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Home » Esteri

Elon Musk ha fatto il saluto romano durante un comizio? Lui risponde: “Accusa stancante”

Elon Musk ha fatto il saluto romano durante un comizio pro-Trump? A giudicare dalle immagini sembrerebbe proprio di sì, ma l’eclettico imprenditore – appena nominato “ministro” dal presidente (guiderà il Dipartimento per l’Efficienza governativa degli Stati Uniti) – allontana le polemiche.

“Francamente avrebbero bisogno di ‘sporchi trucchi’ migliori. L’attacco ‘sono tutti Hitler’ è stancante”, scrive sul social di sua proprietà, X, riferendosi a chi lo accusa di filo-nazismo e filo-fascismo. E allega al post lo screenshot di un suo tweet di dieci anni fa in cui raccontava di aver votato in passato per il Partito democratico ma di aver smesso di supportarli quando sono diventati il “partito della divisione e dell’odio”.

L’episodio è avvenuto nella serata di ieri, lunedì 20 gennaio, poche ore dopo il giuramento di Trump come 47esimo presidente degli Stati Uniti. Durante un evento celebrativo alla Capital One Arena di Washington, Musk è salito sul palco e ha tenuto un breve discorso in cui ha ringraziato il pubblico per aver scelto Trump davanti a “un bivio sulla strada della civiltà umana”.

“Sapete, ci sono elezioni che vanno e vengono”, ha detto il miliardario, considerato l’uomo più ricco del mondo: “Alcune elezioni sono importanti, altre no. Ma questa, questa era davvero importante. E voglio solo dirvi grazie per averla resa possibile. Grazie”.

Musk poi e si è portato la mano destra al cuore e ha steso lo stesso braccio sopra la testa con il palmo della mano rivolto verso il basso: un gesto decisamente simile al saluto romano praticato durante i regimi nazista in Germania e fascista in Italia. Dopo essersi voltato di spalle, l’imprenditore ha ripetuto il movimento rivolgendosi agli spettatori dietro di lui.  “Il mio cuore va a voi”, ha detto: “È grazie a voi che il futuro della civiltà è assicurato. Grazie a voi. Avremo città sicure, finalmente, città sicure, confini sicuri, spese sensate, cose basilari”.

Il video dell’accaduto ha subito fatto il giro del mondo, suscitando reazioni sdegnate a ogni latitudine. Masha Pearl, direttrice esecutiva della Blue Card, una fondazione statunitense che sostiene i sopravvissuti all’Olocausto, si è detta “profondamente turbata” dal gesto di Musk, che ha definito “un saluto nazista”. “Elon Musk – ha aggiunto Pearl – è stato coinvolto in episodi antisemiti in passato. Per questo motivo, il suo è stato un simbolo inequivocabile di odio, di violenza, di genocidio”.

Andrew Torba, fondatore del social network di estrema destra Gab, ha condiviso sulla sua piattaforma un fotogramma del miliardario che allunga il braccio teso scrivendo, come commento: “Stanno già accadendo cose incredibili”.

Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia, spiega così su X cosa è accaduto: “Quel gesto, che alcuni hanno scambiato per un saluto nazista, è semplicemente Elon, che è autistico, che esprime i suoi sentimenti dicendo ‘Voglio darti il mio cuore’, ed è esattamente ciò che ha comunicato al microfono. A Elon – assicura Stroppa – non piacciono gli estremisti!”.

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