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Anticipata di una settimana l’elezione del presidente della Birmania

Si svolgerà il 10 marzo la votazione per nominare il capo di stato. Aung San Suu Kyi non vuole scendere a compromessi per aggiudarsi la carica

Di TPI
Pubblicato il 1 Mar. 2016 alle 15:27 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:26
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Immagine di copertina

Il voto per la nomina del presidente della Birmania è stato anticipato di una settimana e si terrà il 10 marzo. La decisione sembra suggerire che le negoziazioni per la modifica dell’articolo 59F della costituzione, che impedisce a Aung San Sun Kyi di assurgere alla massima carica dello stato, si siano interrotte.

Alcuni analisti, come Jonah Fisher per la Bbc, ritengono che in realtà l’emendamento della norma costituzionale avrebbe richiesto alla Lady birmana di scendere a compromessi pericolosi con l’esercito, come conferirgli un maggiore controllo sulla scelta dei ministri a capo degli stati federali più importanti.

Questo avrebbe senza dubbio intaccato la credibilità di Aung San Suu Kyi e del suo partito, protagonista di una vittoria travolgente alle elezioni del novembre 2015. 

In realtà, come lei stessa ha affermato, avrebbe il saldo controllo del paese anche senza ricoprire ufficialmente la carica di presidente. Non le resta, quindi, che scegliere chi designare alla presidenza.

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