: UE non può sostituire tutte le forniture russe – Nell’Unione Europea “non possiamo ragionevolmente pensare di sostituire tutto il gas russo fossile con altre forniture e quindi abbiamo un piano che opera anche su efficienza energetica, rinnovabili e qualunque altra soluzione”. Lo ha ammesso la ministra della Transizione ecologica della Francia, Barbara Pompili, che detiene la presidenza di turno dell’UE, nella conferenza stampa al termine del Consiglio straordinario Ue sull’energia.

Ore 19.30 – Procuratrice Kiev: responsabile Bucha è il russo Sergey Kolotsey – La procuratrice generale ucraina Irina Venediktova ha reso noto che le autorità hanno identificato il primo russo accusato di aver condotto un massacro di civili a Bucha. Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, citando un post della procuratrice su Fb. Secondo la polizia e i pubblici ministeri di Bucha, Kolotsey avrebbe ucciso quattro uomini disarmati il 18 marzo e torturato un altro civile il 29 marzo.

Ore 19.25 – Attacco su Odessa, “Ci sono morti e feriti” – La città portuale di Odessa è stata colpita da un attacco missilistico russo. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione militare locale, Maksym Marchenko, parlando di “morti e feriti” senza però fornire dettagli. Secondo i media locali, il raid ha danneggiato un edificio religioso. Odessa è attualmente sotto prolungato coprifuoco, che vede solo i soldati autorizzati a lasciare le proprie case. Le autorità temevano le possibili azioni di provocatori russi, poiché oggi ricorre l’anniversario della strage alla casa dei sindacati, che nel 2014 ha visto la morte di 48 attivisti filo-russi.

Ore 19.20 – Marcucci a Conte, buon senso è sostenere l’aggredito – “Il buon senso è sostenere il paese aggredito, come sta facendo tutta l’Europa democratica”. Cosi’ il senatore Pd Andrea Marcucci risponde ad alcune dichiarazioni del leader 5 Stelle Giuseppe Conte.

Ore 19.15 – Azov: “Nuovo attacco russo a Azovstal, scoppiato incendio” – Un incendio visibile da tutta la città è scoppiato allo stabilimento Azovstal di Mariupol, dopo un nuovo attacco russo. Lo ha dichiarato su Telegram il vice comandante del reggimento ultranazionalista Azov, Svyatoslav Palamar Kalyna, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

Ore 19.10 – Eliseo, da Francia 100 mln di aiuti umanitari e 100 mln di attrezzature militari – La Francia ha fornito “100 milioni di euro di aiuti militari” all’Ucraina per equipaggiamenti difensivi letali e non letali. Lo rende noto l’Eliseo in un comunicato facendo il punto sulla situazione e precisando che la Francia “continuerà a fornire all’Ucraina capacità militari aggiuntive, in risposta alle esigenze espresse dalle autorità ucraine e in coordinamento con i nostri partner e alleati europei per garantire la complementarità delle nostre azioni”. La Francia, inoltre, ha fornito “100 milioni di euro di aiuti umanitari per soddisfare i bisogni espressi dalle autorità ucraine e dai paesi limitrofi”.

Ore 19.05 – Gas: Simson, ho spiegato a Cingolani linea UE su pagamenti – “Durante la riunione del consiglio ho visto la notizia di una dichiarazione del ministro italiano Roberto Cingolani” sul pagamento in rubli rilasciata alla testata Politico “ma da quello che ho capito si tratta di una notizia fuorviante” e “ho avuto conversazioni molto buone con il ministro Cingolani, che oggi non era qui, e venerdì scorso gli ho spiegato la posizione della commissione” in base alla quale “le aziende che rispettano i contratti firmati hanno tutto il diritto di rifiutare la richiesta unilaterale da parte della Russia di riaprire i contratti”. Lo ha dichiarato la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, al termine della riunione straordinaria del Consiglio UE tra i ministri dell’Energia. “Il 97% dei contratti firmati prevede espressamente che i pagamenti avvengano in euro o in dollari, quindi chi rispetta i contratti può continuare ad adempiere alle obbligazioni contrattuali in modo che non vengano violate le sanzioni”, ha precisato la commissaria.

Ore 19.00 – Russia esclusa da Champions League e da Europei donne – Le squadre di club russe sono state escluse dalla Champions League per la stagione 2022-2023 e la nazionale femminile russa da Euro-2022. Lo ha annunciato la Uefa. Il posto della nazionale femminile russa verrà preso dal Portogallo.

Ore 18.55 – Jill Biden: Porterò ai rifugiati il sostegno degli americani” – “Come madre, posso solo immaginare il dolore che le famiglie ucraine stanno provando, so che non possiamo esprimerlo a parole, ma spero di poter trasmettere in modi più efficaci delle parole il messaggio che la loro resilienza mi ispira. E che non sono dimenticati e gli americani sono saldi al loro fianco”. Lo ha detto Jill Biden, nel discorso pronunciato oggi all’inaugurazione della mostra “In America: An Anthology of Fashion” al Metropolitan Museum di New York, riferendosi al viaggio che farà nei prossimi giorni in Romania e Slovacchia “per incontrare le nostre truppe e trascorrere la festa della mamma con le famiglia ucraine che sono state costrette a fuggire dalla guerra di Putin”.

Ore 18.50 – Gas, consiglio Ue: Stati compatti, si paga in euro – “Vi confermo che tutti gli Stati membri hanno detto che si devono mettere in opera le sanzioni e rispettare i contratti, che sono in euro”. Così la ministra francese per la transizione ecologica Barbara Pompili, nella conferenza stampa dopo il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia.

Ore 18.45 – Mosca, telefonata Shoigu-Akar “su iniziativa turca” – Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu e il suo omologo turco Hulusi Akar hanno discusso dell’attuale situazione in Ucraina, comprese le questioni umanitarie, in una conversazione telefonica: lo afferma il ministero della Difesa russo in una dichiarazione ripresa dalla Tass. “I colloqui telefonici tra il ministro della Difesa della Federazione Russa Sergey Shoigu e il ministro della Difesa della Repubblica turca Hulusi Akar si sono svolti su iniziativa della parte turca il 2 maggio 2022. I colloqui si sono incentrati sull’attuale situazione in Ucraina, comprese le questioni umanitarie”, si legge in un comunicato.

Ore 18.40 – Gas: Simson, servono piani per stop totale forniture russe – Dopo lo stop delle forniture del gas russo a Polonia e Bulgaria è evidente che “non sono fornitori affidabili e tutti gli stati membri devono avere dei piani per un’eventuale interruzione totale della fornitura”. Lo ha detto la commissaria Ue all’energia Kadri Simson in conferenza stampa sottolineando che i piani di emergenza degli Stati membri devono essere migliorati.

Ore 18.35 – Conte: “Draghi si esprima contro escalation, lo pretendo a nome M5S” – E’ auspicabile che il premier Draghi, in parlamento, si esprima contro il rischio di un’escalation militare. “Assolutamente, lo pretendo a nome dei cittadini che rappresento e del M5S”, afferma Giuseppe Conte, ospite di ‘Metropolis’ su Repubblica.it.

Ore 18.30 – Ambasciata svedese riaprirà a Kiev mercoledì – Riaprirà mercoledì a Kiev l’ambasciata svedese in Ucraina. Lo ha annunciato su Twitter la ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, che ha ringraziato l’ambasciatore Tobias Thyberg ed il suo staff “per il duro lavoro” e la Polonia “per averci ospitato temporaneamente”. “La Svezia – ha aggiunto Linde – continuerà a sostenere l’Ucraina ed è lieta che la presenza diplomatica svedese torni dove le appartiene”.

Ore 18.25 – Tennis: Murray, non appoggio il bando dei russi da Wimbledon – L’esclusione dei tennisti russi e bielorussi decisa dagli organizzatori del torneo di Wimbledon lascia perplesso il britannico ex n.1 al mondo Andy Murray, che parlando da Madrid, dove esordirà stasera nel Masters 1000, ha spiegato di essere “dalla parte di tutti, anche dei giocatori che non possono giocare, e non sostengo una parte o l’altra”. “Non appoggio l’esclusione ma non c’è una risposta giusta”, ha detto. Molti colleghi hanno criticato la scelta della Federtennis britannica e dell’All England Club, tra loro Novak Djokovic e Rafa Nadal.

Ore 18.20 – Gas: Consiglio Ue, condanna unanime a stop fornitura Gazprom – “Noi tutti condanniamo fermamente la decisione unilaterale presa da Gazprom di sospendere la fornitura di gas alla Polonia e alla Bulgaria. E riaffermiamo che tutti i fornitori devono rispettare i contratti che hanno siglato e a cui si sono impegnati”. Lo ha dichiarato la ministra della Transizione energetica francese, Barbara Pompili, al termine del Consiglio straordinario Energia.

Ore 18.15 – Kuleba: “Impegnati con Moldavia e Ue contro escalation in Transnistria” – L’Ucraina è impegnata insieme alla Moldavia e l’UE per evitare una escalation nella regione separatista moldava della Transnistria, con l’apertura di un nuove fronte dell’invasione russa. Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmitro Kuleba durante la conferenza stampa congiunta Kiev col collega danese Jeppe Kofod.  “La Moldavia non ha bisogno di un’altra linea del fronte in Transnistria e anche l’Ucraina. Sono convinto sia lo stesso per l’UE. Per questo, saremo uniti nel contrastare l’ecalation e mantenere la situazione sotto controllo”, ha detto Kuleba.

Ore 18.10 – Informazione Ucraina, Copasir sentirà ad Rai e poi presidente Agcom – Giovedì 12 maggio il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) sentirà l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes; subito dopo, sarà audito il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella. È quanto si apprende da fonti del Comitato. Il tema è quello dell’informazione sulla guerra in Ucraina, con giornalisti e funzionari russi ospiti di trasmissioni televisive. Ad annunciare l’avvio di una istruttoria, con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai, era stato stamane lo stesso presidente del Copasir, Adolfo Urso.

Ore 18.05 – Deputata Kiev: “Bene Draghi su armi, capisce situazione” – “Mario Draghi e il parlamento italiano stanno facendo molte cose per sostenere l’Ucraina e i nostri rifugiati in Italia. Anche sulle armi, Draghi capisce la situazione e credo che stia facendo il meglio per il nostro Paese”. Lo ha detto all’Ansa Daria Volodina, deputata ucraina e co-presidente del gruppo parlamentare di amicizia italo-ucraina, in vista della visita del premier a Kiev. “Per noi è una visita importante. A volte non è facile venire, non è sicuro, ma noi viviamo qui sotto la minaccia tutti i giorni. Abbiamo bisogno di questi gesti, non solo delle parole”.

Ore 18.00 – Mediaset: da Lavrov parole deliranti ma fotografano storia – “Le deliranti affermazioni del ministro degli esteri russo Lavrov a ‘Zona Bianca’ rivestono particolare importanza perché confermano chiaramente la mancanza di volontà da parte di Putin di arrivare ad una soluzione diplomatica della guerra dei russi contro l’Ucraina. E comunque la si pensi, oggi sappiamo qualcosa in più della Russia e di chi la governa”. Lo dichiara il direttore generale dell’informazione di Mediaset, Mauro Crippa, a proposito della discussa intervista al ministro degli Esteri russo, andata in onda ieri sulla trasmissione “Zona Bianca” di Rete4. “Quanto alle accuse e agli assurdi parallelismi di Lavrov su Hitler e gli ebrei, solo antisemiti viscerali possono ancora dare credito a quelle che appaiono come follie allo stato puro, oltre che a falsi storici già smentiti dai fatti. Ma Lavrov non è un passante. È il numero due della Federazione Russa. L’intervista al ministro degli esteri russo è un documento che fotografa la storia contemporanea. Ai critici un tanto al chilo consigliamo la visione delle programmazioni di reti, tg e speciali Mediaset sulla guerra in Ucraina. Ne trarranno facilmente la conclusione che l’azienda ha ben chiaro chi ha voluto e cominciato questo conflitto”, ha aggiunto Crippa. “L’Europa potrebbe essere sempre più coinvolta in una guerra ancora più sanguinosa e noi non dovremmo sentire chi, a livello istituzionale, questo conflitto l’ha innescato? Il pluralismo dell’informazione e le buone regole del giornalismo suggeriscono sempre di ascoltare tutte le voci, anche quelle più controverse e divisive. Ma questo, come nel nostro caso, non significa condividerle”, ha aggiunto.

Ore 17.55 – Militari Kiev, possibili nuovi attacchi a capitale – La situazione a Kiev è per il momento “sotto controllo”, ma il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina non esclude che possano esserci nuovi attacchi aerei e di missili. Secondo quanto riferisce la testata Ukrinform citando Mykola Zhirnov e il portale ufficiale della città, “la minaccia di attacchi aerei e missilistici da parte del nemico rimane, anche sulle infrastrutture civili della capitale”. In totale, a Kiev sono morte circa 100 persone (tra cui 4 bambini) e piu’ di 400 sono rimaste ferite. I danni dei bombardamenti riguardano oltre 200 case.

Ore 17.50 – Kiev, 8 fosse comuni con 148 persone, in corso perizia – “Nella regione di Kiev dopo la liberazione sono state trovate 8 fosse comuni con 148 persone. Tutti hanno delle ferite corporee, è in corso la perizia. Dopo di che potremo dare informazioni precise”. Ad affermarlo è Maksym Ocheretyanyk vice del capo della Polizia nella regione di Kiev secondo quanto riferisce ‘Ukrinform’. “Di 1.202 corpi trovati nella regione 280 rimangono non identificati”, spiega ancora.

Ore 17.45 – Ungheria riapre l’ambasciata a Kiev – L’Ungheria ha riaperto oggi l’ambasciata a Kiev due mesi dopo averla trasferita per motivi di sicurezza a Leopoli. “Come altri Paesi della Ue abbiamo deciso che alla luce del miglioramento della situazione a Kiev, riportiamo l’ambasciata” nella capitale ucraina, ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in un breve video postato su Facebook. Altri Paesi tra cui Gran Bretagna, Paesi Bassi, Spagna, Danimarca e Stati Uniti hanno riaperto le ambasciate a Kiev o annunciato che lo faranno nei prossimi giorni.

Ore 17.40 – Scholz, ‘”utin metta fine a invasione e a uccisioni senza senso” – Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha lanciato un appello al presidente russo, Vladimir Putin, affinché metta fine all’invasione dell’Ucraina e alle “uccisioni senza senso”. Nel corso di una conferenza stampa a Berlino con il primo ministro indiano, Narendra Modi, il cancelliere ha affermato che “l’importante è raggiungere insieme un futuro migliore, non scatenando guerre l’uno contro l’altro, ma rendendo possibile lo sviluppo economico”. Scholz ha anche esortato Putin a “ritirare le sue truppe dall’Ucraina”, aggiungendo che “i confini non dovrebbero essere modificati attraverso l’uso della violenza”.

Ore 17.35 – Kiev: i missili dei russi hanno distrutto un deposito di grano – Un attacco missilistico russo ha colpito e distrutto un deposito di grano nel distretto di Synelnykove, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il comandate militare della regione, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform.

Ore 17.30 – Gas, Mite: Cingolani non ha mai aperto a pagamento in rubli – Arriva prontamente la smentita del ministero della Transizione ecologica all’articolo pubblicato da Politico definito “fuorviante”. “Non corrisponde alla posizione espressa dal ministro Cingolani che non ha mai aperto ad un pagamento in rubli”, ha detto il ministero in una nota, aggiungendo che “in attesa che si definisca unitariamente, a livello di UE, la posizione sui pagamenti, lo schema euro/rubli che prevede che le imprese paghino in euro, al momento non lascia ravvisare una violazione delle sanzioni stabilite il 24 febbraio”.

Ore 17.25 – Gas: Austria sostiene l’embargo petrolifero contro la Russia – L’Austria sostiene l’embargo petrolifero contro la Russia. “L’Austria è pronta a sostenere costantemente un embargo petrolifero se la Commissione e gli Stati membri decideranno di farlo”, lo ha detto oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi) a margine della riunione tra i ministri dell’Energia dell’Unione Europea a Bruxelles.

Ore 17.20 – Gas, Cingolani apre a pagamento temporaneo in rubli – “Penso che sarebbe bene per qualche mese,  almeno, permettere alle aziende di andare avanti e pagare in rubli, mentre comprendiamo il quadro giuridico e le implicazioni”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Politico, sulla questione del pagamento del gas russo dopo il decreto che prevede per le aziende degli stati “ostili” l’apertura di un conto in rubli. “Credo che le compagnie petrolifere e del gas non possano rischiare di pagare e poi essere accusate di aver infranto le sanzioni, ma allo stesso tempo non possono rischiare… di non pagare in rubli”. Per i contratti lunghi “i costi sarebbero estremamente alti”, ha aggiunto.

Ore 17.15 – Fonti Pentagono: Gerasimov in Donbass nei giorni scorsi – “Sappiamo che è stato in Donbass per diversi giorni la scorsa settimana, non sappiamo se sia ancora lì”. Lo dichiarano fonti del Pentagono citate dalla Cnn, che confermerebbero come il capo di stato maggiore russo, il generale Valeri Gerasimov si sia recato sul fronte, senza specificare quali tipo di informazioni di intelligence sia stata raccolta. Riguardo invece alle notizie, rilanciata da diverse fonti ucraini, che Gerasimov sarebbe rimasto ferito mentre si trovava nei pressi di Izium, le fonti affermano di “non avere indicazioni a riguardo”.

Ore 17.10 – Kiev: “Russia punta a tagliarci lo sbocco sul mare” – La Russia intende tagliare l’Ucraina dal Mar Nero e dal Mar d’Azov. Lo ha denunciato il viceministro della Difesa ucraina, Anna Malyar, come riporta l’agenzia Unian. “La Russia non abbandona i suoi piani per conquistare i confini geografici delle regioni di Donetsk e Luhansk, ma ora sta cercando anche di fare lo stesso nelle regioni di Kharkiv e Kherson. Il loro obiettivo è isolare l’Ucraina dal Mar Nero e dal Mare di Azov”, ha detto il viceministro.

Ore 17.05 – Modi: non ci saranno vincitori, siamo per la pace – All’inizio della guerra in Ucraina “ho subito chiesto una tregua e ho subito detto che il dialogo è l’unica via di uscita. Non ci sarà alcun vincitore alla fine di questa guerra. Perciò ci esprimiamo per la pace”. Lo ha detto il premier indiano Nerendra Modi a Berlino in conferenza stampa con Olaf Scholz a margine delle consultazioni tedesco-indiane. “Siamo molto preoccupati degli effetti umanitari di questa guerra”, ha anche detto Modi.

Ore 17.00 – Renzi: parole Lavrov deliranti, situazione molto grave – “Se persino uno come Lavrov dice le cose deliranti e incredibili che ha detto lui ieri, a cominciare da quelle su Hitler, significa che la situazione è veramente molto grave. Ovviamente condanna totale delle dichiarazioni di Lavrov”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervistato da Radio Radicale.

Ore 16.55 – Padre del fighter italiano: “Non è più a combattere, sta bene” – “Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia. E’ in Europa e sta bene”. A dirlo all’ANSA è Pietro Vavassori, il padre Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Instagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.

Ore 16.50 – Anpi: “Dichiarazioni Lavrov provocatorie, sbagliate e intollerabili” – “Le dichiarazioni del ministro Lavrov in merito alle origini ebraiche di Zelensky ed alle presunte stesse origini di Hitler – aggiungendo persino che ‘i maggiori antisemiti sono gli ebrei’ – sono provocatorie, sbagliate e intollerabili. È imperdonabile l’uso strumentale della Shoah in merito all’invasione russa dell’Ucraina. Per di più queste parole aumentano ulteriormente la già altissima tensione internazionale”. Così in una nota l’Ufficio stampa Anpi.

Ore 16.45 – Intervista Lavrov, Fiano: “Orribile gioco su nazisti per nascondere crimini” – “Un’orribile aria di passato sta ammorbando questa già tragica guerra. Zelensky nazista, gli ucraini nazisti, la guerra per la denazificazione. Ma veramente qualcuno può credere che in Ucraina ci siano 43 milioni di nazisti e che Putin abbia mosso guerra per questo?” Lo scrive il deputato democratico Emanuele Fiano a proposito delle parole del Ministro degli Esteri russo Lavrov su Rete 4. “E come mai viene tirato fuori l’atroce passato del nostro continente risvegliando in molti di noi paure che credevamo morte? Giocare sull’antisemitismo, sui morti nei lager, sui nazisti per nascondere i propri crimini di guerra è orribile”.

Ore 16.40 – Ong: in Russia fermati 32 attivisti e manifestanti – Almeno 32 tra giornalisti, attivisti e persone che manifestavano per la pace sono stati fermati ieri in Russia, Paese le cui truppe hanno invaso l’Ucraina: lo riporta l’ong Ovd-Info, ripresa dal Moscow Times. Nel giorno della festa del Lavoro, la polizia russa – fa sapere Ovd-Info – ha fermato sette persone a Mosca e sette a San Pietroburgo, sei a Novosibirsk e sei a Chelyabinsk. Secondo il Moscow Times, sono state fermate diverse persone con cartelli con delle varianti dello slogan “Pace, lavoro, maggio”. Oltre 15.000 persone che hanno manifestato contro la guerra sono state fermate in Russia da quando, il 24 febbraio, Putin ha ordinato l’invasione dell’Ucraina.

Ore 16.35 – Onu, oltre 3mila vittime civili da 24 febbraio – Le vittime civili in Ucraina hanno superato il numero di 3mila: lo ha comunicato l’Ufficio dell’Onu per i diritti umani (Ohchr) quantificando i civili che hanno perso la vita dall’inizio della guerra, lo scorso 24 febbraio, in 3.153 persone. Secondo l’Onu, tale stima è probabilmente inferiore alla realtà a causa delle difficoltà di accesso ai dati. La maggior parte delle vittime è stata uccisa da bombardamenti e missili, specifica l’organizzazione astenendosi dall’attribuire le responsabilità dei bombardamenti.

Ore 16.30 – Kiev: affondate due navi russe vicino a Isola Serpenti – Due pattugliatori russi sarebbero stati affondati dalle forze armate ucraine nelle acque vicine all’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Lo ha annunciato il ministero della Difesa ucraino, secondo cui due droni hanno colpito le imbarcazioni all’alba di oggi. Il ministero ha anche diffuso immagini aeree in bianco e nero che riprendono l’esplosione di un piccolo battello militare. “I Bayraktar stanno funzionando”, ha detto il capo di stato maggiore Valeriy Zaluzhnyi, facendo riferimento ai droni di fabbricazione turca in dotazione alle forze ucraine. La stessa isola era diventata celebre all’inizio dell’invasione quando un gruppo di soldati ucraini si era rifiutato di arrendersi alle forze russe che lo aveva contattato via radio, diventando un simbolo della resistenza ucraina.

Ore 16.20 – Unicef: 3 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza – La situazione umanitaria in Ucraina continua a peggiorare. In totale 15,7 milioni di persone in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria, fra cui 3 milioni di bambini. In totale sono stati segnalati 164 attacchi contro l’assistenza sanitaria. Lo fa sapere l’Unicef, annunciando che proseguono senza sosta gli aiuti umanitari: al 26 aprile, l’Unicef aveva inviato 206 camion con aiuti di emergenza per un valore di 18 milioni di dollari per sostenere i bambini e le famiglie nei paesi confinanti.

Ore 16.10 – Lavrov, Unione comunità ebraiche: “Così i media legittimano l’odio” – “La possibilità che è stata data al ministro degli Esteri russo Lavrov di esprimere la propria dottrina antisemita nell’ambito di uno spazio televisivo di approfondimento riporta ancora una volta al tema della responsabilità dei media”. Lo sottolinea la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, dopo l’intervista al capo della diplomazia russa andata in onda ieri sera su Rete4.  “Così facendo infatti si dà legittimazione all’odio, non lo si contestualizza né lo si ripudia”, ha aggiunto. “La meschina propaganda di usare temi di dolorosa memoria ebraica e pregiudizio antisemita per rendere ancora più incendiaria la guerra già accesa è grave e non va sottovalutata”.

Ore 16.00 – UE: i media italiani non eludano sanzioni sulla propaganda russa – Ospitare giornalisti russi di media bloccati dalle sanzioni, come Sputnik o Russia Today, è consentito solo se non si eludono le sanzioni Ue contro la propaganda russa sull’Ucraina. Non si tratta di censurare le opinioni ma “è importante che sia contestualizzato” il loro background. Inoltre, “le emittenti di UE e stati membri non devono permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva” sulle attività dei media UE. Lo ha detto un portavoce della commissione europea, interpellato sulla partecipazione di giornalisti russi nei talk show italiani, dei quali almeno due sulla lista dei sanzionati.

Ore 15.44 – Berlino: siamo pronti all’embargo sul petrolio russo – Con un embargo sul petrolio russo la Germania avrebbe “un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse le catene di approvvigionamento non sarebbero sicure”. Ma l’operazione “non colpirebbe l’economia nazionale nel suo insieme. Quindi, dopo due mesi di lavoro, posso dire che non siamo contrari a un embargo petrolifero alla Russia”. Lo afferma il ministro tedesco per gli Affari economici Robert Habeck arrivando al Consiglio dei ministri dell’Energia a Bruxelles. “Ovviamente – aggiunge – è un carico pesante da sopportare, ma siamo pronti”.

Ore 14.50 – Ambasciata USA tornerà a Kiev entro maggio – Gli Stati Uniti auspicano un ritorno a Kiev dei loro diplomatici “prima della fine del mese”. Lo ha detto l’incaricato di affari degli Usa, Kristina Kvien. Alcune delle funzioni dell’ambasciata erano stati trasferiti nella città occidentale di Leopoli già due settimane prima dell’invasione lanciata il 24 febbraio scorso. Successivamente, i diplomatici statunitensi si sono trasferiti nella vicina Polonia.

Ore 14.40 – Kiev: ritardi nell’evacuazione da Mariupol – L’evacuazione prevista oggi a Mariupol sta subendo dei ritardi. Lo ha confermato un consigliere del sindaco che, secondo quanto riporta Reuters, ha corretto una precedente dichiarazione con cui aveva annunciato la partenza dei bus dalla città.

Ore 14.30 – Pelosi: “Duda partner prezioso, grazie Polonia per accoglienza rifugiati” – “Un partner prezioso nel sostenere l’Ucraina di fronte alla guerra brutale di Putin”. Così la presidente della camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha definito il presidente polacco, Andrzej Duda, dopo averlo incontrato a Varsavia. “Abbiamo espresso la gratitudine dell’America alla Polonia per aver aperto cuori e case ai rifugiati”, ha proseguito Pelosi su Twitter, aggiungendo che “la nostra delegazione tornerà a Washington pronta a continuare il suo lavoro fino a quando non sarà ottenuta la vittoria”.

Ore 14.20 – Dl aiuti, alle 15.30 cabina di regia prima del cdm – Si dovrebbe riunire alle 15.30, secondo quanto si apprende da fonti di governo, una cabina di regia tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capidelegazione di maggioranza sul decreto con i nuovi aiuti per famiglie e imprese per fronteggiare gli effetti della guerra in Ucraina. Nel pomeriggio si riunirà poi il consiglio dei ministri.

Ore 14.10 – Mosca: finora 126 persone uscite da Azovstal e dintorni – Sono più di 120 le persone uscite finora dall’acciaiera di Azovstal a Mariupol e dagli edifici limitrofi. Lo ha reso noto il ministero della Difesa della Federazione Russa. Le operazioni sono cominciate ieri, primo maggio, e continuano oggi, quando sono ancora in corso.

Ore 14.00 – Luhansk: “In fiamme antico ginnasio” – L’antico ginnasio di Lysychansk, uno dei patrimoni architettonici della regione di Luhansk, è stato distrutto completamente dalle fiamme ieri dopo un attacco russo. Lo ha dichiarato Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk. La struttura, uno dei migliori istituti scolastici della regione, aveva resistito a due guerre mondiali e ai combattimenti in città del 2014. Era stata costruita dai belgi alla fine del 19esimo secolo.

Ore 13.55 – Kiev: “Da inizio guerra trovati 1.202 corpi nella regione” – Le forze dell’ordine ucraine hanno trovato nella regione di Kiev 1.202 corpi di cittadini ucraini uccisi dagli invasori russi dall’inizio della guerra. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, precisando che i corpi sono stati consegnati agli specialisti di medicina forense per determinare la causa della morte. “Purtroppo, abbiamo reperti orribili e abbiamo registriamo i crimini commessi dall’esercito russo nella regione di Kiev quasi ogni giorno. Dei 1.202 corpi di civili uccisi, 280 sono ancora da identificare”, ha precisato il capo della polizia della regione di Kiev Andriy Nebytov.

Ore 13.50 – Registi russi criticano la guerra: Bolshoi cancella spettacoli – Il Teatro Bolshoi di Mosca ha cancellato gli spettacoli diretti da due registi russi che avevano criticato pubblicamente l’invasione dell’Ucraina. In un messaggio pubblicato su Telegram, il più famoso teatro russo ha annunciato che le tre esibizioni in programma questo mese del balletto “Nureyev” di Kirill Serebrennikov saranno sostituite dallo “Spartacus” di Aram Khachaturian, mentre l’opera “Don Pasquale” di Timofey Kuliabin sarà sostituita dal Barbiere di Siviglia. Il Bolshoi non ha precisato i motivi per i quali i due spettacoli sono stati cancellati.

Ore 13.40 – Intervista Lavrov, Letta: “Spot da propaganda di guerra, onta per l’Italia intera” – “’Buon lavoro, Ministro #Lavrov’. L’abisso”. Anche il segretario del Partito democratico ha condannato l’intervista al ministro degli Esteri russo mandata in onda ieri sera da Rete4. “Quel che è più grave è che la vicenda dello spot da propaganda di guerra anti-Ucraina stia passando, con solo pochi scossoni. Siamo così pochi a pensare che non sia possibile, né accettabile? E che sia un’onta per l’Italia intera?”, ha detto Letta, in un tweet accompagnato dall’hashtag “#Retequattro”.

Ore 13.30 – Urso (Copasir): fake news Lavrov, sentiremo vertici Agcom-Rai – “Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Lo ha detto su Twitter il presidente del Copasir, Adolfo Urso.

Ore 13.20 – Zelensky: evacuazione Azovstal sta coinvolgendo solo civili – L’evacuazione delle persone dall’acciaieria Azovstal di Mariupol non riguarda militari e feriti, perché le Nazioni Unite, che stanno assistendo l’operazione, non si assumono tale responsabilità. Lo ha spiegato il presidente ucraino Volodimir Zelensky in un’intervista al quotidiano greco EPT News, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Continuiamo a offrire l’evacuazione della nostra gente. Ora uno dei binari è quello proposto dalle Nazioni Unite. So che questa evacuazione, purtroppo, non si applica ai militari o ai feriti. L’Onu sta solo parlando di aiutare a evacuare i civili”.

Ore 13.10 – Medvedev: anche Italia rischia finire in blacklist di Kiev – “Attenzione, anche i presidenti e i primi ministri d’Italia, Francia, Germania e altri paesi sono sospetti” e potrebbero entrare nella blacklist di Kiev del leader che non sono abbastanza “filo-ucraini”. È l’avvertimento lanciato dal vicepresidente del consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev. L’ex presidente russo sul suo canale Telegram ha dedicato un post a quelli che chiama “i nuovi nemici dell’Ucraina”. “È chiaro che (per Kiev) ci sono sempre poche armi, troppo pochi mercenari e denaro”, spiega Medvedev, “gli avidi leader europei non vogliono sborsare la giusta cifra. Non apprezzano l’Ucraina, che è in prima linea nella lotta contro la tirannia del mondo russo”.

Ore 13.00 – Bennett: “Gravi le parole di Lavrov su Shoah, sono menzogne” – Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Come ho già detto in passato nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa”, ha aggiunto Bennet. “Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”.

Ore 12.50 – UE: media italiani? Contrastare disinformazione russa – “I canali di informazione dell’Unione europea e degli Stati membri devono vigilare e non permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva” che disciplina le attività dei media nell’Ue. Lo ha dichiarato Johannes Bahrke, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda sulla partecipazione ai talk show mandati in onda sui media italiani di giornalisti russi che presentano il punto di vista pro-Cremlino sulla guerra.

Ore 12.40 – Mariupol, Kiev: ripresi i bombardamenti all’acciaieria Azovstal – Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal a Mariupol dopo l’evacuazione di decine di civili dal sito: lo ha reso noto un funzionario ucraino, secondo quanto riporta l’Independent.

Ore 12.35 – Unhcr: i rifugiati superano i 5,5 milioni – Più di 5,5 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha dichiarato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Ore 12.30 – Colpito ponte nella regione di Odessa – I missili russi hanno colpito un ponte sull’estuario del fiume Dnestr nella regione di Odessa. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram, citando il portavoce dell’amministrazione civile e militare regionale Serhiy Bratchuk. “Il nemico ha lanciato missili contro il ponte sull’estuario del Dnestr nella regione di Odessa”, spiega Bratchuk, precisando che si tratta della terza volta che quel ponte viene attaccato.

Ore 12.25 – Intervista Lavrov, Israele convoca ambasciatore russo – Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore russo a Tel Aviv per “chiarimenti” dopo le “gravi” dichiarazioni di Lavrov su Hitler e sul presidente Volodimir Zelensky”. Il riferimento è all’intervista rilasciata ieri sera alla trasmissione “Zona bianca”, su Rete 4, in cui Lavrov ha affermato che “anche Hitler aveva sangue ebreo”. “Il saggio popolo ebraico dice che gli antisemiti più ardenti sono di solito ebrei”, ha sostenuto il ministro degli Esteri russo. “Le dichiarazioni di Lavrov sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico”, ha affermato il suo omologo israeliano Yair Lapid.  “Gli ebrei”, ha continuato, “non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo”. Anche il presidente dello Yad Vashem, il museo della memoria della Shoah di Gerusalemme, ha definito “false, deliranti e pericolose” le parole di Lavrov. “Sono affermazioni degne di ogni condanna”, ha detto Dani Dayan.

Ore 12.20 – Mattarella: guerra non laceri legami tra popoli europei – La cultura unisce e anche davanti all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, non si possono mettere in discussione i legami con la cultura russa condannandone anche i suoi artisti e letterati perché “lacerare la cultura europea, significherebbe assecondare quella logica di aggressione”. Lo ha detto oggi Sergio Mattarella, accogliendo al Quirinale i candidati al Premio David di Donatello. “La guerra scatenata nel cuore dell’Europa da un’aggressione inaccettabile scuote le nostre coscienze” ha sottolineato Mattarella. “La cultura non si ferma. Neppure di fronte alla guerra. La cultura unisce. Supera i confini – limiti che essa non contempla – ed è fondamentale per ricreare condizioni di pace” ha aggiunto il capo dello stato. “Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d’Europa. La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra”, ha continuato, “non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare”.  Dunque “la doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura, grandi spiriti del passato e le loro opere, che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero. Sarebbe controproducente per la nostra Italia e la nostra Europa. Lacerare la cultura europea, significherebbe assecondare quella logica di aggressione”.

Ore 12.10 – Kuleba: “Osservazioni Lavrov offensive per Zelensky, Israele e popolo ebraico” – “Lavrov non ha potuto fare a meno di lasciar trasparire il radicato antisemitismo delle élite russe”. Lo ha detto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba commentando l’intervista rilasciata ieri dal suo omologo russo, Sergei Lavrov, alla trasmissione “Zona bianca”, su Rete 4, in cui ha affermato che “anche Hitler aveva sangue ebreo”. “Il saggio popolo ebraico dice che gli antisemiti più ardenti sono di solito ebrei”, ha aggiunto ieri Lavrov. “Le sue atroci osservazioni sono offensive per il presidente Zelensky, l’Ucraina, Israele e il popolo ebraico”, ha aggiunto Kuleba nel tweet. “Più in generale, dimostrano che la Russia di oggi è piena di odio verso le altre nazioni”.

Ore 12.00 – Kiev, nell’acciaieria Azovstal ci sono ancora 200 civili e 20 bambini – Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all’interno dell’acciaieria Azovstal sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo riporta la Cnn. “Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata”, ha detto Shleha.

Ore 10.00 – Kiev, i russi preparano l’offensiva a Sloviansk nell’est – Le forze russe stanno preparando un’offensiva verso Sloviansk, un’importante città ucraina nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’esercito ucraino, stando alla Cnn e all’agenzia ucraina Ukrinform.  L’offensiva prevede pesanti bombardamenti delle difese ucraine, ha affermato lo stato maggiore nel suo aggiornamento quotidiano. “Il nemico ha sparato contro le unita’ delle nostre truppe al confine tra Lyman e Siversk per estrometterle dalle loro posizioni e creare le condizioni per l’attacco a Sloviansk”, si legge nella nota.

Ore 09.00 – Mosca: “Capi Stato che armano Kiev sono criminali di guerra” – Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Lo riporta la Tass.

Ore 08.00 – Erdogan: “Turchia luogo chiave verso la soluzione crisi” – Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha invitato di nuovo i suoi omologhi russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, a tenere un vertice in Turchia, aggiungendo inoltre che entrambi i Paesi gli hanno chiesto aiuto per poter esportare cereali. “Sia gli ucraini che i russi vogliono aiuto per esportare cereali”, ha detto dopo aver partecipato alle preghiere di conclusione del Ramadan in una moschea di Istanbul. Il leader islamista ha reso anche noto che il suo consigliere, Ibrahim Kalin, e il viceministro degli Esteri turco, Onal Sedat, si sono incontrati sabato a Kiev con le autorita’ ucraine e che hanno ricevuto la richiesta di una serie di “auspici” che però non ha illustrato.

Ore 07.00 – Washington, visita Biden in Ucraina è solo questione di tempo – Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera degli Stati Uniti, ha detto alla Cnn che “è solo questione di tempo” prima che il presidente americano Joe Biden visiti l’Ucraina. Domenica la presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev.

Ore 06.00 – Ambasciatore Corea Sud tornato a Kiev – L’ambasciatore sudcoreano Kim Hyung-tae è tornato a Kiev insieme ad alcuni membri del personale dell’ambasciata, riferisce l’agenzia di stampa Yonhap citando il ministero degli Esteri di Seul. L’ambasciata sudcoreana era stata evacuata all’inizio dell’invasione russa e da marzo il personale lavorava in un ufficio temporaneo nella città di Chernivtsi, nell’Ucraina occidentale. Il ministero ha detto che Kim inizierà a lavorare da Kiev oggi e che sta valutando il ritorno graduale del resto personale.
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