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Home » Esteri

Guerra in Ucraina, ultime notizie. Mariupol, Onu: “In corso evacuazione civili alla Azovstal”. Kiev chiude i porti delle città occupate. Aereo russo viola lo spazio aereo della Svezia

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GUERRA UCRAINA-RUSSIA: LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 1 maggio 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – Prosegue senza sosta la guerra in Ucraina. Nella giornata di ieri il ministero della Difesa ucraino non ha escluso uno scenario in cui il presidente russo Vladimir Putin potrebbe annunciare una mobilitazione generale: “Se la Russia annuncerà una piena mobilitazione dipenderà, ovviamente, dai risultati dei combattimenti in corso nella zona operativa orientale. Cioè, se il nemico non riuscirà a realizzare i suoi piani nel prossimo futuro, un tale scenario è del tutto possibile, non lo escludiamo”. Intanto Zelensky ha aperto uno spiraglio: “Serve un incontro diretto con Putin”. Ma la Russia ha proseguito le operazioni: bombardate due scuole a Lugansk e Odessa, colpito l’aeroporto; e precisato che “è imperativo riaffermare il principio che i rischi di una guerra nucleare che non deve mai essere scatenata devono essere ridotti al minimo attraverso la prevenzione di qualsiasi conflitto armato tra potenze nucleari”. Infine Angelina Jolie è andata in Ucraina: visita a Leopoli per l’attrice di hollywood. Di seguito tutte le notizie di oggi, 1 maggio 2022, in diretta.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 1 MAGGIO 2022

Ore 21.30 – Anche il battaglione Azov chiede evacuazione da Mariupol – “Non intendiamo arrenderci, intendiamo continuare a difenderci”. Lo ha detto alla Bbc Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Palamar ha fatto appello alle autorità ucraine e ai leader di altri paesi perché “facciano tutto il possibile” per evacuare anche i combattenti dall’impianto grazie a un salvacondotto.

Ore 20.30 – Aiea non conferma radiazioni letali per soldati russi Chernobyl – L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl avrebbero assorbito radiazioni tali da portarli alla morte entro un anno. Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato nelle trincee scavate dai russi radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali. “Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni”, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.

Ore 20.20 – Zelensky: “Grato a Croce rossa per evacuazione da Azovstal” – “Sono grato al Comitato internazionale della Croce rossa per il suo ruolo nei negoziati e per il lavoro delle sue squadre a Mariupol”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’evacuazione di civili dall’acciaieria Azovstal. Secondo Zelensky i civili evacuati sono circa 100. Secondo il ministero della Difesa russo sono 80, una parte dei quali, quelli che volevano raggiungere il territorio controllato dalle forze di Kiev, sono stati consegnati alla Croce rossa.

Ore 20.10 – Ucraina smentisce la storia del pilota “fantasma di Kiev” – “L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”. La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, e’ dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed e’ stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici. Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”. Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.

Ore 20.00 – Kiev, su armi e sanzioni “troppe esitazioni” da Germania – Due mesi buoni dopo che le truppe russe hanno invaso l’Ucraina, il governo di Kiev classifica la reazione tedesca alla guerra di aggressione del Cremlino come “piuttosto esitante” rispetto ad altri Paesi europei. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha detto alla Frankfurter Allgemeine Zeitung che la Germania dovrebbe “assumere un ruolo di leadership in Europa, soprattutto quando si tratta di questioni di Ostpolitik”. Cio’ vale per le consegne di armi all’Ucraina, le sanzioni contro la Russia e la concessione dello status di candidato Ue a Kiev.

Ore 19.50 – Allarme Kiev su “provocazioni” dei russi al confine – Le truppe della Federazione Russa potrebbero continuare ad attaccare obiettivi vicini alle zone di confine dell’Ucraina. È l’allarme lanciato dallo stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo le informazioni operative in suo possesso. Lo riporta l’agenzia Unian. Nel suo ultimo aggiornamento, lo stato maggiore ha avvertito della “minaccia che il nemico lanci attacchi missilistici su infrastrutture militari e civili situate sul territorio dell’Ucraina dal territorio della Repubblica di Bielorussia”, come anche delle “provocazioni in aree situate vicino al confine di Stato ucraino e di cui poi accuserà le unità delle forze di difesa ucraine”.

Ore 19.40 – Mosca, “civili da Azovstal verso territorio Donetsk” – Parte dei civili evacuati dall’acciaieria Azovstal a Mariupol sono stati trasferiti nell’insediamento di Bezimenne, nel territorio dell’autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa di Mosca.

Ore 19.30 – Cgil Cisl e Uil convocati da Draghi domani a Palazzo Chigi – I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, a quanto si apprende da fonti sindacali, sono stati convocati per domani, lunedì 2 maggio alle ore 10 a Palazzo Chigi. Al centro del confronto presieduto dal premier Draghi , con ogni probabilità, gli interventi che il governo si appresta a varare per fronteggiare l’impatto della guerra russo Ucraina e l’aumento dell’inflazione.

Ore 19.20 – Evacuazione civili Mariupol rinviata a domani – È stata rinviata a domani, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che intendono lasciare Mariupol e che si trovano in parti della città al di fuori dell’acciaieria di Azovstal. Lo annuncia il consiglio comunale citato dall’agenzia ucraina Unian. L’evacuazione dovrebbe cominciare alle 8 del mattino da un’area vicina a un centro commerciale. In precedenza il consiglio comunale aveva annunciato che l’evacuazione sarebbe cominciata oggi alle 16.

Ore 19.10 – Media Mosca: forse ancora 500 civili in acciaieria Azovstal – Potrebbero essere ancora oltre 500 i civili rimasti nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol, secondo quanto afferma la televisione russa Rossiya 24. In precedenza il ministero della Difesa russo aveva detto che 80 civili, compresi donne e bambini, erano stati evacuati e portati nella località di Bezimenne, nella autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk. Qui una parte di loro, cioè quelli che intendevano raggiungere il territorio sotto il controllo delle forze di Kiev, sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa.

Ore 19.00 – Mosca conferma evacuazione civili da Azovstal – La Russia ha confermato l’evacuazione di circa 80 civili dall’acciaieria Azovstal, nella devastata città ucraina di Mariupol. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca, alcuni di loro sono stati “consegnati” alle Nazioni Unite e alla Croce Rossa. “Ottanta civili, tra cui donne e bambini sono stati salvati”, ha affermato il ministero russo in una nota, aggiungendo che “coloro che volevano partire per le aree controllate dal regime di Kiev sono stati consegnati ai rappresentanti delle Nazioni Unite”.

Ore 18.30 – Tennis, Nadal critica l’esclusione dei giocatori russi da Wimbledon – Lo spagnolo Rafael Nadal, ex numero uno del mondo, ha criticato aspramente l’esclusione dei giocatori russi e bielorussi da Wimbledon quest’anno. La decisione degli organizzatori è stata “molto ingiusta”, ha detto Nadal in una conferenza stampa prima del torneo Atp Masters di Madrid.

Ore 18.10 – UE verso embargo graduale petrolio russo – L’Unione Europea avanza verso il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca e nel nuovo round di misure ci sarà anche l’embargo “light” al petrolio russo. Secondo diverse fonti europee, Bruxelles questa settimana annuncerà un calendario e le nuove azioni. “C’è la volontà politica di smettere di acquistare il petrolio dalla Russia e già nei prossimi giorni prenderemo una decisione su un ritiro graduale”, ha affermato un funzionario europeo coinvolto nelle discussioni. La Commissione europea deve mettere sul tavolo una proposta di embargo “con un periodo di transizione fino alla fine dell’anno”, ha indicato da parte sua un diplomatico europeo.

Ore 17.50 – Aereo P-8A Poseidon da Sigonella sorvola coste Mar Nero – Un Boeing P-8A Poseidon, velivolo da pattugliamento ma anche in grado di armarsi, è decollato dalla base di Sigonella diverse ore fa e, secondo il tracciato del sito russo Planeradar.ru, sorvola al largo delle coste della Romania e dell’Ucraina.

Ore 17.30 – Kuleba, UE imponga embargo su petrolio russo – “Il prossimo round di sanzioni dell’UE alla Russia deve includere un embargo sul petrolio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba.

Ore 17.10 – Kiev, procuratrice: indaghiamo su oltre 9mila crimini guerra – La procuratrice generale dell’Ucraina ha affermato che è in corso un’indagine su nuovi casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe per un totale di 9.158 procedimenti penali. “Abbiamo già identificato specifici criminali di guerra: 15 persone nella regione di Kiev, 10 delle quali a Bucha”, ha affermato Irina Venediktova. “Le riteniamo responsabili di torture, stupri e saccheggi”.

Ore 16.50 – Zelensky, cento civili evacuati da Azovstal – “È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia”. Lo ha annunciato su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dicendosi “grato” per il lavoro fatto. Ora gli ucraini, “insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha aggiunto.

Ore 16.40 – Russia, a fuoco strutture ministero Difesa a Belgorod – Il governatore della regione russa di Belgorod, Viacheslav Gladkov, ha reso noto che un incendio si è sviluppato nelle strutture del ministero della Difesa tra i distretti di Borisov, Belgorod e Yakovlevski. Gladkov. Il 27 aprile scorso un altro incendio è divampato in un arsenale vicino alla località di Staraya Nelidovka.

Ore 16.00 – Violazione spazio aereo, Danimarca convoca ambasciatore russo – Il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod, ha condannato la violazione dello spazio aereo da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo per domani. “E’ totalmente inaccettabile e particolarmente inquietante nella situazione attuale”, ha sottolineato su Twitter. Il portavoce del ministero della Difesa, Henrik Mortensen, ha riferito che “due F-16 danesi sono immediatamente intervenuti” quando venerdì sera l’aereo russo ha violato lo spazio aereo nazionale per un lasso di tempo “molto breve”.

Ore 15.50 – Onu: “Iniziata evacuazione civili dalla Azovstal” – È in corso l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha confermato il portavoce delle Nazioni Unite Saviano Abreu. Nell’area dell’impianto sono asserragliati da settimane gli uomini del reggimento ucraino Azov, dopo la presa del resto della città sudorientale da parte delle forze russe. L’evacuazione è coordinata con la Croce Rossa e le autorità di Ucraina e Russia.

Ore 15.30 – Procuratore generale, ‘oltre 9mila i casi di crimini di guerra indagati’ – Sono oltre novemila – 9.158 – i casi di crimini di guerra indagati in Ucraina e che sarebbero stati commessi dalle forze russe dall’inizio dell’invasione. Lo ha reso noto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venedictova: “Abbiamo già identificato criminali di guerra. Ci sono per esempio 15 persone nella regione di Kiev, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di tortura, stupro e saccheggio”.

Ore 15.00 – La Svezia nella Nato? Andersson: “Non prenderemo decisioni alla leggera” – La Svezia non prenderà una decisione “alla leggera” sulla sua candidatura per entrare nella Nato alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha affermato il primo ministro svedese, Magdalena Andersson in un incontro con la stampa a margine delle celebrazioni del Primo Maggio: «Siamo rimasti non allineati durante duecento anni e questo ci è stato utile. Una decisione non deve essere presa alla leggera». La presentazione della candidatura per la Nato è «una questione molto, molto difficile, che richiede un’analisi approfondita», ha aggiunto Andersson. Il suo partito, il socialdemocratico, si è sempre opposto all’adesione ma ha annunciato la settimana scorsa che avrebbe espresso la propria decisione il 24 maggio prossimo.

Ore 14.30 – Pelosi a Kiev: “Non possiamo piegarci a un bullo” – La speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, parlando in conferenza stampa a Kiev, dopo l’incontro con il presidente ucraino Zelensky: “Non possiamo lasciarci intimidire dai bulli, se minacciano non ci si può tirare indietro. Siamo lì per la lotta, e non ci si può piegare a un bullo”.

Ore 14.00 – Papa: “Non ci si arrenda a spirale armi, imboccare via della pace” – “Mi chiedo se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. Lo ha detto il Papa al Regina Caeli in piazza San Pietro aggiungendo: “Non ci si arrenda alla logica della violenza, alla perversa spirale delle armi, si imbocchi la via del dialogo e della pace”.

Ore 12.00 – Polonia si offre come garante sicurezza per accordo pace – La Polonia è disponibile a intervenire come garante della sicurezza dell’Ucraina in un eventuale negoziato che apra la strada alla pace con la Russia. Lo ha affermato Jakub Kumoch, responsabile per la politica internazionale del presidente polacco Andrzej Duda: “Il presidente e il governo hanno deciso che la Polonia non si sottrarrà alla sua responsabilità” ha detto Kumoch in una intervista al quotidiano Gazeta, spiegando che a Varsavia si sta discutendo una proposta di accordo tra l’Ucraina e gli Stati garanti. La bozza è stata inviata agli Stati che hanno già offerto la propria disponibilità a intervenire da garanti, tra cui Kumoch ha citato Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e Turchia. “Il solo accordo di pace che ci interessa è quello che garantisca l’integrità territoriale della Ucraina e la sua indipendenza” ha detto Kumoch, aggiungendo che “non c’è posto per un Chamberlain” (il premier britannico ricordato per la sua politica acquiescente con la Germania nazista prima della Seconda guerra mondiale).

Ore 11.00 – Raid su aeroporto a Odessa: distrutte armi da Usa ed Europa – Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri. Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge. Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.

Ore 10.15 – Mattarella: “Guerra inattesa ed insensata” – “Eravamo avviati a uscire dalla crisi indotta dalla pandemia – purtroppo costretti adesso ad affrontare nuovi rischi a causa delle conseguenze nefaste di una guerra inattesa e insensata – con risultati di crescita che si erano rivelati nel 2021 particolarmente lusinghieri”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione della festa del lavoro.

Ore 09.40 – Pelosi a Kiev per incontro con Zelensky – La speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A rendere pubblica la visita è stato lo stesso Zelensky, che ha pubblicato su Twitter un video dell’incontro. “Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice nel video la Pelosi che era accompagnata da alcuni deputati americani. Mentre Zelensky nel post che accompagna il video ha scritto: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto alla protezione della sovranità e dell’integrità territoriale del nostro stato!”

Ore 07.00 – Kiev chiude i porti delle città occupate – Il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città. Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.

Ore 06.30 – Gb: fabbrica di troll russa diffonde disinformazione – La Russia sta utilizzando una fabbrica di troll per diffondere disinformazione sulla guerra in Ucraina sui social media, prendendo di mira i politici di numerosi Paesi, tra cui Gran Bretagna e Sudafrica. Lo afferma il ministero degli Affari Esteri del Regno Unito, secondo quanto riferisce Reuters sul suo sito.

Ore 06.15 – La Russia accusa i nazionalisti ucraini di aver bombardato Kherson – Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di “un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili”.

Ore 06.00 -Un aereo militare russo ha violato lo spazio aereo svedese – Nella serata di ieri, un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese. A riferirlo è stato il ministero della Difesa di Stoccolma. Lo sconfinamento avviene mentre la Svezia valuta – ormai con enorme concretezza – la possibilità di candidarsi a entrare nella Nato alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. “Prendiamo la cosa seriamente, lo facciamo sempre. Ma non la facciamo diventare più grande di quello che è”, ha detto un portavoce delle forze armate svedesi.

Leggi anche: 1. ESCLUSIVO TPI – Viaggio nell’inferno di Bucha: ecco cosa abbiamo visto / 2. No, quei morti non sono figuranti: il fact-checking sui fatti di Bucha / 3. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin

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