Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:39
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Francia una legge dà ai cittadini il “diritto di commettere errori”

Immagine di copertina

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle riforme che il presidente Emmanuel Macron ha promesso durante la sua campagna elettorale

Il parlamento francese ha approvato un articolo di una nuova legge sull’amministrazione pubblica che concederà ai cittadini il “diritto di commettere errori” nei rapporti con il governo senza essere automaticamente sanzionati.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’articolo, adottato ad alzata di mano il 23 gennaio 2018 nell’Assemblea nazionale, è la pietra angolare di quella che il governo francese definisce una legge per “uno stato al servizio di una società fidata”.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle riforme che il presidente Emmanuel Macron ha promesso durante la sua campagna elettorale.

Il senso della legge è quello di permettere ai cittadini di commettere un errore, purché in buona fede, nei loro rapporti con le autorità amministrative, senza per questo rischiare di essere puniti alla prima infrazione.

L’onere di provare il dolo nel comportamento errato del cittadino ricadrà in capo all’amministrazione.

Un esempio: se le autorità scoprissero che un individuo o un’azienda aveva commesso in buona fede un errore in una dichiarazione dei redditi, l’interesse di mora verrebbe ridotto del 30 per cento.
Se il contribuente si rendesse conto dell’errore prima dell’intervento delle autorità, la sanzione verrebbe dimezzata.
Le società francesi avranno anche il diritto di chiedere alle autorità di verificare i loro conti e dichiarazioni fiscali per garantire che siano conformi alla legge.
Le aziende che, dopo aver chiesto la verifica, risultassero con i conti in disordine, riceveranno un avvertimento e non una sanzione.

“È una rivoluzione nelle relazioni tra le amministrazioni e gli amministrati. È anche una forte aspettativa per i funzionari pubblici che vogliono più margini di iniziativa!”, ha twittato il ministro dell’azione e dei conti pubblici, Gerald Darmanin.

All’apertura del dibattito in aula, Darmanin ha detto che il governo ha voluto dare ascolto “ai francesi a cui piacciono i loro servizi pubblici ma non la loro amministrazione”.

Un emendamento voluto dai parlamentari contrari alla legge stabilisce che il perdono da parte del governo nei confronti di chi sbaglia sarà “limitato al primo errore”.

In alcuni casi, poi, il diritto all’errore non sarà applicabile, come in materia di salute pubblica.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il programma di Organizzazioni Affiliate della NIAF raggiunge 50 organizzazioni in tutto il Paese
Esteri / Bolsonaro perde e scappa dal Brasile: Trump è pronto ad accoglierlo negli Usa
Esteri / L'arte della sopravvivenza di Netanyahu dal 7 ottobre alle urne
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il programma di Organizzazioni Affiliate della NIAF raggiunge 50 organizzazioni in tutto il Paese
Esteri / Bolsonaro perde e scappa dal Brasile: Trump è pronto ad accoglierlo negli Usa
Esteri / L'arte della sopravvivenza di Netanyahu dal 7 ottobre alle urne
Esteri / Il movimento studentesco vince le elezioni e mette fine al dominio parlamentare di Aleksandar Vučić
Esteri / Melania Trump ottiene il cessate il fuoco a Oleshky: "Senza di me sarebbe stato impossibile"
Esteri / La profezia di Elon Musk: "Il denaro diventerà irrilevante"
Esteri / Regno Unito, il governo ai cittadini: "Preparate un kit di sopravvivenza per tre giorni"
Esteri / Nel resto dell’Ue la risposta alla crisi abitativa è il welfare
Esteri / Così la “rivolta delle chiavi” ha scosso la Spagna
Esteri / Da Zohran Mamdani a New York a Elif Eralp a Berlino: ecco cosa propone la sinistra internazionale per fronteggiare la crisi abitativa