Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Giocare a ping pong senza braccia

Immagine di copertina

Ibrahim Hamato le ha perse in un incidente 30 anni fa, ma questo non gli ha impedito di diventare uno dei migliori

Ibrahim Hamato ha 40 anni e vive nella città egiziana di Damietta. Ha una moglie e una figlia.

La sua carriera di sportivo è iniziata da adolescente, quando ha iniziato a praticare il suo sport preferito: il ping pong.

A causa di un incidente ferroviario avvenuto più di 30 anni fa, ha perso l’uso di entrambe le braccia. Ciononostante, ha voluto continuare ad allenarsi per diventare un campione professionista.

Così ha imparato a giocare tenendo la racchetta con la bocca per rispondere ai colpi degli avversari e a utilizzare la gamba per alzare la palla prima della battuta.

La prima vittoria è arrivata nel 1991, al campionato paralimpico africano, ed è stata seguita da numerosi successi sia a livello locale che internazionale, incluso il quarto posto al campionato del mondo per disabili del 2006. Oggi è tra gli atleti paralimpici più forti di questa disciplina ed è diventato un simbolo per la federazione del tennis da tavolo, ma non è ancora soddisfatto della sua carriera.

Nel 2014 l’Associazione internazionale di ping pong ha scelto di invitarlo a sfidare alcuni campioni a Tokyo. Durante questa manifestazione ha raccontato ai giornalisti di avere voluto superare gli scetticismi di chi pensava che non sarebbe stato in grado di giocarsela alla pari con atleti normodotati, disputando con loro partite molto combattute. Tra i suoi sfidanti c’erano il campione giapponese Jun Mitzutani, che aveva vinto il campionato giapponese a soli 17 anni.

Nonostante sia riuscito a realizzare il suo sogno, Ibrahim continua a giocare e ad allenarsi in un piccolo club di ping pong nella città dove abita, nel nord dell’Egitto. Assieme a lui c’è la sua famiglia, che lo sostiene nella sua passione per il tennis da tavolo. Una presenza molto importante per questo atleta, che al termine dell’incontro di Tokyo ha dichiarato: “Il mio primo successo nella vita è avere una moglie che è sempre con me, il secondo è quello di riuscire a gioire per ognuno dei punti che riesco a fare”.

Il suo motto è che “nulla è impossibile per chi lavora duramente” e Ibrahim ha deciso di raccontare la sua storia al mondo proprio per incoraggiare tutti quelli che pensano di non riuscire ad affrontare un compito troppo difficile. Il suo video ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme