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Elezioni americane: Facebook non si fida dei candidati

Immagine di copertina
Credit: Facebook

Il titolo può sembrare una provocazione ma leggendo l’ultimo post dedicato alle elezioni americane firmato dal VP di Facebook Guy Rosen qualche dubbio è lecito porselo. Il tema è sicuramente delicato e viste le polemiche che hanno accompagnato le elezioni presidenziali americane del 2016 era assolutamente prevedibile che, dalle parti di Facebook, il tema di come garantire la trasparenza del voto rappresentasse un obiettivo meritevole della massima attenzione.

Milioni i post controllati da fact-checker, centinaia di migliaia di post rimossi e più di 2 milioni di inserzioni rifiutate. Questa volta Facebook non vuole correre nessun rischio con le elezioni americane e ci tiene a sottolinearlo. L’obiettivo dichiarato è adottare politiche sempre più incisive per evitare la diffusione di contenuti manipolati che possano alterare in qualsiasi modo i risultati delle elezioni del 3 novembre. E fin qui nulla di strano: che si tratti di minaccia cinese, russa o americanissima, Zuckerberg non vuole correre rischi.

Quello che invece può sorprendere è un lungo paragrafo del post di Guy Rosen dedicato specificatamente alla notte delle elezioni americane. Argomento? Cosa farà Facebook nel caso in cui uno dei candidati dovesse autoproclamarsi vincitore prima che il risultato sia ufficializzato. Se è vero che in questa tornata elettorale lo scrutino potrebbe richiedere più tempo rispetto al passato a causa della pandemia e del numero di votanti per posta, è anche vero che il rischio che qualche candidato possa cercare di forzare i risultati parziali dello scrutinio a proprio vantaggio non è del tutto remoto. Facebook non solo ha ben chiaro il “rischio” ma non vuole assolutamente dover improvvisare. E così nel lungo post vengono elencate tutte le possibili casistiche.

Ad esempio, quando i seggi si chiuderanno, sarà pubblicata una etichetta sui post dei candidati che indirizzerà gli utenti al Centro informazioni sul voto per ulteriori informazioni sul processo di conteggio dei voti. Tuttavia, se un candidato o un partito dovesse dichiarare la vittoria prima che sia effettivamente confermata dai principali media, Facebook aggiungerà informazioni più specifiche per spiegare che il conteggio è ancora in corso e che in realtà non è stato determinato ancora alcun vincitore.

Se invece il candidato dichiarato vincitore dai principali media dovesse essere contestato da un altro candidato o partito, Facebook mostrerà il nome del candidato dichiarato vincitore con notifiche nella parte superiore di Facebook e Instagram, nonché nelle etichette degli altri candidati, con il nome del vincitore e un collegamento al Centro informazioni sul voto.

Ma visto che la prudenza non è mai troppa e la fiducia davvero poca, Facebook prevede di interrompere temporaneamente la pubblicazione di tutte le pubblicità su questioni sociali, elettorali o politiche negli Stati Uniti dopo la chiusura delle urne il 3 novembre, per ridurre le possibilità di confusione o abuso. Del resto, prevenire è sempre meglio che curare.

Leggi anche: Il giorno in cui Trump twitterà “ho vinto” non piangiamo lacrime di coccodrillo
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