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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Putin: “Un errore la fine della neutralità della Finlandia”. Ankara: Turchia non chiude porta a Finlandia-Svezia in Nato

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Kiev, 13 maggio 2022. Credit: Michael Brochstein/ZUMA Press Wire

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 14 MAGGIO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina è giunta all’80esimo giorno: continua a far discutere la possibile adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, mentre i ministri della Difesa di Stati Uniti e Russia hanno tenuto la loro prima conversazione dall’inizio del conflitto. Ieri Joe Biden ha ribadito ai leader di Svezia e Finlandia  il suo sostegno al loro diritto “di decidere il proprio futuro”. Qualche ora prima, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva frenato sull’ingresso dei due paesi scandinavi, per il quale è necessaria l’unanimità dei paesi membri, definendolo “un errore”. In Italia, ha manifestato scetticismo anche Giancarlo Giorgetti. “Sicuramente non aiuta ad abbreviare il conflitto”, il giudizio del ministro dello Sviluppo economico. In risposta alla richiesta dei leader della Finlandia, Mosca ha annunciato che da oggi sospenderà le forniture di elettricità al paese. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile”, ha minimizzato l’operatore della rete elettrica finlandese.

Intanto, Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha tenuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, il primo dall’inizio del conflitto, durante il quale ha chiesto un rapido cessate il fuoco e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. In Ucraina, il ministro della Difesa Oleksiy Reznikov ha detto che Kiev dovrà “pianificare meticolosamente” ed “evitare errori” per vincere la “nuova, lunga fase” della guerra che si prospetta, augurandosi di poter armare almeno un milione di combattenti.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 14 MAGGIO 2022

Ore 20.50 – Mosca: rischio carestia globale è per sanzioni – La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha risposto alle accuse del ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, sui rischi di carestia globale dovuti al blocco dei porti ucraini affermando che sono invece le sanzioni occidentali a creare questo pericolo. “Non capirlo è o un segno di stupidità o voler fuorviare deliberatamente l’opinione pubblica”, ha detto Zakharova sul suo canale Telegram. L’Ucraina e la Russia sono tra i maggiori produttori di grano del mondo.

Ore 20.40 – Eurovision: anche Zelensky in campo, con un video invita a votare “Kalush Orchestra” – “A breve nella finale dell’Eurovision, il continente e il mondo intero ascolteranno le parole della nostra lingua. E credo che, alla fine, questa parola sarà “Vittoria”! Europa, vota la ‘Kalush Orchestra’” . Così con un breve video su Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello a sostenere i candidati di Kiev che stasera sono fra i favoriti nella finale di Torino. Ricordando che il loro codice è il numero 12 Zelensky ha concluso affermando “Sosteniamo i nostri connazionali! Sosteniamo l’Ucraina!”.

Ore 20.20 – Mosca, colpite quasi 200 basi esercito Kiev – L’esercito russo riferisce di aver colpito oggi quasi 200
basi militari ucraine con missili e artiglieria. In particolare, ha riferito il portavoce della Difesa russo, Igor Konashenkov, sono stati colpiti “sei centri di comando e controllo, 178 aree di concentrazione delle truppe e di equipaggiamento militare e tre bunker fortificati”. Inoltre, ha aggiunto Konashenkov, sono state distrutte 28 postazioni di artiglieria in posizione di fuoco, tra cui un sistema di lanciarazzi multiplo Smerch vicino Berezovka. L’aviazione, ha detto ancora il portavoce, ha colpito 33 aree di concentrazione delle truppe, uccidendo 90 soldati ucraini.

Ore 20.10 – Viminale, 115.342 i profughi finora accolti in Italia – Sono 115.342 le persone in fuga dalla guerra in Ucraina
arrivate finora in Italia: 60.085 donne, 16.093 uomini e 39.164 minori. Rispetto a ieri l’incremento è di 1.251 ingressi nel territorio nazionale, secondo quanto riporta il ministero dell’Interno. Le destinazioni principali restano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Ore 20.00 – Mosca, colpiti due depositi munizioni con missili – Le forze russe riferiscono di aver colpito con missili di precisione “ventotto roccaforti delle forze armate ucraine e due depositi di munizioni nei pressi di Petrovske e Zhovtneve”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Ore 19.50 –  Cingolani: Mediterraneo hub energetico europeo, Italia leader – “Candidiamo il Mediterraneo ad essere l’hub energetico europeo, e l’Italia sarà leader di questo hub. Qui arrivano i gasdotti, qui installeremo altri due rigassificatori. Il Mediterraneo è anche l’area con più insolazione, e questo potrebbe dare un peso senza precedenti al nostro paese anche nelle fonti rinnovabili. E poi si rafforzerebbe la partnership dell’Italia con l’Africa, che ha potenzialità enormi”. Lo ha detto oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo da remoto al convegno a Roma della Lega “è l’Italia che vogliamo”.

Ore 19.40 – M5s, appena possibile voto su armi e posizione Italia – Alla prima occasione possibile nel calendario parlamentare, il M5s chiederà un voto che possa definire una chiara strategia dell’Italia non solo per quel che riguarda l’invio delle armi all’Ucraina ma anche per quel che riguarda la posizione da portare nei consessi internazionali, sulla guerra e sugli sforzi diplomatici per arrivare a un negoziato. È quanto spiegano fonti del Movimento, chiarendo che si sta ancora vagliando quale strumento dovrà essere utilizzato.

Ore 19.30 – Turchia, Cavusoglu: maggioranza turchi contraria a Svezia e Finlandia in Nato – “La maggioranza della popolazione turca è contraria all’adesione alla Nato di questi Paesi che sostengono il Pkk/Ypg e ci chiedono di bloccare questa adesione”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri della Nato in corso a Berlino.

Ore 19.20 – Turchia, Cavusoglu: “Finlandia e Svezia non sostengano Pkk e Ypg” – Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiesto che Svezia e Finlandia non sostengano organizzazioni curde considerate terroristiche da Ankara. “Questi Paesi non devono sostenere gruppi terroristici come il Pkk o l’Ypg”, ha detto Cavusoglu a margine della riunione informale della Nato, in un riferimento all’opposizione di Ankara all’ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza.

Ore 19.10 – Salvini: “Con Trump staremmo qui?” – “Mi chiedo se con Donald Trump alla Casa bianca staremmo nelle stesse condizioni: è una domanda”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel suo intervento conclusivo della conferenza leghista a Roma.

Ore 19.00 – Di Maio, serve UE in prima linea per raggiungere la pace – “La Nato è un’organizzazione difensiva che in questo momento gestisce la crisi in Ucraina in modo complementare con l’Ue, che deve essere sempre più in prima linea per raggiungere la pace”. Lo ha detto Luigi Di Maio a margine della riunione dei ministri degli esteri dell’Alleanza a Berlino. Il titolare della Farnesina ha aggiunto che l’Italia sta lavorando con i partner per aprire “un tavolo che coinvolga le istituzioni internazionali ed i Paesi che possono esercitare influenza su Putin e lo convincano a fermare la guerra”.

Ore 18.50 – Portogallo blocca vendita villa Abramovich – Il Portogallo ha bloccato la vendita di una villa da 10 milioni di euro di proprietà del miliardario russo Roman Abramovich. Lo scrive il quotidiano Publico. La proprietà si trova nell’esclusivo resort di Quinta do Lago nell’Algarve, e la vendita, afferma il giornale, è stata bloccata già il 25 marzo su richiesta del ministero degli Esteri di Lisbona. Abramovich è dallo scorso anno anche cittadino portoghese, sulla base di una legge che offre la naturalizzazione ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla penisola iberica durante l’Inquisizione.

Ore 18.40 – Kiev: “Russi inizieranno censimento popolazione Kherson” – “I russi hanno in programma di condurre un censimento della popolazione nella regione di Kherson, come è avvenuto nella Crimea temporaneamente occupata nel 2014”. Lo ha affermato la commissaria del parlamento ucraino per i diritti umani, Liudmila Denisova, affermando che il censimento dovrebbe iniziare lunedì 16 maggio e concludersi entro la fine del mese.

Ore 18.30 – Gas: Descalzi, serve tetto europeo al prezzo, si può fare – “Dobbiamo mettere un tetto europeo al prezzo del gas. Si può fare. Se mettiamo un ‘cap’, chi ha la pipeline deve mandare il gas a questo prezzo, che sarà comunque molto piu’ alto di quello di produzione. Ma questa cosa deve essere fatta a livello europeo”. Lo ha detto oggi l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, intervenendo da remoto al convegno della Lega a Roma.

Ore 18.20 – Nato: Finlandia, fiduciosi su soluzione con Ankara – La Finlandia è “fiduciosa” che si troverà una soluzione per superare l’opposizione della Turchia sul suo ingresso nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto a margine del vertice Nato informale dei ministri degli Esteri che si tiene oggi e domani a Berlino.

Ore 18.10 – Turchia offre nave per evacuare militari feriti a Azovstal – La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano ad Azovstal. Lo ha reso noto il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall’acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d’Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul”, ha detto. “Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia”.

Ore 18.00 – Mille auto residenti Mariupol in fila da 3 giorni autorizzate a entrare a Zaporizhia – Fino a mille auto con a bordo residenti di Mariupol, in attesa da tre giorni, sono state autorizzate a entrare a Zaporizhia. Lo ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko.

Ore 17.50 – Nato: Finlandia, oggi informato Putin su volontà adesione – “Oggi il nostro presidente Niinisto ha chiamato il presidente Putin per informare che stiamo procedendo verso l’adesione alla Nato, il nostro Parlamento la discuterà lunedi’ ed è atteso che ci sarà un’ampia maggioranza a sostegno dell’adesione e presenteremo l’adesione la prossima settimana”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri della Nato in corso a Berlino.

Ore 17.40 – Ossezia Sud: presidente eletto esprime dubbi su referendum – Alan Gagloyev, il presidente eletto dell’Ossezia del Sud, repubblica de facto indipendente della Georgia e riconosciuta fin dal 2008 da Mosca, ha espresso dubbi sull’opportunità di tenere ora un referendum sull’annessione alla Russia, indetto dal presidente uscente Anatoly Babilov per il 17 luglio. “Sostengo pienamente l’idea di una riunificazione del popolo osseto con la Russia – ha detto Gagloyev, citato da Interfax – ma un’altra questione è se questo sia il momento giusto per spingere per questo referendum”. Gagloyev ha detto di non essere sicuro che Babilov si sia consultato con Mosca prima di prendere la sua decisione.

Ore 17.30 – Azovstal: “circa 600 feriti nelle acciaierie” – Sarebbero seicento i feriti intrappolati nelle acciaierie Azovstal di Mariupol. Lo riferisce Kyiv Independent, citando un agente della polizia locale, asserragliato a difesa dello stabilimento. “I soldati feriti senza arti giacciono uno accanto all’altro, in condizioni non igieniche, tra mosche, suoni di dolore e cattivi odori”, ha detto, parlando di situazioni “semplicemente terribili”. L’agente ha sottolineato che i combattenti feriti “non hanno medicine e la sala operatoria è costituita solo da un tavolo contro un muro, su cui i soldati vengono operati senza anestesia”.

Ore 17.20 – Energia, Cingolani: siamo in economia di guerra non di mercato –“Dobbiamo essere molto seri e molto onesti: siamo in una economia di guerra e non più in una economia di mercato”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, intervenendo alla convention della Lega in corso a Roma. “In questo periodo siamo stati nella tempesta perfetta con prezzi folli, tutti ci chiediamo come mai non c’è una spiegazione fisica, ma di mercato”, ha spiegato Cingolani. “Cominciamo a farci una domanda su quanto il mercato stia funzionando”.

Ore 17.10 – Kiev: “confini Nato raggiungeranno periferia di San Pietroburgo” – “Finalmente il mondo intero si è stancato della Russia, nessuno è più interessato alle minacce di Mosca. I confini della Nato raggiungeranno la periferia di San Pietroburgo, è così che andrebbe interpretata la conversazione di Niinistö (presidente della Finlandia, ndr) con il presidente russo dal linguaggio diplomatico a quello semplice. Benvenuto nella nuova realtà, signor Putin”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere della presidenza ucraina Mikhailo Podolyak, anche membro della delegazione ucraina ai colloqui di pace.

Ore 17.00 – Azov, nuovi attacchi russi sull’acciaieria di Mariupol – Il reggimento Azov, che difende Azovstal, ha denunciato che i russi hanno continuato ad attaccare l’acciaieria di Mariupol con bombe, artiglieria e tank. E ha radunato un gran numero di soldati di fanteria per tentare di prendere l’impianto. Gli ucraini parlano di “situazione critica”, affermando comunque che stanno “riuscendo a respingere i tentativi del nemico di sfondare”, si legge in un messaggio su Telegram, come riportano i media locali.

Ore 16.50 – McConnell a Kiev con senatori repubblicani Usa, vede Zelensky – Il leader dei repubblicani in Senato Mitch McConnell è in visita a Kiev insieme ad altri senatori conservatori. Un video li mostra camminare insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale la visita rappresenta un “forte segnale” dell’appoggio bipartisan all’Ucraina da parte degli americani.

Ore 16.40 – “Mariupol senz’acqua, 170 mila non possono fuggire” – A Mariupol, ancora assediata dalla forze russe, l’acqua potabile continua a scarseggiare. Lo riporta il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, che ha postato un video su Telegram in cui parla di 150-170 mila persone diventate “ostaggi delle autorità di occupazione”. Secondo Andriushchenko, la maggior parte dei residenti non ha accesso all’acqua corrente e deve recarsi nei punti di distribuzione dove l’acqua non è sufficiente per tutti, mentre il cibo è ancora carente e le cantine sono allagate, ha riferito l’agenzia Ukrinform.

Ore 16.30 – Ankara: Turchia non chiude porta a Finlandia-Svezia in Nato – La Turchia non ha chiuso la porta all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan. “Non abbiamo chiuso le porte ma stiamo sollevando il problema della sicurezza nazionale in Turchia”, ha detto Kalin, secondo quanto riportato da Reuters.”Quello che deve essere fatto è chiaro: devono smettere di consentire a attività, organizzazioni, individui e altri tipi di presenza del Pkk di esistere in quei Paesi”, ha spiegato il portavoce.

Ore 16.20 – G7 critica decisione India vietare export grano – I ministri dell’Agricoltura del G7 hanno criticato la decisione
dell’India di vietare le esportazioni di grano, dopo la recente ondata di caldo, considerando che questo servirà solo ad “aggravare la crisi” di approvvigionamento di cereali già sotto forte tensione a causa della guerra in Ucraina. “Se tutti cominciano a imporre restrizioni alle esportazioni o addirittura a chiudere i mercati, questo potrà solo aggravare la crisi con effetti negativi anche per l’India e i suoi agricoltori”, ha dichiarato il ministro tedesco dell’Agricoltura, Cem Ozdemir, al termine della riunione con i suoi omologhi a Stoccarda. “Facciamo appello all’India perche’ prenda le sue responsabilità in quanto membro del G20”, ha aggiunto riferendosi direttamente al governo di New Delhi che stamattina ha annunciato la misura.

Ore 16.10 – Controffensiva forze Kiev a Izium – Le forze ucraine hanno lanciato una controffensiva a Izium, che i russi occupano dal primo aprile scorso. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov, in un video postato su Telegram, secondo cui i russi si starebbero ritirando in varie direzione. Lo Stato maggiore delle Forze armate non ha per ora confermato. Intanto, alla Bbc, Maxym Strelnik, consigliere comunale di Izium, ha detto che circa l’80% della città è distrutta e che rimangono ancora tra i 10 ed i 15mila civili.

Ore 16.00 – Finlandia nella Nato, esercitazioni aeree russe nel Baltico – Caccia russi Su-27 hanno preso parte a esercitazioni per respingere un finto attacco aereo nell’exclave russa di Kaliningrad, riporta Interfax, citando la flotta del Mar Baltico. Oltre 10 equipaggi dei Su-27 sono stati coinvolti nelle esercitazioni che si sono svolte due giorni dopo che la Finlandia aveva annunciato l’intenzione di candidarsi all’adesione alla Nato, con la Svezia intenzionata a fare altrettanto.

Ore 15.50 – Arcivescovo Kiev, 500 in fossa comune con colpo alla testa – “In una fossa comune recentemente hanno scoperto quasi 500 persone con le mani legate e con una pallottola nella testa. Vuol dire che sono state assassinate in un modo crudele, nello stesso modo in cui ai tempi di Stalin assassinarono gente innocente gettandola in fosse comuni”. Lo ha riferito l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk rendendo una testimonianza della situazione del suo Paese in video collegamento con il XXIII Convegno Nazionale per la Pastorale della Salute della Cei, che si è tenuto a Cagliari dal 9 al 12 maggio. Lo rende noto il Segretariato dell’arcivescovo maggiore, con sede a Roma.

Ore 15.40 – Ankara: la Turchia non chiude la porta a Finlandia e Svezia nella Nato – La Turchia non ha chiuso la porta all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente RecepTayyip Erdogan, riporta Reuters sul suo sito.

Ore 15.30 – Lavrov: “Guerra ibrida totale dell’Occidente contro la Russia” – L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà. Lo ha detto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

Ore 15.20 – Di Maio a Stoltenberg: “Solido legame con i Paesi Nato in vista delle nuove sfide” – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato via Twitter di “avere sentito in mattinata il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in vista della riunione dei ministri degli Esteri Nato di oggi e domani a Berlino”. Di Maio ha precisato di avere “ribadito il solido legame dell’Italia con i Paesi dell’Alleanza in vista delle nuove sfide”.

Ore 15.10 – Putin: “Kiev non interessata al dialogo, colloqui praticamente interrotti” – I negoziati tra Mosca e Kiev sono in stallo. E’ quanto dichiarato dal leader del Cremlino, Vladimir Putin, nel corso della telefonata con il presidente finlandese, Sauli Niinisto. Secondo Putin, “il processo negoziale tra russi e ucraini è stato praticamente interrotto da Kiev, che non mostra alcun interesse per un dialogo serio”.

Ore 15.00 – Kiev: accordo Azovstal potrebbe non soddisfare tutti – L’obiettivo del governo ucraino rimane fare uscire sani e salvi dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol tutti i militari ucraini, ma l’approccio per un accordo deve essere “sobrio e pragmatico” e “il risultato potrebbe non soddisfare tutti”. Lo ha detto la vice prima ministra Irina Vereshchuk, citata dalla agenzia Interfax Ucraina. La vicepremier ha sottolineato che nell’impianto non ci sono solo miliziani del reggimento Azov ma anche membri di altri reparti delle forze armate e della polizia.

Ore 14.50 – Membro Duma avverte: 10 secondi per colpire con missile Finlandia – La Russia potrebbe colpire la Finlandia con un missile ipersonico in soli 10 secondi. L’avvertimento arriva da uno dei piu’ stretti alleati di Vladimir Putin, secondo quanto riportano i tabloid britannici. “Se la Finlandia aderisse alla Nato rafforzeremmo in maniera massiccia la nostra presenza militare sul fianco occidentale – ha detto il vicepresidente della commissione Difesa della Duma, Aleksey Zhuravlyov – e al confine piazzeremmo missili Kinzhal che possono raggiungere il territorio finlandese in 20 o persino 10 secondi”. Zhuravlyov ha anche rilanciato le minacce a Londra: “Con i missili Sarmat dalla Siberia colpiremmo il Regno Unito in 200 secondi”.

Ore 14.21 – Putin: “Un errore la fine della neutralità della Finlandia” – “La fine della neutralità della Finlandia è un errore, la sua sicurezza non è minacciata”: così il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, dopo il colloquio col presidente della Finlandia Niinistö. L’ingresso nella Nato potrà”influenzare negativamente le relazioni con la Russia”.

Ore 14.10 – Niinisto: “Con Putin concordato di evitare tensioni” – Una conversazione “diretta e franca” durante la quale è stato convenuto che è “importante evitare tensioni”. Lo ha detto il presidente finlandese Sauli Niinisto in un comunicato su Twitter a proposito della telefonata con il suo omologo russo Vladimir Putin.

Ore 14.00 – Nato, presidente Finlandia chiama Putin – Il presidente della Finlandia, Sauli Niisto, ha chiamato l’omologo russo Vladimir Putin sullo sfondo dell’intenzione di Helsinki di entrare nella Nato. Lo riferisce una nota.

Ore 13.00 – Di Maio: “Accolti oltre 112mila profughi” – L’Italia ha finora accolto 112mila profughi ucraini, di cui 38.600 minori. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento in collegamento al forum “verso Sud” di Sorrento, ricordando lo stanziamento di 200 milioni di euro per gestire questa accoglienza “dando un chiaro segnale di vicinanza al popolo ucraino”.

Ore 12.40 – Ministri Esteri G7, “aiuto militare a Kiev per tutto il tempo necessario” – I Paesi del G7 sono pronti a fornire all’Ucraina armi e altri equipaggiamenti militari a lungo. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale rilasciata al termine della riunione in Germania dei ministri degli Esteri. “Perseguiremo la nostra assistenza militare e di difesa in corso all’Ucraina per tutto il tempo necessario”, si legge nella dichiarazione, nella quale i membri del G7 sottolineano che l’attacco della Russia non è stato provocato e che l’Ucraina ha diritto all’autodifesa.

Ore 12.30 – G7, “non riconosceremo mai confini a cui mira Russia” – I Paesi del G7 “non riconosceranno mai i confini” che la Russia sta cercando di cambiare con la forza. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta al termine della riunione dei ministri degli Esteri in Germania.

Ore 12.00 – Portogallo congela proprietà Abramovich da 10 mln euro – Il Portogallo ha congelato da marzo una proprietà del valore di 10 milioni di euro che l’oligarca russo Roman Abramovich detiene nell’Algarve (sud) e che ha cercato di vendere due settimane prima dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il quotidiano portoghese Publico. La proprietà, che si trova a Quinta do Lago, è stata congelata dal 25 marzo su richiesta del ministero degli Esteri portoghese. L’allarme è stato lanciato dopo che, il 9 febbraio, un cittadino britannico ha richiesto un prestito di 5 milioni di euro per acquistare l’immobile, di proprietà della Millhouse Views, una società con sede negli Stati Uniti.

Ore 11.05 – Intelligenze Kiev, “guerra finirà entro dicembre”- La guerra contro la Russia raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e si concluderà entro la fine dell’anno. Lo ha detto a Sky News il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov. “La maggior parte delle azioni di combattimento attive saranno terminate entro la fine di quest’anno”, ha dichiarato, promettendo che verrà ripristinato il controllo ucraino “su tutti i territori persi, inclusi Donbass e Crimea”.

 Ore 10.45 – Ucraina: 227 bambini uccisi e 420 feriti da inizio guerra – In Ucraina sono 227 i bambini uccisi e 420 quelli feriti dall’inizio della guerra. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino su Telegram, precisando che si tratta di un bilancio provvisorio, poiché non tiene pienamente conto di ciò che è avvenuto nei luoghi in cui le ostilità sono ancora in atto.  I crimini di guerra e di aggressione registrati sono 11.439, quelli contro la sicurezza nazionale 5.443.
Ore 10.20 – Zelensky, 37 ambasciate hanno già riaperto a Kiev – Sono “già 37 le missioni diplomatiche estere” che “hanno ripreso il loro lavoro a Kiev. E sono grato a tutti loro, perché questa è la prova che l’Ucraina è forte e ha prospettive, a differenza della Federazione Russa”.  Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio video citato dall’agenzia ucraina Unian. “Sono fiducioso che altre missioni estere torneranno presto nella capitale”, ha aggiunto Zelensky, auspicando al contempo che “tutte le imprese ucraine che non hanno ancora ripreso le attività, ritornino al lavoro in aree sicure”. Il leader ucraino ha quindi sottolineato che “fornire posti di lavoro e adeguare l’attività economica alle condizioni esistenti è anche un grande lavoro per la difesa, per il nostro futuro”.

Ore 09.50 – Nato, Mosca: non vediamo veri motivi per ingresso Finlandia – La Russia non vede veri motivi che potrebbero indurre la Finlandia a un’inversione strategica ed entrare nella Nato. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri di Mosca, Aleksandr Grushko, come riporta Ria Novosti.

Ore 09.00 – Mosca: “Russia non ha intenzioni ostili verso Finlandia-Svezia” – “La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia”, i due paesi intenzionati ad entrare nella Nato. Lo ha detto il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, stando all’agenzia Interfax. “Dipende – ha aggiunto – da quali infrastrutture l’Alleanza atlantica dispiegherebbe nei due Paesi”. Grushko ha quindi precisato che Finlandia e Svezia nella Nato “non rimarrà senza una reazione politica”. Tuttavia “è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica in caso Finlandia e Svezia dovessero entrare nella Nato”.

Ore 07.00 – Putin taglia l’elettricità alla Finlandia – La Russia taglierà a partire da oggi l’elettricità alla Finlandia. A comunicarlo è stata, nella giornata di ieri, RAO Nordic, l’azienda che gestisce il trasferimento di energia elettrica russa nei Paesi nordici per conto della holding di Stato russa Inter RAO. Le ragioni del taglio, secondo una nota della compagnia, risiedono esclusivamente nel fatto che la Finlandia non avrebbe pagato l’elettricità: ma la decisione è stata presa proprio il giorno dopo l’annuncio dei leader finlandesi sulla volontà di entrare nella Nato «senza indugi». L’operatore della rete elettrica finlandese ha assicurato comunque che potrà fare a meno delle importazioni di energia dalla Russia. “Eravamo preparati per questo e non sarà difficile. Possiamo gestire un po’ più d’importazioni dalla Svezia e dalla Norvegia”, ha detto Timo Kaukonen, responsabile delle operazioni per l’operatore Fingrid.

Ore 06.30 – Kiev prepara 41 processi a soldati russi per crimini di guerra – La procura generale dell’Ucraina sta analizzando 41 casi di soldati russi, colpevoli secondo le accuse di crimini di guerra. Lo ha reso noto la procuratrice generale, Iryna Venediktova, durante un briefing sulla tv ucraina. “Abbiamo 41 sospettati di episodi per i quali saremo pronti ad andare in tribunale. Tutti riguardano l’articolo 438 del codice penale ucraino relativo ai crimini di guerra, ma per tipi diversi di crimini di guerra. Ci sono bombardamento di infrastrutture civili, uccisione di civili, stupro e saccheggio”, ha dichiarato Venediktova. Al momento non è chiaro quanti dei sospettati verranno processati in contumacia.

Ore 06.00 – Zelensky: “Da guerra crisi alimentare su larga scala” – Nel suo ultimo video-discorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la guerra e il blocco russo dei porti ucraini possono “provocare una crisi alimentare su larga scala”. “I russi stanno minacciando apertamente il mondo che ci sarà carestia in decine di paesi – afferma Zelensky -. E quali potrebbero essere le conseguenze di una simile carestia? A quale instabilità politica e flussi migratori questo porterà? Quanto si dovrà spendere allora per superarne le conseguenze? Queste sono le domande a cui devono rispondere coloro che stanno ritardando le sanzioni alla Russia o stanno cercando di rinviare gli aiuti all’Ucraina”.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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