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Gaza, finora 227 morti di cui 64 bambini. Egitto, Francia e Usa premono per la tregua. Netanyahu: “Andiamo avanti”

Immagine di copertina
Credit: Ayman Nobani/Xinhua

Gaza-Israele: le ultime notizie in diretta

  • Biden ha chiesto una “significativa de-escalation oggi verso un cessate il fuoco” durante una conversazione telefonica con Netanyahu: si tratta della presa di posizione più decisa del presidente Usa dall’inizio del conflitto.
  • Premono per una tregua anche l’Egitto e la Francia, che ha presentato un’apposita risoluzione all’Onu 
  • Ma Netanyahu non arretra: il premier israeliano ringrazia Biden per il “sostegno” ma si dice “determinato ad andare avanti per restituire la calma e la sicurezza ai cittadini di Israele”.
  • La nuova esplosione di violenza ha portato il numero delle vittime sulla striscia di Gaza a 227 (di cui 64 bambini) a fronte di circa 1.620 feriti. 
  • Finora in Israele si contano 12 morti (di cui 2 bambini) e circa 300 feriti.
  • La notte scorsa Israele ha sganciato 122 bombe su Gaza in 25 minuti.

Gaza-Israele: ultim’ora

Ore 23.00 – Hamas prevede cessate il fuoco “in un giorno o due” – Moussa Abu Marzouk, alto dirigente politico di Hamas, ha dichiarato in un’intervista alla televisione libanese al-Mayadeen di prevedere un cessate il fuoco con Israele “in un giorno o due”. “Credo che gli attuali sforzi per un cessate il fuoco avranno successo”, ha detto Marzouk, “prevedo che un cessate il fuoco sarà raggiunto in un giorno o due e che sarà deciso di comune accordo”.       In precedenza fonti della sicurezza israeliana avevano riferito a Channel 12 che un cessate il fuoco non sarebbe stato raggiunto “prima di venerdì”.

Ore 21.45 – Fonti Israele: no cessate il fuoco prima di venerdì – Le forze di sicurezza israeliane ritengono che non sarà possibile un cessate il fuoco con Hamas prima di venerdì. E’ quanto emerso da un vertice degli alti ranghi della Difesa israeliana secondo quanto riporta Channel 12. Funzionari delle autorità israeliane hanno riferito al governo degli Stati Uniti che le pressioni di Washington per un rapido cessate il fuoco con Hamas hanno il solo effetto di allontanare la possibilità di una tregua.

Ore 18.40 – Netanyahu ringrazia Biden ma è “determinato ad andare avanti” – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu afferma di essere “determinato a continuare questa operazione fino al raggiungimento del suo obiettivo” nonostante l’appello del presidente degli Stati Uniti Joe Biden per un allentamento delle ostilità a Gaza. In una dichiarazione del suo ufficio, Netanyahu ha affermato di “apprezzare molto il sostegno del presidente americano”, ma ha detto che Israele andrà avanti “per restituire la calma e la sicurezza ai cittadini di Israele”.

Ore 18.20 – Il bilancio a Gaza sale a 227 vittime di cui 64 bambini – Il ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che 227 palestinesi, tra cui 64 bambini e 38 donne, sono stati uccisi dall’inizio del conflitto a Gaza, mentre continuano i raid israeliani. Il ministero ha anche dichiarato che dalla scorsa settimana 1.620 palestinesi sono rimasti feriti.

Ore 17.30 – Altro lancio di razzi dal Libano verso Israele – Diversi razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso Israele, per la terza volta dall’inizio del conflitto tra Israele e Gaza. Secondo l’esercito israeliano, un razzo è stato intercettato dal sistema di difesa missilistica Iron Dome, uno è atterrato in campo aperto e due sono atterrati nel Mar Mediterraneo. Secondo funzionari libanesi citati da Associated Press, altri quattro razzi sono caduti in territorio libanese. L’attacco non è stato rivendicato da alcun gruppo. Secondo fonti delle forze di sicurezza citate dall’emittente israeliana Channel 12, i razzi sarebbero stati lanciati da gruppi palestinesi in Libano e non dal movimento islamico sciita Hezbollah.

Ore 17.00 – Domani ministro degli Esteri tedesco in Israele e Cisgiordania – Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas domani si recherà in Israele e nei territori palestinesi per tenere colloqui sull’escalation del conflitto in Medio Oriente. Incontrerà i ministri degli Esteri e della Difesa e il presidente di Israele, poi si recherà a Ramallah per tenere colloqui con il primo ministro palestinese. Secondo Jerusalem Post, anche i ministri degli Esteri di Repubblica Ceca e Slovacchia, Jakub Kulhanek e Ivan Korcok, domani visiteranno Israele.

Ore 16.10 – Biden a Netanyahu: “Andare verso il cessate il fuoco” – Nuovo colloquio telefonico tra Joe Biden e Benyamin Netanyahu. Lo rende noto la Casa Bianca spiegando come i due leader hanno fatto il punto nel dettaglio sullo stato degli eventi a Gaza. Biden ha detto al premier israeliano di attendersi una “significativa de-escalation oggi verso un cessate il fuoco”.

Ore 14.40 – Netanyahu non esclude eventuale riconquista di Gaza – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha escluso la possibilità di un’eventuale riconquista della striscia di Gaza durante un incontro con 70 rappresentanti diplomatici tenuto oggi nella sede dell’esercito a Tel Aviv. “Puoi conquistarli – e questa è sempre una possibilità aperta – oppure puoi dissuaderli”, ha detto Netanyahu secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz. “In questo momento siamo impegnati in una forte deterrenza, ma devo dire che non escludiamo nulla. Speriamo di poter ristabilire la quiete. Speriamo di poterla ripristinare rapidamente”, ha aggiunto. Netanyahu ha incolpato Hamas per l’ultimo conflitto, facendolo risalire alla “cancellazione delle elezioni palestinesi”.

Israele si è ritirata dalla striscia di Gaza nel 2005, dopo averla occupata durante la guerra dei sei giorni del 1967. Dal 2007, quando il movimento islamico Hamas ha preso il controllo della striscia, ha imposto un blocco sul territorio che ospita circa 2 milioni di persone, di cui l’80 percento riceve aiuti umanitari.

Ore 14.15 – Autorità palestinese: “Da Israele terrorismo di Stato” – Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmud Abbas ha accusato Israele di aver compiuto “terrorismo di Stato organizzato e crimini di guerra” a Gaza, perseguibili secondo il diritto internazionale. Abbas accusa Israele di “brutali attacchi ai civili” e del “deliberato bombardamento di case”. I palestinesi “non esiteranno a perseguire coloro che commettono tali crimini davanti alle corti internazionali”, ha detto Abbas in un discorso trasmesso alla televisione. La Corte penale internazionale sta indagando su possibili crimini di guerra commessi sia da israeliani che da palestinesi in Cisgiordania, nella striscia di Gaza e a Gerusalemme Est a partire dal 2014. Ad aprile, Israele ha dichiarato che non collaborerà all’indagine.

Ore 13.00 – Cessate il fuoco, Netanyahu: “Non escludiamo nulla” – Il primo ministro israeliano ha affermato che Tel Aviv sta perseguendo una “potente deterrenza” contro i governanti dell’enclave e che un’ulteriore escalation di raid rimane una possibilità. Ha poi aggiunto: “Puoi conquistarli, e questa è sempre una possibilità aperta, oppure puoi dissuaderli. Siamo impegnati in questo momento in una forte deterrenza, ma devo dire che non escludiamo nulla”.

Ore 12.00 – Israele valuta le condizioni per una tregua – Israele sta valutando le eventuali condizioni per un cessate il fuoco. Lo riferiscono fonti militari. “Stiamo cercando di capire quando è il momento giusto per un cessate il fuoco”, ha detto la fonte, che ha parlato a condizione di anonimato.

Ore 10.00 – Decine di famiglie palestinesi evacuano la torre di Al-Andalus – Decine di famiglie palestinesi hanno lasciato le loro abitazioni dopo aver ricevuto l’avvertimento che Israele le avrebbe distrutto con un raid aereo. La torre Al-Andalus è un edificio di 16 piani nel nord di Gaza City.

Ore 09.30 – 58 palestinesi arrestati in Israele – Almeno 58 palestinesi cittadini di Israele sono stati arrestati durante la notte, secondo il Centro legale per i diritti delle minoranze arabe in Israele.

Ore 07.00 – Nella notte Israele ha sganciato 122 bombe su Gaza in 25 minuti – Nella notte tra martedì 18 maggio e mercoledì 19, l’esercito israeliano ha sganciato 122 bombe su Gaza in soli 25 minuti, lo riporta il Times of Israel. I raid, iniziati alle 22 ora locale, hanno preso di mira una rete sotterranea di tunnel di Hamas a Gaza, secondo il quotidiano che cita il portavoce militare, Hidai Zilberman.

Ore 06.00 – Giornalista radiofonico ucciso a Gaza – Un quarto palestinese è stato ucciso nei continui raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Secondo i media locali si tratta di Yusef Abu Hussein, era un giornalista della stazione radio al-Aqsa Voice.

Israele chiude valico aperto per aiuti a Gaza

Israele ha chiuso il valico di Kerem Shalom, nella Striscia di Gaza, durante il passaggio degli aiuti umanitari internazionali per i palestinesi dell’enclave. La decisione, secondo quanto comunicato dalle autorità dello Stato ebraico, è legata ai bombardamenti in direzione del valico, verificatisi proprio nel momento in cui avveniva il passaggio dei mezzi con i beni. Proiettili di mortaio sono stati sparati in direzione del valico di Kerem Shalom “quando sono entrati i camion che trasportavano aiuti civili forniti dalle organizzazioni umanitarie internazionali”, ha reso noto il Cogat, l’ente israeliano responsabile delle operazioni civili nei territori palestinesi. “Si è deciso di bloccare l’ingresso degli altri camion”, è stato spiegato.

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