Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Erdogan vince il referendum in Turchia, sì al 51 per cento

Immagine di copertina

La maggioranza degli elettori turchi si è pronunciata a favore della riforma costituzionale che trasformerà il paese da repubblica parlamentare a repubblica presidenziale

Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha vinto il referendum del 16 aprile in Turchia. Il sì alla riforma che trasforma la Turchia da repubblica parlamentare a repubblica presidenziale ha ottenuto il 51,41 per cento delle preferenze quando lo spoglio ha raggiunto quasi il 100 per cento dei seggi.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come.

Le attese del governo di Ankara erano superiori al risultato ottenuto che permetterà comunque a Erdogan di andare avanti nel suo progetto di aumento dei poteri del presidente. In termini assoluti, uno scarto di 1,3 milioni di voti ha permesso al sì di avere la meglio.

Le tre principali città del paese – Istanbul, Ankara e Smirne – hanno votato contro il cambiamento costituzionale. Contrari anche gli elettori curdi e molti abitanti delle città costiere dove il supporto al partito di governo è in declino.

L’affluenza alle urne è stata molto significativa: l’85 per cento degli aventi diritto si è recato alle urne mentre all’estero si è raggiunto il risultato record del 45 per cento di votanti.

Nel suo discorso per commentare la vittoria, il presidente turco ha ribadito la necessità che i paesi stranieri rispettino il risultato del referendum e ha detto: “Abbiamo molto da fare, ma è tempo di cambiare le gomme e andare più veloce. Stiamo portando avanti la più importante riforma nella storia della nostra nazione”.

Il voto è stato accompagnato da dure proteste di brogli da parte dell’opposizione in Turchia. Il comitato elettorale turco ha preso la decisione molto discussa di considerare validi i voti espressi sulle schede non validate. 

La principale forza di opposizione in Turchia, il partito repubblicano del popolo (Chp), ha annunciato che farà ricorso contro il 37 per cento dei voti. Dello stesso avviso anche il partito curdo che ha dimostrato dubbi su circa un terzo delle schede. 

— LEGGI ANCHE: Tutto quello che c’è da sapere sul referendum costituzionale in Turchia

— LEGGI ANCHE: Cosa cambia in Turchia se vince il Sì al referendum costituzionale

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La variante Delta spaventa il Regno Unito: mai così tanti casi da febbraio
Esteri / Chi è Lina Khan, la nuova dirigente dell'Antitrust americano che fa tremare le Big Tech
Esteri / Covid, la Cina risponde alle accuse: “Gli scienziati di Wuhan meritano il premio Nobel”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La variante Delta spaventa il Regno Unito: mai così tanti casi da febbraio
Esteri / Chi è Lina Khan, la nuova dirigente dell'Antitrust americano che fa tremare le Big Tech
Esteri / Covid, la Cina risponde alle accuse: “Gli scienziati di Wuhan meritano il premio Nobel”
Esteri / Omicidio Regeni, l’impertinenza egiziana: “Non c’è motivo per iniziare un processo”
Esteri / Un bisonte e un paio d'occhiali da sole: così sottovoce Biden torna a trattare con Putin
Esteri / “Forza Italia”: Patrick Zaki scrive un bigliettino per gli azzurri dal carcere egiziano
Esteri / Hong Kong, blitz della polizia negli uffici del giornale pro-democrazia: 5 arresti
Esteri / Biden regala a Putin un bisonte di cristallo: ecco cosa simboleggia
Esteri / Violentata in una casa vacanze, 29enne risarcita con 7 milioni da Airbnb
Esteri / Abusati, picchiati, derubati: quei minori stranieri respinti illegalmente alla frontiera del Nord Italia