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Il presidente palestinese Abu Mazen indice le prime elezioni del “parlamento” dell’Olp

Immagine di copertina
Credit: Francesco Fotia / AGF

Rinviato di fatto di oltre sei mesi il voto locale previsto ad aprile

Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen, ha indetto le prime elezioni del “parlamento” dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), rinviando di fatto di oltre sei mesi il voto locale previsto ad aprile.
“Il presidente ha emesso un decreto che invita il popolo palestinese, sia in patria che nella diaspora, a partecipare alle elezioni per il Consiglio nazionale palestinese del 1° novembre 2026”, ha annunciato ieri in una nota l’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Per la prima volta dunque saranno eletti a suffragio universale diretto i membri del Consiglio nazionale palestinese, il parlamento dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), che finora venivano piuttosto nominati o cooptati. La decisione di Abu Mazen però rinvia di fatto di oltre sei mesi le elezioni locali in Palestina, fissate in precedenza per il 25 aprile 2026.
“Le elezioni si terranno ovunque possibile, sia all’interno che all’esterno della Palestina, per garantire la più ampia partecipazione possibile del popolo palestinese”, si legge nel comunicato diramato dalla Wafa, secondo cui “la Commissione Elettorale Centrale avrà la piena supervisione del processo elettorale”. “Le elezioni si svolgeranno secondo il principio della piena rappresentanza proporzionale, garantendo un’equa rappresentanza a tutte le fasce del popolo palestinese, comprese le donne, i giovani e le comunità”. Ad oggi il Consiglio nazionale palestinese, che ha a lungo svolto la funzione di Parlamento dell’OLP in esilio, è dominato da Fatah, il movimento politico co-fondato da Yasser Arafat e guidato dal 2004 dal presidente Abu Mazen. Al suo interno non sono rappresentati né Hamas né la Jihad islamica, che non sono membri dell’Olp.

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