Francia, il premier Lecornu usa i poteri speciali per adottare il bilancio senza voto: così passa l’aumento delle spese militari
Il primo ministro passa indenne due mozioni di sfiducia. La manovra contiene la spesa pubblica e il deficit, ma c'è il via libera all'incremento dei fondi per la Difesa
Dopo quattro mesi di dibattito parlamentare, il bilancio per il 2026 dello Stato francese è stato ufficialmente adottato, ma senza l’approvazione dell’Assemblea nazionale. Per rompere l’impasse, il primo ministro Sébastien Lecornu ha fatto ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione, che consente al Governo di convalidare progetti di legge senza sottoporli al voto dell’Assemblea.
La finanziaria è stata ratificata ieri, lunedì 2 febbraio. Nelle ore seguenti, il premier ha superato indenne due mozioni di sfiducia presentate contro di lui dall’ala destra e sinistra del parlamento. In base a quanto previsto dalla Costituzione, se Lecornu fosse stato sfiduciato, l’adozione del bilancio sarebbe risultata invalida.
Il testo stabilisce una leggera riduzione della spesa pubblica per contenere il rapporto deficit-Pil, ma conferma l’aumento delle spese militari sostenuto con forza dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron.
Lecornu ha fatto sapere che sottoporrà la legge di bilancio al giudizio di legittimità del Consiglio Costituzionale: i giudici potranno imporre alcune modifiche, ma il primo ministro confida che l’impianto generale venga confermato. “Il presente testo non è il testo del Governo; è il risultato di un compromesso parlamentare, che incorpora gli emendamenti di tutti i gruppi”, ha dichiarato su X, sottolineando peraltro che si tratta di una finanziaria che fa “scelte chiare” e dà “priorità ai bisogni essenziali”.
La France a enfin un budget.
Un budget qui assume des choix clairs et des priorités essentielles. Un budget qui contient la dépense publique, qui n’augmente pas les impôts pour les ménages et les entreprises.
Ce texte n’est pas le texte du Gouvernement, il est le résultat d’un…
— Sébastien Lecornu (@SebLecornu) February 2, 2026
Come detto, dopo il ricorso all’articolo 49.3 l’Assemblea ha bocciato due mozioni di sfiducia contro Lecornu. La prima era stata presentata da La France Insoumise, Verdi e Comunisti ed è stata respinta con un margine di 29 voti (260 hanno votato a favore sui 289 necessari per far cadere l’esecutivo). La seconda, presentata dal Rassemblement National, ha ottenuto invece solo 135 voti a favore.
Nel bilancio adottato non c’è una delle misure più contestate, ovvero la cancellazione della detrazione fiscale del 10% per i pensionati. Viene confermata, invece, l’imposta differenziale sui redditi più elevati (Cdhr), introdotta nel 2025, che impone un’aliquota minima del 20% per i single il cui reddito supera i 250.000 euro annui e per le coppie che sforano i 500.000 euro (la misura è prorogata fino a quando il rapporto deficit pubblico-Pil non scenderà al di sotto del 3%). Inoltre, la finanziaria stabilisce che a partire da maggio tutti gli studenti potranno beneficiare di pasti a un euro nelle mense universitarie.
Con questa manovra, il Governo punta a un deficit di bilancio pari al 5% del Prodotto interno lordo, in calo rispetto al 5,4% del 2025. Ciò dovrebbe verificarsi anche grazie alla diminuzione della spesa pubblica dal 56,8% al 56,6% del Pil. Si tratta insomma di una manovra lievemente restrittiva, anche in risposta alle crescenti tensioni sui mercati che lo Stato francese ha dovuto fronteggiare nell’ultimo anno.
Malgrado questa impostazione, nel 2026 aumenteranno le spese militari. Il Ministero della Difesa riceverà 6,7 miliardi di euro in più rispetto al 2025, per un incremento percentuale pari a circa il 13%. Tra le spese programmate, ci sono un nuovo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare, 362 veicoli blindati per modernizzare l’esercito e nuovi missili terra-aria Aster. Quest’anno, inoltre, la Francia lancia il nuovo servizio militare volontario, con l’obiettivo di formare migliaia di volontari, per lo più di età compresa tra i 18 e i 19 anni.
L’aumento delle spese militari, come detto, è stato fortemente sollecitato dall’Eliseo. Il presidente Macron lo ritiene necessario per far fronte alle politiche aggressive della Russia e al disimpegno degli Stati Uniti in Europa. Il capo di Stato negli ultimi mesi si è concentrato soprattutto sulla politica estera, mentre sul fronte interno il Paese vive una fase di estrema instabilità politica. Lecornu, quarto primo ministro nel giro di due anni, dallo scorso settembre è sopravvissuto già a otto votazioni di sfiducia.