Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Elezioni politiche in Georgia, favorito il partito dell’uomo più ricco della nazione

Immagine di copertina

Il voto è visto come una prova di stabilità per l'ex repubblica sovietica al centro di un conflitto con la Russia nel 2008

La Georgia ha votato sabato 8 ottobre per eleggere un nuovo parlamento. Il voto è visto come una prova di stabilità per l’ex repubblica sovietica attraverso la quale passano importanti gasdotti che portano il gas russo in Europa.

Più di venti partiti si contendono i seggi nell’assemblea. Il testa a testa sarà tra il partito Sogno georgiano del miliardario Bidzina Ivanishvili attualmente al governo e il partito di opposizione Movimento nazionale unito (Unm).  

Gli exit poll danno per vincitore l’attuale partito di governo, Sogno georgiano, fondato dal più ricco uomo della nazione, ma l’opposizione è in forte crescita a causa della corruzione della classe politica georgiana.

Molti elettori si sono detti indecisi su chi voteranno prima della chiusura delle urne stasera alle 20.

Decisivi potrebbero essere, nel caso superassero la soglia del 5 per cento necessaria per entrare in parlamento, i voti del partito dei Liberi democratici, pro-occidente, e dei separatisti por-russi dell’Alleanza dei patrioti.

Le Georgia, una nazione in cui vivono 3.7 milioni di abitanti, deve affrontare una elevata disoccupazione e un debito pubblico in crescita.

Inoltre, almeno un quinto del territorio georgiano è sotto il controllo dei separatisti pro-Russia in seguito alla breve guerra del 2008.

Il partito di governo e l’opposizione sarebbero favorevoli a unirsi alla Nato ed entrare nell’Unione europea, ma una simile scelta è stata finora impedita dalla pressione politica di Mosca.

L’atmosfera della campagna elettorale è stata resa tesa da due attentati, un’autobomba che è esplosa al passaggio di un deputato dell’opposizione nella capitale Tbilisi che ha ferito cinque passanti e una sparatoria durante un comizio di un candidato indipendente.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e un'altra trentina nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca su Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.