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Home » Esteri

La Germania vuole reclutare nel suo esercito cittadini di altri stati Ue

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Credit: Ralf Hirschberger

Il ministero della Difesa tedesco vuole aprire il suo esercito a cittadini di altri paesi Ue. A dirlo è il settimanale tedesco Der Spiegel che cita un documento riservato messo a punto dalla ministra della Difesa tedesca Ursula von del Leyen. La Bundeswehr, l’esercito federale, vuole portare i suoi soldati dai 179mila attuali a 198mila nel 2024.

Gli stranieri che potrebbero entrare nella difesa tedesca devono vivere in Germania da anni e parlare tedesco fluentemente.

Il motivo dell’apertura è la mancanza di lavoratori, che sta spingendo la Germania ad allargare le maglie per i visti.

Secondo il documento della Difesa, in Germania vivono circa 255mila polacchi, 185mila italiani e 155mila rumeni in età compresa tra 18 e 40 anni. Queste tre nazionalità insieme rappresentano la metà di tutti gli europei residenti nel paese. Se anche solo il 10 per cento di loro fosse interessato a entrare nell’esercito, si avrebbe un bacino grosso da cui attingere.

La Germania vuole rafforzare il suo esercito in vista di una riforma più ampia delle sue politiche militari. L’esigenza si è fatta più evidente nel 2014, dopo l’invasione della Crimea da parte della Russia e in seguito, con gli annunci di Donald Trump di un disimpegno degli Stati Uniti in Europa. A luglio 2018 il presidente Usa ha chiesto ai paesi Nato un aumento consistente delle spese per la difesa, altrimenti le truppe statunitensi in Europa si sarebbero ritirate.

“Gli Stati Uniti pagano troppo”, aveva twittato il capo della Casa Bianca, “non è giusto per i contribuenti americani”. A suo dire, gli europei, con in prima fila la Germania, e poi anche il Canada non rispettano il loro impegno di destinare il 2 per cento del Pil nazionale alle spese militari.

Il documento riservato non è però chiaro sulle modalità di reclutamento dei soldati. I cittadini di altre nazionalità saranno reclutati in una sorta di “legione straniera” come in Francia o entreranno nei reggimenti ordinari? Secondo quanto riferisce Der Spiegel, dei tre paesi sondati finora, la Polonia non sembra aver apprezzato la proposta.

Il ministro della Difesa polacco, Jacek Czaputowicz ha dichiarato che il servizio militare deve essere “strettamente connesso alla nazionalità”.

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