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Home » Esteri

Filippine, granata in una moschea: 2 morti e 4 feriti

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L'attacco arriva dopo quello di domenica 27 gennaio contro una cattedrale cattolica a Jolo che ha causato la morte di 21 persone

Il 30 gennaio 2019 una granata è stata lanciata all’interno di una moschea ella città di Zamboanga, nel sud delle Filippine.

L’attacco contro il luogo di culto ha causato la morte di due insegnanti islamici e ferito altre quattro persone. La notizia è stata data dalle forze dell’ordine filippine.

Le vittime dormivano nella moschea al momento dell’attacco. “È un omicidio blasfemo. È la più alta forma di vigliaccheria attaccare le persone in un luogo di culto”, ha detto il leader regionale Mujiv Hataman.

Il Consiglio degli ulema della penisola di Zamboanga ha condannato quello che ha definito un “atto diabolico, irrazionale e disumano” e ha esortato le persone a stare all’erta.

L’attacco arriva dopo quello di domenica 27 gennaio contro una cattedrale cattolica a Jolo che ha causato la morte di 21 persone. L’Isis ha in seguito rivendicato l’attentato.

Nonostante l’obiettivo dell’ultimo attacco sia una moschea, gli inquirenti escludono che si sia trattata di una rappresaglia.

L’attacco alla cattedrale – Durante la messa domenicale del 27 gennaio 2019 sono esplose due bombe nella cattedrale cattolica di Jolo. La prima è esplosa mentre si celebrava la messa all’interno della chiesa cattolica, la seconda esplosione è avvenuta invece nel parcheggio esterno al luogo di culto, per uccidere i soccorritori.

L’attacco è arrivato pochi giorni dopo il referendum che ha sancito la nascita di una provincia autonoma a maggioranza musulmana nel sud del Paese.

A rivendicare l’attentato è stato l’Isis: isola di Jolo è anche una delle basi del gruppo militante islamista Abu Sayyaf, accusato di attentati sanguinosi avvenuti in passato come l’attacco a un traghetto nella baia di Manila nel 2004 che provocò la morte di 116 persone.

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