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Home » Esteri

L’ipotesi di una carta d’identità speciale per i cittadini Ue residenti nel Regno Unito

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I tre milioni di cittadini Ue nel Regni Unito chiedono tutele rispetto a quelli arrivati nel paese dopo Brexit: al vaglio ipotesi di velocizzare procedure per residenza

Più di tre milioni di cittadini dell’Unione europea che vivono nel Regno Unito dovranno ricevere “un qualche tipo di documento”, che attesti la loro presenza sul territorio britannico da prima della Brexit.

Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Amber Rudd durante un’interrogazione parlamentare, anche se non è scesa nei dettagli.

L’obiettivo del governo da un lato è assicurare un rigido controllo sull’immigrazione, dall’altro venire incontro alle esigenze dei cittadini dell’Unione europea nel Regno Unito.

In questo modo i datori di lavoro e i proprietari che affittano possono distinguere i cittadini europei che vivevano nel Regno Unito prima della Brexit e quelli arrivati successivamente.

Sono almeno 100mila i cittadini europei che nel 2016 hanno fatto domanda per ottenere la residenza nel Regno Unito. In media in passato arrivavano circa 25.500 richieste ogni anno. 

I cittadini provenienti dalle 27 nazioni dell’Ue sono circa 3.9 milioni e registrarli tutti, come ha ammesso la stessa Amber Rudd sarà “un formidabile lavoro dal punto di vista logistico, burocratico, amministrativo e legale”.

Da settembre il ministero dell’Interno sta testando un programma online per velocizzare le procedure per ottenere la residenza permanente nel Regno Unito.

Infatti il sistema attuale basato sulla documentazione cartacea, che richiede tra l’altro di compilare 85 pagine di moduli, necessiterebbe con le tempistiche attuali 140 anni di lavoro per l’ufficio immigrazione.

La situazione potrebbe essere più complicata nel caso in cui venisse chiesto ai cittadini irlandesi di registrarsi come cittadini dell’Unione europea perché in Irlanda del Nord il 20 per cento della popolazione ha il passaporto irlandese.

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