Elezioni in Bielorussia: vince Lukashenko con il 79,7 per cento dei voti

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 9 Ago. 2020 alle 08:56 Aggiornato il 9 Ago. 2020 alle 19:45
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Immagine di copertina
Credit: EPA/TATYANA ZENKOVICH

Elezioni presidenziali Bielorussia

Alexander Lukashenko ha vinto le elezioni presidenziali in Bielorussia con 79,7 per cento dei voti. Per luio si tratta del sesto mandato. Le forze di polizia, alla chiusura dei seggi, hanno raddoppiato la loro presenza nel centro di Minsk per evitare proteste anti-governative.

Bielorussia al voto

Seggi aperti in Bielorussia, dove oggi 6,8 milioni di elettori sono chiamati a votare il presidente, dopo una campagna elettorale caratterizzata dalla dura repressione dell’opposizione, messa in atto dal leader Aleksander Lukashenko, favorito alle urne. I seggi si sono aperti alle 8 ora locale (le 7 in Italia) e si chiuderanno alle 20.

Principale sfidante del presidente, in carica da 26 anni consecutivi, è la 37enne Svetlana Tikhanovskaya, senza alcuna esperienza politica, candidatasi dopo l’arresto del marito, il celebre blogger Serghei Tikhanovsky, che girava il Paese dando voce ai problemi della gente comune e ora accusato di aver pianificato “disordini di massa” col gruppo di mercenari russi arrestati nei giorni scorsi vicino Minsk. Dietro il nome di Tikhanovskaya si sono coalizzate anche le campagne elettorali di altri due aspiranti candidati anti-Lukashenko: Victor Babariko, ex chief executive della filiale bielorussa di Gazprombank, e Valery Tsepkalo, già ambasciatore negli Usa ed ex capo del Parco dell’Alta tecnologia di Minsk. Il primo è stato arrestato e il secondo è riuscito a fuggire all’estero coi figli.

Come riportano alcuni giornalisti sul campo, a Minsk gli elettori sono arrivati ai seggi con le mascherine e in molti portano al polso il nastro bianco, come chiesto di fare da Tikhanovskaya ai suoi sostenitori. Cinque in totale i candidati in lizza. Vincerà chi otterrà oltre il 50% dei voti, altrimenti si andrà al secondo turno. I seggi allestiti sono 5.767, di cui 44 all’estero, in ambasciate e consolati di 36 Paesi.

La fine di Lukashenko è vicina, la Bielorussia si è svegliata”, ne è convinta Svetlana Tikhanovskaya, la principale rivale del leader di Minsk alle elezioni presidenziali in programma oggi nell’ex repubblica sovietica. “Sa di avere perso. Ma si aggrappa al potere”, ha denunciato in un’intervista a Repubblica.

In poche settimane, Tikhanovskaya ha raccolto attorno a sé un ampio consenso, guidando manifestazioni di piazza tra le più partecipate dagli Anni ’90. “È chiaro che Lukashenko capisca di avere perso”, ha continuato la donna, “martedì, durante il discorso sullo stato della nazione, abbiamo visto un uomo malato e debole senza entusiasmo né passione, perciò penso sia solo una questione di tempo. Di pochissimo tempo. Penso che festeggeremo il nuovo anno liberi da questo regime”.

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