Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Etiopia, i ribelli del Tigrè verso Addis Abeba. Il premier Ahmed al fronte per guidare le truppe

Immagine di copertina
Credit: ansa

I ribelli separatisti del Tigrè si stanno avvicinando ad Addis Abeba: sono a 130 chilometri dalla capitale etiope. “A partire da domani, sarò al fronte per guidare le forze di difesa – ha scritto il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed, in un post su Twitter pubblicato lunedì – Coloro che vogliono essere tra i figli d’Etiopia che saranno acclamati dalla storia, si alzino oggi per il loro Paese, vediamoci al fronte”.

La dichiarazione è arrivata mentre il gruppo dei ribelli del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Tplf) rivendicava il controllo della città di Shewa Robit, a 220 chilometri da Addis Abeba. Il ministro della difesa, Abraham Belay, ha detto poi ai media che le forze di sicurezza avrebbero cambiato strategia nella lotta ai secessionisti: “Non possiamo continuare così, perciò ci sarà un cambiamento”. E ha poi aggiunto: “Quello che è accaduto e sta accadendo alla nostra gente, gli abusi che vengono inflitti da questo gruppo di distruttivi, terroristi e ladri, non possono continuare”.

Le ambasciate presenti ad Addis Abeba hanno invitato i propri connazionali a lasciare il Paese. Gli Stati Uniti hanno avvertito del pericolo di un possibile attacco terroristico che potrebbe verificarsi nella capitale e anche in altre città, e l’Onu evacuerà entro giovedì le famiglie dello staff internazionale.

La guerra civile in Etiopia, tra il Tigrè e Addis Abeba, dura da un anno. Nel novembre 2020 Abiy aveva inviato le truppe nella regione del Tigrè per rovesciare il gruppo dei secessionisti in risposta agli attacchi del Tplf ai campi dell’esercito. A giugno, il gruppo ha conquistato la maggior parte della regione, inclusa la capitale Macallè, spingendo gran parte dell’esercito federale a ritirarsi.
Il gruppo è, poi, avanzato verso le regioni di Afar e Amhara stringendo alleanze con altri gruppi ribelli.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan