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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Zelensky: “Severodonetsk resiste”. Ue accelera su adesione di Kiev. La Francia: “Pronti a partecipare a un’operazione per sbloccare il porto di Odessa”

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Credit: Ansa

GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 10 GIUGNO 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – La guerra in Ucraina entra nel suo 107esimo giorno: secondo Volodimir Zelensky le forze ucraine”stanno resistendo” nei fronti chiave del Donbass nonostante gli aspri combattimenti. Ogni giorno Kiev perde tra 100 e 200 uomini, secondo quanto dichiarato dal consigliere presidenziale Mikhailo Podolyak, che ha rilanciato la richiesta di nuove armi all’Occidente, “una necessità oggettiva rispetto a quanto avviene sul campo di battaglia”. La Russia “non cadrà nella stessa trappola dell’Urss”, ha detto Vladimir Putin, promettendo che l’economia del paese continuerà a rimanere aperta, mentre l’Unione Europea accelera sull’adesione di Kiev. Di seguito tutte le notizie di oggi, venerdì 10 giugno 2022.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 10 GIUGNO 2022

Ore 19.30 – Zelensky: “Mosca vuole negare la nostra esistenza” – La missione russa è di cancellare la  nostra storia, il nostro stato, la nostra identità e di negare la  nostra esistenza”. Così, in un collegamento video con alcune  università britanniche, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è  tornato a denunciare gli obiettivi di Mosca, che conduce “una guerra  mostruosa”. Mentre “parla di obiettivi pacifici, uccide donne e  bambini”, ha accusato Zelensky, secondo cui la Russia vuole dire “al  mondo che noi siamo mai esistiti, che siamo un popolo creato  artificialmente come alcune specie animali o di piante”.

Ore 19.18 – Distrutta una base Wagner a Kadyivka – Il governatore della regione di Lugansk (una delle due regioni del Donbass), Serhi Haidai, ha annunciato che l’esercito ucraino ha distrutto una base del gruppo privato russo Wagner nella citta’ occupata di Kadyivka; ha aggiunto che e’ sopravvissuto un solo mercenario ma non ha specificato il numero dei morti.

Ore 17.55 – Colera a Mariupol, città in quarantena – Sono tanti, a decine le persone malate di  colera a Mariupol. Una vera epidemia che ha portato le autorità russe  che hanno assunto il controllo della città a chiuderla per quarantena.E’ la denuncia del sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, che si è  trasferito in una località vicina controllata dalle autorità ucraine e che cita funzionari di Kiev secondo i quali le condizioni sanitarie  della città che si affaccia sul Mar Nero stanno peggiorando. “Il  colera, la dissenteria e altre malattie infettive sono già in città”, ma le autorità che hanno preso il controllo della città ”stanno  nascondendo”, ha detto Boychenko. “La città è stata chiusa per  quarantena. Nessuno può entrare o uscire”, ha aggiunto.      ”Questa è un’infezione. Si diffonde molto rapidamente. Non ci sono  mezzi per trattenerla. Nessun medico, niente ospedali per malattie  infettive. Hanno distrutto un ospedale nella nostra città, comprese  tutte le attrezzature. Hanno ucciso i nostri medici. Questa guerra  contagiosa potrebbe costare migliaia di vite”, ha proseguito

Ore 16.40 – Eliseo: “Non umiliare la Russia? Noi vogliamo che Kiev vinca” – La Francia auspica che l’Ucraina “vinca” la guerra contro la Russia, ha ribadito una fonte dell’Eliseo rispondendo ad alcuni giornalisti che chiedevano chiarimenti sull’appello del presidente Emmanuel Macron a “non umiliare la Russia”. “Come il presidente ha avuto occasione di dire – ha precisato la fonte della presidenza – auspichiamo la vittoria dell’Ucraina. Auspichiamo che venga ripristinata l’integrità territoriale del Paese e che questa guerra della Russia all’Ucraina cessi al più presto”.

Ore 16.30 – Francia pronta a sbloccare il porto di Odessa – La Francia si è detta “pronta a partecipare a un’operazione per sbloccare il porto di Odessa”. Lo riferiscono fonti dell’Eliseo.

Ore 16.20 – Gabrielli: nessun monitoraggio servizi su parlamentari – “Non ci sono giornalisti nè politici” tra le persone monitorate dall’intelligence: “l’ho detto anche in occasione del viaggio di Salvini in Russia. Ciò non ricade nell’attività oggetto dei nostri servizi. Ecco perchè mi ha dato particolarmente fastidio che sul giornale si insinuasse il sospetto che un parlamentare, Vito Petrocelli, fosse oggetto di monitoraggio”. Lo ha detto l’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, in una conferenza stampa convocata da Palazzo Chigi in merito al bollettino del Dis sulla disinformazione russa.

Ore 16.10 – Zelensky: UE passi da parole a fatti su status Ucraina – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha chiesto l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, esortando a non lasciare il suo paese in una “zona grigia”, dato che i leader dell’Ue dovranno decidere entro la fine di giugno se concedere al Paese lo status di candidato ufficiale all’Ue. “La prima cosa da fare è eliminare finalmente questa ‘zona grigia’, che è così allettante per lo Stato russo (…) Nelle prossime settimane, l’Unione Europea potrebbe compiere un passo storico che dimostrerà che le parole sull’appartenenza del popolo ucraino alla famiglia europea non sono vuote”, ha detto il presidente ucraino in videoconferenza a una conferenza internazionale sulla democrazia a Copenaghen.

Ore 16.00 – Mariupol, sindaco ucraino: allarme infezioni, 10mila a rischio vita – A Mariupol “la situazione epidemica sta peggiorando ogni giorno. La dissenteria, il colera e altre pericolose malattie infettive potrebbero uccidere circa 10.000 residenti entro la fine dell’anno. Questo è ciò che dicono i nostro i medici”, ha detto il sindaco ucraino di Mariupol, Vadim Boychenko.

Ore 15.50 – Severodonetsk, filorussi ai militari nell’Azot: deponete le armi e arrendetevi – I circa 800 tra militari e civili rifugiati nello stabilimento chimico Azot, a Severodonetsk, hanno cercato contatti per avviare negoziati. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti, citando un rappresentante dei separatisti del Luhansk. “Ai militanti ucraini nascosti nello stabilimento Azot, è stato spiegato che devono deporre le armi e arrendersi, non si accettano altre condizioni”, ha detto l’esponente filorusso.

Ore 15.40 – Gabrielli: in Italia nessuna Spectre o Grande Fratello – “Non esiste nessun Grande Fratello o Spectre in Italia, non si investiga sulle opinioni”. Lo ha detto il sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza, Franco Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa sul “bollettino sulla disinformazione”, il documento che sarebbe alla base dell’articolo de Il Corriere della Sera sulle personalità considerate vicine alla Russia.

Ore 15.30 – Gabrielli: “Da intelligence nessuna schedatura. Fuga notizie non resterà impunita” – “L’attività è di ricognizione, non ha nulla a che vedere con l’attività di intelligence. Nulla che possa essere identificato con la schedatura e il dossieraggio”. Lo ha detto il sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza, Franco Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa, parlando del “bollettino sulla disinformazione”, che sarebbe alla base dell’articolo de Il Corriere della Sera sulle personalità considerate vicine alla Russia. Secondo Gabrielli la fuga di notizie sul bollettino sulla disinformazione è “una cosa gravissima”. Il documento “non è caduto dal cielo”, ma è arrivato ai cronisti “da una mano solerte. Chi mi conosce sa che nulla resterà impunito”, ha detto Gabrielli.

Ore 14.30 – Truss parla con Kuleba: assicurare rilascio prigionieri guerra – Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha parlato con il suo omologo ucraino Dmitro Kuleba “per discutere degli sforzi per assicurare il rilascio dei prigionieri di guerra detenuti dai filorussi”. “La sentenza contro di loro è una grave violazione della Convenzione di Ginevra. Il Regno Unito continua a sostenere l’Ucraina contro la barbara invasione di Putin”, ha aggiunto su Twitter.

Ore 14.20 – Fico: “Lavorare per far vincere diplomazia e politica” – “Dobbiamo essere tutti impegnati ogni giorno nella costruzione della pace, che purtroppo abbiamo perso con l’attacco della Russia ai danni dell’Ucraina, e dobbiamo lavorare affinché la diplomazia e la politica possano vincere”. Lo ha detto il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, questa mattina a Scandicci (Firenze), a margine di un incontro con gli studenti delle scuole medie superiori.

Ore 14.10 – Johnson: faremo tutto il possibile per rilascio britannici – Il premier britannico, Boris Johnson, si è detto “sconvolto” per le condanne a morte inflitte ai due britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner da parte dei filorussi del Donetsk e ha ordinato ai ministri di fare “tutto ciò che è in loro potere” per ottenerne il loro rilascio. Lo scrive il Guardian. “Condanniamo la falsa condanna a morte di questi uomini. Non c’è alcuna giustificazione per la violazione della protezione a cui hanno diritto – ha precisato il portavoce di Downing Street -. La nostra priorità è lavorare con il governo ucraino per cercare di assicurarne il rilascio il più rapidamente possibile”.

Ore 14.00 – Sindaco Melitopol: “Russi rubano il grano e lo portano in Crimea con i treni” – “Gli occupanti russi trasportano il grano in treno dalla regione di Zaporizhia alla Crimea. Lo ha detto il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov nel corso della maratona quotidiana nazionale. “Oggi – ha spiegato – ci sono clamorosi furti di grano, iniziati più di un mese fa. Ma la portata del furto era completamente diversa, venivano mandate in Crimea circa 20-30 auto piene di grano al giorno. Oggi hanno iniziato a portarlo via con i treni. Si stanno anche preparando a rubare il nuovo raccolto. Il nostro compito è registrare tutto ciò che sta accadendo”. “Secondo i nostri dati – ha aggiunto Fedorov – a partire dal 7 giugno, la Russia ha rubato circa 500.000 tonnellate di grano ucraino per un valore di 100 milioni di dollari”.

Ore 13.50 – Mosca: reazione “isterica” da Londra su condanna Aslin e Pinner – La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “isterica” la reazione della Gran Bretagna alla condanna di Aiden Aslin e Shaun Pinner a Donetsk, controllata dai separatisti russi. Lo riporta il Guardian. Su Telegram, Zakharova ha affermato che la Gran Bretagna dovrebbe appellarsi alla Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr), riconosciuta a livello internazionale come parte dell’Ucraina.

Ore 13.40 – Von der Leyen: “Stop alla guerra, riportare la pace in Europa” – Ursula von der Leyen lancia l’appello dell’Ue per la pace in Ucraina. A margine di un incontro con Papa Francesco, il presidente della Commissione Ue ha affermato: “Sono veramente lieta di aver incontrato di nuovo sua Santità a Roma. Siamo con coloro che soffrono per le distruzioni che sta subendo l’Ucraina. Questa guerra deve finire riportando la pace in Europa”.

Ore 13.30 – Kiev: “Continui attacchi russi contro Sumy e Chernichiv” – Le truppe russe hanno aperto il fuoco nelle zone di confine della regione nord-orientale di Sumy e in quella settentrionale di Chernihiv per sette volte nella giornata di oggi: ha detto il Ministero degli Affari Interni ucraino citato da Ukrinform. “Oggi il nemico ha già sparato sulle zone di confine della Regione di Sumy e della Regione di Chernihiv con sistemi di mortaio e artiglieria per sette volte”, ha dichiarato il ministero. La scorsa notte l’esercito di Mosca ha aperto il fuoco sulla zona di Sumy con sistemi di mortaio per tre volte.

Ore 13.20 – Russia, banca centrale riduce tassi: tornano a livelli pre guerra – La banca centrale russa ha annunciato un taglio del tasso di riferimento dall’11% al 9,5%, il livello in cui si trovava a febbraio, prima delle sanzioni occidentali seguite all’invasione russa dell’Ucraina. Allora l’istituto aveva più che raddoppiato il tasso al 20% a protezione del rublo e introdotto severi controlli ai movimenti di capitali, che restano peraltro in vigore. In seguito aveva gradualmente allentato la politica monetaria.

Ore 13.15 – Parlamentari Pd-Iv a Kiev: “Sostegno a candidatura UE” – “Sosteniamo con forza l’aspirazione dell’Ucraina ad acquisire lo status di paese candidato all’Unione europea”. Lo dichiarano Lia Quartapelle, Enrico Borghi, Fausto Raciti, Andrea Romano e Massimo Ungaro, i deputati italiani in visita a Kiev nel quadro dell’iniziativa “United for Ukraine” promossa da parlamentari di numerosi paesi europei.

Ore 13.10 – Papa-Von der Leyen: “Comune impegno fine guerra Ucraina” – Il papa ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico vaticano, la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, la quale si è successivamente incontrata con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli stati. “Nel corso dei cordiali colloqui in segreteria di Stato, ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali e sul comune impegno ad adoperarsi per porre fine alla guerra in Ucraina, dedicando particolare attenzione agli aspetti umanitari e alle conseguenze alimentari del protrarsi del conflitto”, ha dichiarato la Santa Sede.

Ore 13.00 – Lavrov: Russia aperta al dialogo ma il tango si balla in due – La Russia è aperta al dialogo, ma “bisogna essere in due per ballare il tango”. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, come riporta la Tass, rispetto alla via diplomatica come soluzione al conflitto in Ucraina.

Ore 12.50 – Ambasciatore ucraino: “Roma luogo ideale per i nostri ragazzi” – “Voglio ringraziare tutto il popolo italiano, il Comune di Roma, Atlantia per questa iniziativa di accogliere i nostri ragazzi durante l’estate. Siamo sicuri che questo posto sia ottimo per riposare, riprendere un po’ di energia e sopravvivere a questo difficilissimo periodo della storia del nostro paese”. Lo ha affermato l’ambasciatore ucraino Yaroslav Melnik, a margine della presentazione del campo estivo per bambini e mamme rifugiati dall’Ucraina nella Capitale, ideato e sostenuto da Atlantia4Ucraine, che si svolgerà in un’area attrezzata in zona Tiburtina, Villa Fassini. “Con grande cuore voglio ringraziare il sindaco di Roma, e tutti quelli che hanno dimostrato amicizia al nostro paese”, ha aggiunto l’ambasciatore

Ore 12.40 – Incontro Papa-von der Leyen in Vaticano – Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea. Lo conferma il Bollettino della sala stampa vaticana.

Ore 12.30 – Energia, Cingolani: “Momento difficile ma reazione positiva” – ”Siamo in un momento estremamente difficile” perché oltre ”grande sfida che abbiamo davanti, i numeri che ci siamo imposti come comunità internazionale sono difficili da raggiungere”, si è aggiunto da ”oltre 100 giorni questo conflitto”. Lo dichiara il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo ieri sera al World Energy Transitions. ”Non è certamente un momento semplice ma c’è una reazione molto chiara, molto forte e una strategia precisa”.

Ore 12.20 – Pena capitale mercenari, Lavrov: “Decidono leggi di Donetsk”- La condanna a morte di tre mercenari stranieri, due britannici e un marocchino che combattevano a fianco degli ucraini, è stata presa in base alle leggi della Repubblica popolare di Donetsk e non si può interferire nel suo sistema giudiziario. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, commentando la pena capitale comminata ieri ai tre combattenti stranieri dal tribunale dei separatisti filorussi. Dal summit dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto) a Erevan, Lavrov ha invitato a “non speculare” sull’argomento della condanna.

Ore 12.10 – Cancellati Europei ginnastica ritmica 2023 a Mosca – Il comitato esecutivo della ginnastica europea ha ufficialmente annullato i campionati europei di ginnastica ritmica del maggio 2023 inizialmente assegnati a Mosca perché “le sanzioni europee impediscono l’adempimento degli obblighi stabiliti nel contratto dell’evento”. Il motivo è legato alla raccomandazione da parte del Comitato olimpico internazionale di annullare gli eventi già assegnati a Russia e Bielorussia a seguito dell’operazione militare russa in Ucraina scattata il 24 febbraio scorso. La federazione europea ha chiesto alle federazioni nazionali di proporre entro il 24 giugno eventuali candidature.

Ore 12.00 – Di Maio: “La pace parta dalle richieste di Kiev” – “Dobbiamo fare in modo che questa guerra si fermi il prima possibile con una pace non imposta, ma una pace che parta dalle esigenze dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine della Ministeriale Ocse ieri sera. “Sotto la presidenza italiana della riunione ministeriale, abbiamo deciso che l’Ocse aprirà un ufficio a Kiev con il quale intende coordinare, in maniera sistematica, con l’Ucraina politiche di sostegno finanziario, legate al supporto alla popolazione ed alla ricostruzione nei prossimi anni”, ha dichiarato.

Ore 11.50 – Kiev: la Russia colpisce depositi di grano a Mykolaiv – Il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevych denuncia che la città portuale meridionale continua a essere bombardata quotidianamente dall’artiglieria russa e che un porto della città, tra i più grandi per il commercio del grano in Ucraina, è stato colpito. Il distretto è stato danneggiato, con quattro siti di stoccaggio bruciati e tutto il grano all’interno andato perduto. Alla Bbc Newsday, il sindaco afferma che le linee di combattimento si sono spostate un po’ avanti e un po’ indietro, ma gli ucraini hanno attrezzature sufficienti solo per difendere la città, non per attaccare.

Ore 11.40 – Kiev: “Soldati russi si rifiutano di combattere” – Intere unità di fanteria dell’esercito russo si stanno rifiutando di combattere in seguito alle numerose perdite registrate. È quanto sostiene, nel suo bollettino mattutino, lo stato maggiore delle forze armate ucraine citate dalla stampa di Kiev. In particolare, scrivono i militari del paese in guerra, “l’unità russa nella regione di Kharkiv”, il cui capoluogo è la seconda città dell’Ucraina, “si rifiuta di combattere”.

Ore 11.30 – Lista putiniani, Gabrielli: “Basta sospetti, il ‘Bollettino sulla disinformazione’ sarà pubblico” – “Il perdurare di una campagna diffamatoria circa una presunta attività di dossieraggio da parte della comunità di intelligence (in realtà inesistente), mi ha convinto a chiedere al Dis di declassificare il tanto evocato ed equivocato Bollettino sulla disinformazione che avrebbe ispirato il noto articolo apparso sul Corriere della Sera”. Così l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli. “Auspico che la sua lettura integrale porti alla definitiva cessazione di ogni infamante sospetto sull’attività dell’Intelligence nazionale o su fantomatici indirizzi governativi volti a limitare il diritto di informazione”.

Ore 11.20 – Filorussi: unità militari si stanno avvicinando a Slavyansk – Unità militari dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) si stanno avvicinando alla città dell’Ucraina orientale di Slavyansk. Lo ha dichiarato il quartier generale della difesa territoriale della Dpr citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Il raggruppamento di truppe delle repubbliche di Donetsk e Luhansk , con il supporto delle forze armate russe ha aggiunto di avere il controllo di 235 insediamenti nella Dpr , tra cui Trypillya, Vladimirovka, Stavki e Lipovoe.

Ore 11.10 – Metsola: “È ora di dare opportunità a Ucraina di unirsi a noi” – “Fatemi essere molto chiara: il parlamento europeo, che ho la la responsabilità e l’onore di presiedere, sostiene fermamente la richiesta dell’Ucraina di ricevere lo status di paese candidato”. Lo ha dichiarato la presidente del parlamento europeo, Roberta Metsola, al summit sulla democrazia di Copenhagen. “L’Ucraina è già parte della nostra famiglia europea, ma è giunto il momento che le sia data la reale opportunità di unirsi al nostro progetto europeo”, ha aggiunto Metsola. “Questo riguarda la speranza, la consapevolezza del prezzo che l’Ucraina è stata obbligata a pagare, riguarda molto il rafforzamento dell’Europa e dell’Ucraina”, ha sottolineato la presidente. Metsola si è detta contraria all’idea “di un parcheggio” per gli stati che vogliono unirsi all’UE. “Quando sono pronti e rispettano i criteri non ci devono essere scuse”, ha affermato.

Ore 11.00 – Kosovo, Scholz in visita: colloqui su Balcani e Ucraina – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è giunto stamane a Pristina, capitale del Kosovo, prima tappa di un rapido giro nei Balcani, che prevede visite tra oggi e domani anche in Serbia, Grecia, Macedonia del Nord e Bulgaria. Oggi il cancelliere socialdemocratico ha in programma un colloquio con il primo ministro kosovaro Albin Kurti, col quale incontrerà poi i giornalisti. Nel primo pomeriggio si trasferirà a Belgrado, dove vedrà il presidente serbo Aleksandar Vucic. Al centro dei colloqui nella tournee balcanica la prospettiva di integrazione europea della regione, il contributo della Germania al rafforzamento della cooperazione regionale e al superamento delle dispute bilaterali, in particolare quella tra Skopje e Sofia con il blocco della Bulgaria all’avvio del negoziato di adesione all’Unione Europea della Macedonia del Nord. Al centro degli incontri anche il dialogo tra Belgrado e Pristina sotto l’egida UE e le ripercussioni sui Balcani della crisi legata al conflitto armato in Ucraina.

Ore 10.50 – Cina-Usa: oggi incontro ministri della Difesa a Singapore – I ministri della Difesa di Usa e Cina, Lloyd Austin e Wei Fenghe, si incontreranno oggi a Singapore dove si tiene il vertice di sicurezza Shangri-La Dialogue. Lo ha annunciato la tv di Pechino.

Ore 10.40 – Cernihiv attaccata con 20 lanci di mine – “Stamattina nella regione di Cernihiv è stata attaccata con i lanciamine la città di Hremiach. Ci sono stati circa 20 lanci”. Lo ha detto a Suspilne Halyna Scekhovtsova, portavoce delle guardie di frontiera nella regione di Cernihiv.

Ore 10.30 – Capo amministrazione militare Luhansk: “Severodonetsk sotto nostro controllo” – “Severodonetsk rimane sotto il controllo dell’Ucraina” Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Luhansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “l’intera regione libera di Luhansk è sotto il fuoco pesante. A Severodonetsk continuano feroci battaglie di strada. Stiamo esaurendo il nemico”.

Ore 10.20 – Orban: embargo su gas distruggerebbe economia UE – Un eventuale embargo di Bruxelles al gas russo distruggerebbe l’economia europea. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, parlando all’emittente radiofonica Kossut Radio. “Non si tratta solo di un’Ungheria senza alternative, ma di rovinare l’intera Europa”, ha spiegato il primo ministro, dicendosi fiducioso del fatto che alla fine “prevarrà il buon senso”. Interrogato sul provvedimento contestato da Bruxelles che applica una tariffa agevolata al carburante per le vetture con targa ungherese rispetto a quelle straniere, Orban ha difeso la misura, sottolineando come “misure straordinarie siano necessarie per affrontare una situazione eccezionale”. “In tempi come questo – ha aggiunto – è obbligatorio discostarsi dalle norme generali”.

Ore 10.10 – Svezia su adesione Nato: “Vogliamo fare progressi con Turchia” – L’obiettivo della Svezia è compiere “progressi” costruttivi con la Turchia, che ha espresso forti perplessità sull’ingresso del paese scandinavo nella Nato a causa della presenza sul suo territorio di membri di organizzazioni curde ritenute “terroristiche” da Ankara. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, durante un discorso in parlamento.

Ore 10.00 – Denunciato politologo vicino al filorusso Medvedchuk – L’ufficio del procuratore di Kiev ha denunciato in contumacia per sospetto tradimento il politologo Viktor Pogrebinsky, già consigliere del politico filorusso Viktor Medvedchuk, leader del principale partito di opposizione attualmente detenuto. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda spiegando che le forze dell’ordine non hanno precisato il nome del denunciato ma secondo fonti dell’UE si tratta proprio del noto Pohrebynsky. Stando alle indagini, nelle interviste e nelle trasmissioni televisive le dichiarazioni del politologo erano deliberate e mirate ad appoggiare la Russia nello svolgimento di attività contro l’Ucraina. L’intelligence ucraina inoltre ha sequestrato a Pogrebinsky documenti con materiali analitici sulla “denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina”.

Ore 9.50 – Kiev: due cittadini ucraini condannati per tradimento – Il tribunale distrettuale di Shevchenkivskyi a Kiev ha condannato due cittadini ucraini a 13 anni di reclusione per tradimento e aver partecipato con le truppe russe all’occupazione della regione di Kherson, riporta l’Ukrainska Pravda. “I pubblici ministeri hanno dimostrato in tribunale che due residenti della Repubblica autonoma di Crimea si sono schierati dalla parte del nemico e nel 2014 e nel 2020 hanno firmato contratti con le forze armate russe. Nell’esercito di occupazione nel febbraio 2022 hanno partecipato alle ostilità sul territorio delle aree di Nikolaev e Kherson”, scrive il tribunale. L’indagine ha dimostrato che dal 25 al 28 febbraio i detenuti hanno combattuto con la difesa aerea delle truppe russe vicino alla diga della centrale idroelettrica di Kakhovka nella città di Nova Kakhovka, nella regione di Kherson. Il primo marzo sono entrati in combattimento vicino a Bashtanka nell’area di Nikolaev e il giorno successivo sono stati fatti prigionieri dalle unità ucraine.

Ore 9.40 – Regno Unito, Aislin-Pinner: non sono mercenari, sentenza farsa – La famiglia di Aiden Aslin, il combattente britannico catturato e condannato a morte insieme al collega Shaun Pinner da un tribunale filo-russo della repubblica di Donetsk, ha lanciato un appello alle autorità di Londra e Kiev perché “facciano tutto quello è in loro potere affinché ritornino a casa sani e salvi, presto”. “Lui e Shaun in quanto membri delle forze armate ucraine dovrebbero essere trattati con rispetto come qualsiasi altro prigioniero di guerra. Non sono, e non sono mai stati, mercenari”, hanno sottolineato i parenti del giovane, esprimendo la speranza che “la sentenza venga annullata”. Il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, ha già condannato la “sentenza farsa senza alcuna legittimità” e solleverà il tema con il collega ucraino Dmitro Kuleba quando lo sentirà in giornata.

Ore 9.30 – Kiev: “263 bambini uccisi e 491 feriti da inizio guerra” – Sono 263 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del paese, 491 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe, aggiunge la nota, hanno danneggiato 1.971 istituzioni educative, 194 delle quali sono andate completamente distrutte.

Ore 9.20 – Tajani: “Governo a rischio per armi a Kiev? Da irresponsabili” – “Sarebbe da irresponsabili far cadere il governo su questa questione. Abbiamo già votato” sull’invio di armi all’Ucraina. Lo ha detto il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, ad Agorà su RaiTre. “Il quantitativo che l’Italia invia non è certamente determinante per far vincere o perdere l’Ucraina. Facciamo la nostra parte come paese che fa parte dell’UE e della Nato, partecipiamo alle sanzioni e lavoriamo perché queste abbiano ricadute negative per le famiglie e le imprese. E su questo”, ha concluso, “l’Europa dovrebbe fare molto di più”.

Ore 9.10 – A Kharkiv 5 civili uccisi durante attacchi russi – Il capo dell’amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov ha riferito che a Kharkiv, città dell’Ucraina orientale, cinque civili sono stati uccisi e 14 sono rimasti feriti durante i bombardamenti russi. Inoltre gli attacchi hanno colpito edifici residenziali a Zolochiv mentre le forze armate ucraine “mantengono le loro posizioni nelle direzioni nord e nord-est”.

Ore 9.00 – Britannici condannati a morte, oggi colloquio Truss-Kuleba – La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, discuterà oggi con il suo omologo ucraino, Dmitro Kuleba, della condanna a morte inflitta a due cittadini britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, dalle milizie filorusse che li hanno catturati in Ucraina. Lo hanno riferito i media britannici, ricordando che ieri Truss ha definito la sentenza “vergognosa” e “senza alcuna legittimità”.

Ore 8.50 – “Mosca vuole controllo Luhansk entro il 12 giugno” – Le truppe russe stanno cercando di stabilire il pieno controllo sulla regione di Luhansk entro il 12 giugno, data della celebrazione del Giorno della Russia. Lo afferma il capo dell’Amministrazione militare regionale Serhiy Haidai su Facebook. Haidai ha anche riferito che i combattimenti stanno continuando nella città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk e negli insediamenti di Hirske e Popasna: “Severodonetsk regge, ma i russi stanno distruggendo tutto. Il mondo russo è un deserto. Il nemico sta cercando di raggiungere questo obiettivo”, ha scritto Haidai.

Ore 8.40 – Putin celebra Pietro il Grande e si paragona a lui – Nei commenti rilasciati alle tv russe in occasione del 350mo anniversario dalla nascita di Pietro il Grande, Vladimir Putin si è paragonato allo zar tracciando un parallelo tra quelle che ha descritto come le rispettive imprese storiche per riconquistare le terre russe. “A quanto pare, spetta anche a noi restituire [ciò che è della Russia] e rafforzare [il paese]. Se partiamo dal fatto che questi valori fondamentali costituiscono la base della nostra esistenza, riusciremo sicuramente a risolvere i compiti che abbiamo di fronte”, ha detto.

Ore 8.30 – Londra: a Mariupol rischio di grave epidemia di colera – “C’è probabilmente una grave carenza di medicinali a Kherson, mentre Mariupol è a rischio di una grave epidemia di colera”. Lo ha detto l’intelligence britannica nel suo rapporto giornaliero sulla guerra in Ucraina, in cui ha dichiarato che “i servizi medici a Mariupol sono probabilmente già vicini al collasso: una grave epidemia di colera aggraverà ulteriormente la situazione”.

Secondo il rapporto del ministero della Difesa britannico, le forze russe ha di nuovo preso il controllo della maggior parte della città di Severodonetsk, anche se hanno fatto pochi progressi “nei tentativi di circondare l’area più ampia da nord e da sud”.

Ore 8.20 – Distrutto il palazzo del ghiaccio di Severodonetsk – Il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, ha fatto sapere che l’esercito russo ha distrutto il palazzo del ghiaccio di Severodonetsk. “Uno dei simboli di Severodonetsk è stato distrutto”, ha scritto su Telegram. “Il palazzo del ghiaccio è bruciato”, ha aggiunto il governatore, sottolineando che cinquemila residenti della città non potranno più assistere a eventi sportivi e culturali. “Ghiaccio, pattinaggio artistico, hockey, pallavolo, scuola sportiva, concerti, quasi 50 anni di storia dello sport e dello sviluppo culturale sono andati in fumo”.

Ore 8.10 – Kiev: le forze ucraine perdono da 100 a 200 soldati al giorno – Mikhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, ha dichiarato che le forze ucraine stanno perdendo dai 100 ai 200 uomini al giorno. Lo ha detto in un’intervista alla Bbc, dopo che il presidente ucraino Volodimir Zelensky aveva dichiarato che l’esercito perde da 60 a 100 soldati al giorno. “Le nostre richieste di artiglieria non sono solo una specie di capriccio (…) ma un’esigenza oggettiva quando si tratta della situazione sul campo di battaglia”, ha detto Podolyak, secondo cui l’Ucraina ha bisogno di 150-300 sistemi missilistici per pareggiare le capacità della Russia, molto più di quanti ricevuti finora. “Le forze russe hanno impiegato al fronte praticamente tutto ciò che non è nucleare e questo include artiglieria pesante, sistemi multipli di lancio di razzi e aviazione”.

Ore 8.00 – Kiev: “Perdiamo in prima linea, dipendiamo dalle armi dell’Occidente” – Il vice capo dell’intelligence militare ucraina Vadym Skibitsky ha dichiarato che l’Ucraina sta perdendo contro la Russia in prima linea e che ora dipende quasi esclusivamente dalle armi provenienti dall’Occidente per tenere a bada la Russia. “Questa è ormai una guerra di artiglieria”, ha spiegato al quotidiano britannico The Guardian. “I fronti sono ora il luogo in cui si deciderà il futuro e stiamo perdendo in termini di artiglieria. Tutto ora dipende da ciò che l’Occidente ci dà”.

Ore 7.50 – I filorussi del Donetsk condannano a morte due britannici e un marocchino – La corte suprema della sedicente Repubblica Popolare del Donetsk ha condannato a morte i “mercenari” britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner e il marocchino Saaudun Brahim, che combattevano per l’esercito ucraino, ma “possono chiedere la grazia”. Il processo di primo grado è stato “uno show condotto in violazione della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra”, hanno detto i familiari degli ex soldati britannici.

Ore 7.40 – Putin: “Non faremo l’errore dell’Urss: la nostra economia sarà aperta” – “Non avremo un’economia chiusa, non ne abbiamo avuta e non ne avremo una”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, che ieri ha smentito l’ipotesi di una nuova cortina di ferro. “Non abbiamo avuto un’economia chiusa, o meglio l’avevamo in epoca sovietica quando ci siamo tagliati fuori, abbiamo creato la cosiddetta cortina di ferro, l’abbiamo creata con le nostre stesse mani. Non faremo più lo stesso errore: la nostra economia sarà aperta”.

Ore 7.30 – Media: la Francia potrebbe raddoppiare fornitura cannoni a Kiev – Secondo l’emittente televisiva Europa 1, che non cita fonti, la Francia potrebbe raddoppiare la fornitura di obici Caesar all’Ucraina: Parigi ne ha già consegnati sei ad aprile e altrettanti verrebbero inviati entro la fine del mese. L’annuncio ufficiale, sottolinea, potrebbe arrivare con un viaggio di Emmanuel Macron a Kiev, una prospettiva studiata da vicino dall’entourage del presidente della Repubblica.

Ore 7.20 – Ucraina: “Nessun rischio di attacco a Kiev al momento” – “Al momento non c’è il rischio di un attacco a Kiev. Sono in corso lavori preparatori, intorno alla capitale ucraina, compresa la preparazione della linea di difesa e l’addestramento dei soldati”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno ucraino, Denis Monastirskii. Relativamente ottimista sull’attuale situazione nella capitale, il ministro dell’Interno ha tuttavia ricordato che “qualsiasi luogo in Ucraina può essere bersaglio di razzi”.

Ore 7.10 – Zelensky: “Nostre forze stanno tenendo duro a Severodonetsk” – Le forze ucraine stanno “tenendo duro” a Severodonetsk, città dell’Ucraina orientale dove si combatte strada per strada e la cui eventuale conquista da parte russa, secondo gli esperti militari, potrebbe determinare il destino della regione del Donbass. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, nel suo consueto messaggio notturno. Zelensky ha sottolineato che diverse “città del Donbass, che gli occupanti ora considerano obiettivi chiave, stanno resistendo” e ha aggiunto che le forze ucraine hanno fatto progressi nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv e stanno “liberando la nostra terra”.

Ore 7.00 – Bloomberg: la Commissione UE verso il sì alla candidatura dell’Ucraina – La prossima settimana la commissione europea potrebbe dare all’Ucraina il via libera allo status di candidato all’ingresso in UE. È quanto riporta Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier secondo le quali i commissari discuteranno della raccomandazione la settimana prossima. Il via libera sarà però legato ad alcune condizionalità sullo stato di diritto e sulla legislazione anti-corruzione in Ucraina. Se la commissione varerà la raccomandazione, il suo parere positivo sulla candidatura ucraina approderà al summit europeo di fine giugno.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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