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Home » Esteri

Elezioni in Regno Unito, cosa succede ora dopo la vittoria di Boris Johnson

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Boris Johnson

Elezioni in Regno Unito, cosa succede ora

Cosa succede ora nel Regno Unito, dopo la vittoria alle elezioni politiche di Boris Johnson? Lo straordinario successo dei Tory e del primo ministro (gli exit poll hanno stimato 358 seggi si complessivi 650 della Camera dei Comuni) rende più concreto uno dei tre scenari che erano stati previsti alla vigilia del voto e che riguardano la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Al centro della campagna elettorale c’è stato proprio l’addio di Londra all’Ue e una larga maggioranza, assoluta, ai conservatori potrebbe consentire una rapida approvazione del Parlamento dell’accordo negoziato lo scorso ottobre con Bruxelles.

Il Regno Unito uscirebbe dall’Ue il 31 gennaio 2020, come previsto. Ma soprattutto, con un ampio rassicurante margine di vantaggio alla Camera dei Comuni, Johnson potrebbe avere libertà di azione nelle successive trattative con i 27 Paesi dell’Unione Europea per definire i rapporti futuri, commerciali e non solo, tra Regno Unito ed Europa.

Dopo il 31 gennaio inizierà un periodo transitorio durante il quale il Regno Unito dovrà ancora sottostare alle regole europee. Si dovranno negoziare con l’Ue nuovi accordi che riguardano gli scambi commerciali, la sicurezza, i dati, i servizi finanziari, le dogane, l’agricoltura e la pesca. Il periodo transitorio, come da accordi, terminerà il 31 dicembre 2020. Sarà una fase estremamente complessa, se si considera che in altri Paesi sono serviti diversi anni.

L’esito netto del voto in Gran Bretagna implica una novità sia sul fronte del rapporto con Bruxelles sia su quello interno. Se da una parte Johnson può ora percorrere la strada di una hard Brexit e allontanare Londra dall’Ue per avvicinarla a Stati Uniti e Canada, dall’altra il premier è più libero da condizionamenti nel partito conservatore. Una vittoria risicata avrebbe consentito un addio lento alla Ue.

Con la maggioranza schiacciante prospettata per Johnson, come spiegato dalla Bbc a poche ore dalla chiusura dei seggi, è possibile addirittura che si voterà l’accordo della Brexit già il sabato prima di Natale, il 21 dicembre, e che poi passerà alla Camera dei Lord tra Natale e Capodanno.

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