Francia, morto l’autista di bus massacrato da ragazzi che rifiutavano di indossare la mascherina

Di Anna Ditta
Pubblicato il 10 Lug. 2020 alle 19:12
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Immagine di copertina

È morto l’autista di bus aggredito il 5 luglio da un gruppo di giovani in un quartiere di Bayonne, nel Sud-Ovest della Francia, dopo che aveva voluto controllare il biglietto ad uno dei ragazzi e aveva chiesto agli altri di indossare la mascherina. A rendere noto il decesso è stata la famiglia. Philippe Monguillot, 59 anni, aveva riportato gravi lesioni alla testa dopo essere stato preso a calci e pugni. Negli scorsi giorni era stata dichiarata la sua morte cerebrale. “In accordo con i medici”, ha riferito la famiglia, “abbiamo deciso di lasciarlo andare in pace e non accanirci”.

Due ragazzi, di 22 e 23 anni, erano già stati accusati di tentato omicidio e incarcerati in Francia. Con la morte dell’autista la loro posizione si aggrava. Oltre ai due arrestati, già noti alla polizia, altri due trentenni sono stati accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso. L’aggressione è avvenuta a una fermata dell’autobus in un famoso quartiere di Bayonne. Monguillot è stato vittima di un assalto “estremamente violento” quando ha voluto controllare il biglietto di uno degli accusati e ha chiesto agli altri tre di indossare la mascherina, ha spiegato il vice procuratore di Bayonne, Marc Mariée.

“È scoppiata una furiosa lite. L’autista è stato spinto fuori dall’autobus. Lì, due persone gli hanno dato calci e pugni violenti nella parte superiore del corpo e in particolare alla testa”, aveva riferito martedì il magistrato in una conferenza stampa. I ragazzi hanno poi lasciato l’autista “incosciente sul marciapiede” prima di fuggire per “rifugiarsi nell’appartamento di uno di loro”.

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