Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Referendum in Etiopia, il popolo Sidama vota per l’autonomia

Immagine di copertina

Referendum in Etiopia, il popolo Sidama vota per l’autonomia

I seggi si sono aperti oggi, mercoledì 20 novembre 2019, in Etiopia, dove il popolo Sidama si appresta a votare per la propria autodeterminazione. Questo referendum è seguito da vicino da altri gruppi etnici del paese che cercano anche loro maggiore autonomia.

Da tempo i Sidama, che in totale sono circa tre milioni di persone, stanno cercando di ottenere autonomia. A metà luglio decine di persone sono morte negli scontri tra forze di sicurezza e attivisti Sidama dopo che il governo ha ritardato il voto di cinque mesi.

“Il processo verso il referendum ha avuto un prezzo pesante da pagare, con molti morti e feriti. Ma ora l’attesa è molto alta e l’atmosfera molto pacifica”, aveva dichiarato ad AFP qualche giorno fa un residente di nome Cherinet Deguye, un cittadino di etnia Sidama.

Se il referendum dovesse passare, il popolo Sidama controllerà le tasse locali, l’istruzione, la sicurezza e le leggi in una nuova regione autonoma che sarebbe la decima dell’Etiopia.

La situazione nel paese

Il voto per i Sidama, popolazione che vive principalmente nel sud e che comprende circa il 4 per cento dei 105 milioni di persone dell’Etiopia, precede le elezioni generali del prossimo anno e ha portato timori di rinnovata violenza.

Le regioni della nazione del Corno d’Africa sono incoraggiate da un clima politico più aperto da quando Abiy Ahmed è diventato premier nel 2018. Tuttavia, sono aumentate le violenze tra gli oltre 80 gruppi etnici dell’Etiopia, costringendo oltre due milioni di persone a lasciare le loro terre di origine.

A oggi l’Etiopia è divisa in nove stati federali che godono di un certo livello di autonomia, grazie al quale possono scegliere la loro lingua ufficiale e decidere, anche se in maniera limitata, in materia di tassazione, istruzione, sanità e amministrazione territoriale.

Secondo alcuni osservatori, il voto di oggi potrebbe incoraggiare altri gruppi etnici a intraprendere la stessa strada, un’eventualità che potrebbe far aumentare il rischio di violenza nel paese.

Leggi le notizie di Esteri di TPI
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gli Stati Uniti hanno schierato armi nello spazio. La Cina avverte: "Fermatevi"
Esteri / L’Iran abbatte un altro drone Usa e il Pentagono ammette la carenza di missili: Trump nega e apre ai colloqui, Teheran rifiuta ma la Cina tenta la mediazione
Esteri / Yemen: 3 morti nei raid sauditi contro gli Houthi. I ribelli avanzano nel nord e sulla costa del Mar Rosso
Esteri / "L'era di Westminster sta per finire”: l'asse tra indipendentisti per uscire dal Regno Unito. Ma Londra ha un piano per fermarli
Esteri / Houthi lanciano raid contro l'Arabia Saudita dallo Yemen: Riad bombarda le zone occupate dai ribelli
Esteri / Trump: “I rischi dell’IA? Ci sono forze negative che tirano fuori cose che non accadranno”
Esteri / Rinviato l’incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo su Hormuz: continuano gli scontri nello Stretto
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”