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Almeno 16 fedeli sono morti in un attacco suicida in una moschea in Pakistan

L’attentato è avvenuto in un'area montuosa del paese in cui si rifugiano numerosi gruppi jihadisti e Islamabad ha scarsa autorità

Di TPI
Pubblicato il 16 Set. 2016 alle 14:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:50
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Immagine di copertina

Un attentatore suicida venerdì 16 settembre si è fatto saltare in aria gridando “Allahu Akbar” in un’affollata moschea nel nordovest del Pakistan, uccidendo almeno 16 persone e ferendone più di 20 durante una preghiera.

La notizia è stata confermata dalle autorità pakistane della regione al confine con l’Afghanistan: “L’attentatore suicida si trovava in un’affollata moschea, ha gridato ‘Allahu Akbar’ e poi c’è stata una grande esplosione”, ha detto alla Reuters Naveed Akbar, un funzionario dell’amministrazione locale.

Le aree montuose e isolate al confine con l’Afghanistan, sono storicamente un santuario per i miliziani jihadisti, da al-Qaida ai Taliban e le autorità di Islamabad qui esercitano uno scarso potere.

Un grafico sugli attacchi suicidi che hanno colpito il Pakistan dal 2002 al 2015

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