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Gli angeli invisibili dei migranti

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Una coppia di filantropi ha voluto lanciare la prima operazione privata per aiutare i migranti del Mediterraneo

Sta per iniziare la prima missione organizzata da cittadini privati per aiutare i migranti che decidono di attraversare il mar Mediterraneo. Ispirati dalle parole di papa Francesco durante la sua visita a Lampedusa, una donna italiana che vive e lavora a Malta, Regina Catrambone, e suo marito americano Christopher, entrambi di fede cattolica, hanno deciso di impegnarsi concretamente.

“Queste persone sono disperate”, racconta la donna d’affari. “Vogliamo solo che non muoiano in tali condizioni”. L’obiettivo dell’operazione è molto ambizioso: tramite l’utilizzo di due Schiebel S-100 camcopters (aeromobili a pilotaggio remoto – ovvero droni), i due filantropi vorrebbero offrire un servizio di monitoraggio continuo delle coste maltesi e di una vasta porzione di Mediterraneo, così da riuscire a ridurre drasticamente i tempi di primo soccorso.

Al momento, infatti, la missione italiana Mare Nostrum e quelle maltesi fanno ancora affidamento sulle segnalazioni provenienti dalle navi commerciali entrando spesso in azione con netto ritardo, mentre i due aeromobili riescono a spostarsi a una velocità di 240 chilometri all’ora e hanno un’autonomia di sei ore.

L’operazione Migrant Offshore Aid Station (MOAS) non ha intenzione di sostituirsi alle missioni ufficiali. Come afferma Regina Catrambone, “stiamo offrendo gli occhi per intervenire”. In attesa di ingaggiare un ex-ufficiale dell’esercito maltese, la coppia si è già munita di un’imbarcazione di quaranta metri per coordinare il lavoro di salvataggio. “Potremmo inviare i campcopters e determinare se qualcuno ha bisogno di un salvagente, coperte o acqua e fare tutto il necessario”, ha commentato Martin Xuereb, supervisore dell’operazione.

La situazione nel Mediterraneo è drammatica. Dall’inizio dell’anno sono 65.000 i migranti sbarcati lungo le coste maltesi e italiane. Il 7 luglio scorso è stato rilasciato un comunicato ufficiale da parte della Marina italiana dove si afferma che, solo nell’ultimo fine settimana, sono state soccorse oltre 2.600 persone.

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