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Elezioni in Usa e fake news: il report di Newsguard che smonta le bufale sul voto

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Elezioni in Usa, il report di Newsguard che smonta le fake news sul voto

A meno di una settimana dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la disinformazione sul voto, sulle modalità e sulla sicurezza del voto stesso si sta diffondendo rapidamente online. Newsguard, una piattaforma che si occupa di analizzare l’affidabilità di media e siti d’informazione, ha raccolto in uno studio le principali fake news sulle elezioni presidenziali in Usa in programma il prossimo 3 novembre, considerando i contenuti pubblicati da oltre 6mila siti d’informazione. Tra le principali bufale c’è quella secondo cui il voto per corrispondenza aumenta l’incidenza delle frodi elettorali, o dei voti non conteggiati entro la fine del giorno delle elezioni che, secondo alcuni siti, sarebbero illegali e non dovrebbero essere conteggiati, o ancora quella degli immigrati illegali che “possono registrarsi legalmente per votare alle elezioni statali e nazionali nello stato della California” anche se, per registrarsi nelle liste di elettori, bisogna essere un cittadino statunitense residente in California.

Lo studio di Newsguard ha anche identificato 40 pagine Facebook considerate ‘super-diffusori’ di disinformazione relativa alle elezioni. Si tratta di pagine che hanno condiviso contenuti falsi sul voto o sulle modalità del voto con un pubblico di oltre 100mila follower ciascuna. “Solo tre dei 53 post con informazioni non attendibili identificati da NewsGuard su queste pagine – che insieme raggiungono un pubblico di circa 22,9 milioni di follower – sono stati segnalati da Facebook come falsi. Quattro delle 40 pagine sono gestite al di fuori degli Stati Uniti, in paesi come Messico, Vietnam e Israele, nonostante pubblichino soprattutto contenuti legati alla politica statunitense”, si legge nel report. Le principali bufale identificate da NewsGuard includono affermazioni false su schede elettorali per posta che vengono cestinate, su schede elettorali di persone morte conteggiate come voti, e sul controllo del processo elettorale. “Tali informazioni false riguardano entrambi gli schieramenti, con profili sia di destra che di sinistra che diffondono disinformazione a sostegno della propria posizione”, sottolinea il report.

L’analisi di Newsguard ha anche rilevato come le bufale sulle elezioni spesso sfruttino errori di routine, facendoli diventare esempi di negligenza o di inganno per diffondere sfiducia nel processo elettorale. Altre bufale sembrano invece fondate su malintesi, a volte involontari e a volte intenzionali, delle pratiche di voto. I post di Facebook che sono stati segnalati come falsi dai fact-checker, però, sono comparsi con la segnalazione di ‘informazione falsa’ solo dopo che la bufala era stata pubblicata e ampiamente condivisa, poiché le pratiche della piattaforma non forniscono avvisi anticipati agli utenti sulle pagine che sono già note per aver pubblicato disinformazione in passato. “Nonostante gli sforzi annunciati da Facebook per fermare la diffusione di questo tipo di disinformazione, queste pagine continuano a poter pubblicare disinformazione sul voto e sul processo elettorale, apparentemente in violazione delle politiche sui contenuti della piattaforma. Ogni giorno emergono nuove notizie false, con informazioni imprecise e ingannevoli”, denuncia lo staff di Newsguard.

Leggi anche: 1. Elezioni americane: Facebook non si fida dei candidati 2. Il giorno in cui Trump twitterà “ho vinto” non piangiamo lacrime di coccodrillo

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