Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Elezioni anticipate in Spagna a novembre: falliscono le consultazioni e salta l’accordo Sanchez-Podemos

Immagine di copertina
Credits: AFP

Elezioni anticipate in Spagna: falliscono le consultazioni con il Re

In Spagna ci saranno di nuovo elezioni anticipate a novembre: il 17 settembre dopo le lunghe consultazioni di tutte le forze politiche, il Re Felipe VI ha constatato che non è possibile formare una maggioranza di governo stabile in grado di guidare il paese e non ha proposto alcun candidato per il ruolo di Primo Ministro.

Lunedì 23 settembre ci sarà lo scioglimento delle Camere e il 10 novembre si avrà un nuovo ritorno alle urne. Il braccio di ferro degli ultimi giorni tra il leader dei socialisti del PSOE Pedro Sanchez e il volto di Podemos Pablo Iglesias non ha portato ad alcun risultato. Sanchez è rimasto rigido sull’ipotesi di offrire i ministeri e gli incarichi richiesti da Podemos e si è mostrato irremovibile anche rispetto all’ultima proposta di Iglesias, che aveva ipotizzato la formazione di una coalizione di governo temporanea per approvare la legge di bilancio.

Dopo l’ultimo rifiuto, il partito di Iglesias ha dunque deciso di negare l’accordo ai socialisti e anche il tentativo di Sanchez di instaurare una nuova alleanza con i popolari di Pablo Casado e Ciudadanos di Albert Rivera è andato fallito.

“Vuol essere primo ministro in cambio di nulla, non credo che questa sia la cosa piu’ ragionevole”, ha commentato la guida di Podemos. Anche il leader socialista ieri sera ha ammesso la sconfitta:  “Il Paese è destinato a tornare al voto il 10 novembre. Il risultato delle consultazioni e’ chiaro: non c’e’ alcuna maggioranza alla camera dei deputati in grado di garantire la formazione di un governo”, ha dichiarato alla stampa.

Saranno le quarte in quattro anni. Il paese è senza governo dal 28 aprile scorso. Il 25 luglio è stata bocciata la fiducia per un possibile governo guidato dal leader del partito socialista Pedro Sanchez con 124 voti a favore, 155 contrari e 67 astensioni.

Elezioni Spagna, bocciata la fiducia a Sanchez: Podemos si astiene
Spagna: bocciata la fiducia a Sanchez. Nuova votazione il 25 luglio
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan