Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gaza, 800 funzionari europei e Usa denunciano Israele: “Gravi violazioni del diritto internazionale”

Immagine di copertina

Gaza, 800 funzionari europei e Usa denunciano Israele: “Gravi violazioni del diritto internazionale”

Più di 800 tra diplomatici e funzionari statunitensi ed europei hanno sottoscritto un documento in cui accusano Israele di “gravi violazioni del diritto internazionale” nella Striscia di Gaza. Negli scorsi mesi erano state già riportate critiche interne al dipartimento di Stato Usa o al Servizio europeo per l’azione esterna. Ma questa rappresenta la prima protesta lanciata da funzionari di entrambe le sponde dell’Atlantico.

“Le attuali politiche dei nostri governi indeboliscono la loro posizione morale e minano la loro capacità di difendere la libertà, la giustizia e i diritti umani a livello globale”, afferma la lettera, resa nota a una settimana dalla decisione della Corte di giustizia internazionale, che ha ordinato a Israele di prevenire atti di genocidio e di punire i casi di incitamento al genocidio.

Secondo quanto riporta il New York Times, i firmatari evidenziano che “esiste il rischio plausibile che le politiche dei nostri governi stiano contribuendo a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, a crimini di guerra e persino alla pulizia etnica o al genocidio”. Uno dei firmatari, un funzionario che ha lavorato al dipartimento di Stato per oltre vent’anni, ha spiegato al quotidiano newyorkese che i nomi di chi ha aderito all’appello non sono stati resi pubblici per il timore di ritorsioni.

“Il processo decisionale politico dei governi e delle istituzioni occidentali” sulla guerra “ha creato tensioni senza precedenti con l’esperienza e il senso dovere dei funzionari pubblici apolitici”, ha commentato Josh Paul, dimessosi a ottobre da un incarico nel dipartimento di Stato americano per protestare contro la decisione di sostenere la campagna militare israeliana nella Striscia. “Il sostegno unilaterale alle atrocità di Israele a Gaza e la cecità nei confronti dell’umanità dei palestinesi sono sia un fallimento morale che, per il danno che arreca agli interessi occidentali in tutto il mondo, un fallimento politico”, ha aggiunto.

Negli scorsi giorni le Nazioni Unite e numerose organizzazioni umanitarie hanno criticato la decisione di sospendere i finanziamenti all’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa). Il taglio, deciso da almeno 12 paesi tra cui l’Italia, è stato annunciato in risposta alle accuse rivolte da Israele a 12 dipendenti dell’Unrwa, sospettati di coinvolgimento negli attacchi lanciati il 7 ottobre scorso da Hamas. L’organizzazione, che dà lavoro a 13mila persone nella sola Striscia di Gaza, è stata definita dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres la “spina dorsale di tutta la risposta umanitaria a Gaza” dove, dal 7 ottobre, più di 27mila persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani e 1,7 milioni di palestinesi, il 74 percento della popolazione, sono tuttora sfollati.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran