Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

In Germania i no vax volevano uccidere il premier della Sassonia

Immagine di copertina

In Germania i no vax volevano uccidere il premier della Sassonia

La polizia tedesca ha attuato una serie di raid allo scopo di sgominare una rete di No Vax che stava programmando l’omicidio del primo ministro della Sassonia e di altri membri del governo. Nelle scorse ore i poliziotti hanno perquisito le abitazioni di diversi militanti di estrema destra sospettati di aver tramato atti di violenza con balestre o altre “armi perforanti”. Tutto è partito in rete, su Telegram, dove un centinaio di utenti avevano iniziato a pianificare l’uccisione di alcuni membri dell’esecutivo, tra cui quella del primo ministro Michael Kretschmer, dell’Unione cristiano dmeocratica (Cdu) di Angela Merkel. Le ragioni per cui, secondo i No Vax, questi politici erano meritevoli di morte erano tutte relative alle restrizioni imposte dal governo sul coronavirus.

Il gruppo “Dresden Offlinevernetzung”, o Dresda offline networking, è stato scoperto dalle autorità dopo un’indagine condotta dall’emittente tedesca Zdf. La polizia ha intercettato il presunto amministratore della chat, che nel gruppo si faceva chiamare “Daniel”, il quale ha usato la chat per cercare “patrioti” che avrebbero dovuto agire contro il governo “con la forza delle armi se necessario”. In una conversazione l’uomo ha scritto di aver comprato una carabina “Sharps Civilian” a retrocarica, “a 18 anni, senza Wbk (porto d’armi, ndr) necessaria”, di essere in possesso di armi da taglio e balestre e ha più volte ha espresso la volontà di uccidere politici, agenti di polizia e personale dei centri di vaccinazione.

La situazione in Sassonia

La Sassonia, che ha il secondo più alto tasso di nuovi casi di coronavirus in Germania e il più basso tasso di vaccinazione, è stata travolta negli ultimi tempi da un’ondata di proteste contro le restrizioni. Il mese scorso, un gruppo di manifestanti ha tenuto una fiaccolata fuori dalla casa del ministro degli Interni, in quello che è stato ampiamente visto come una minaccia implicita di violenza contro il politico. In Germania le vaccinazioni diventeranno obbligatorie dal 16 marzo per le persone che lavorano negli ospedali, nelle case di cura e in altri studi medici. A settembre, un centro di vaccinazione in Sassonia è stato oggetto di un incendio doloso.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Anche l’Economist volta le spalle a Draghi: “La sua candidatura al Quirinale un male per l’Italia e l’Europa”
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Ti potrebbe interessare
Esteri / Anche l’Economist volta le spalle a Draghi: “La sua candidatura al Quirinale un male per l’Italia e l’Europa”
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Esteri / L’Ue ristabilisce una “presenza minima” in Afghanistan: “Ma non riconosciamo i talebani”
Esteri / L’Ucraina accusa la Russia: “Ha aumentato le forniture militari a separatisti”
Esteri / L’Austria approva l’obbligo vaccinale: è il primo Paese in Europa
Esteri / Dopo un anno di presidenza Biden la rotta migratoria Messico-Usa è ancora un inferno: la denuncia di Msf